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Paura a San Giovanni in Valle, dopo lo sfratto esplode l’appartamento

L’inquilino risulta in carico ai Servizi specialistici sanitari, sul posto il SIndaco Sboarina e l’assessore ai Servizi sociali Maellare.

Venerdì 18 settembre. Questa mattina alle 8 si è verificata un’esplosione al piano terra di una palazzina Agec in via San Giovanni in Valle 11. Sul posto sono subito arrivati gli agenti della Polizia locale, i soccorsi e i Vigili del Fuoco. Sono estese le ustioni sul corpo dell’uomo che si trovava all’interno dell’appartamento incendiato. Un’anziana, residente in un’altra abitazione, è stata portata all’ospedale per accertamenti, dovuti al suo pregresso stato di salute. Evacuati tutti gli altri inquilini dell’immobile.

Il sindaco Federico Sboarina, arrivato sul posto nel giro di pochi minuti, a metà mattinata ha fatto il punto di quanto accaduto assieme all’assessore ai Servizi sociali Maria Daniela Maellare.

Le indagini sulla causa dell’esplosione sono ancora in corso ma sembra siano da escludere anomalie all’impianto del gas dell’appartamento. L’inquilino dell’abitazione dove si è verificata l’esplosione risulta in carico ai Servizi specialistici sanitari e per questo gli sono state garantite l’assistenza domiciliare e la terapia farmacologica. L’uomo è seguito da un amministratore di sostegno e da un avvocato ma non è in carico ai Servizi sociali del Comune essendo una situazione di carattere sanitario.

Il Comune, a cui sono arrivate nel tempo le segnalazioni dei vicini, è intervenuto come soggetto mediatore anche per agevolare il cambio di abitazione, data la difficile convivenza con gli altri inquilini. Per questo Agec aveva avviato la procedura di decadenza del contratto, il cui iter amministrativo è giunto a termine in questi giorni con l’avvenuta notifica sia all’inquilino che al suo amministratore di sostegno.

I Servizi Sociali del Comune, attraverso la Pia Opera Ciccarelli, hanno disposto l’assistenza all’anziana evacuata. Evacuati anche gli altri quattro nuclei familiari perché l’incendio ha reso momentaneamente inagibile l’immobile. Si tratta di una famiglia con due minori, di una mamma con un figlio e di due single. Per tutti, i Servizi sociali hanno provveduto alla sistemazione temporanea in appartamenti Iciss di via Carso, consegnati anche i pasti a domicilio.

«Un fatto grave su cui sono in corso tutte le verifiche – ha detto il Sindaco –. Siamo intervenuti immediatamente così come i soccorsi, ma l’esplosione poteva avere conseguenze molto più gravi. Sono informato sulle condizioni dell’uomo ustionato e fortunatamente per nessun altro ci sono conseguenze. Aspettiamo di conoscere gli esiti delle indagini sulla causa dell’incendio, anche se al momento non risultano anomalie strutturali o impiantistiche che potessero determinare un’esplosione del genere».

L’immobile, dichiarato inagibile, non sembra aver riportato danni strutturali ma si aspettano le perizie per verificare la reale condizione del fabbricato. Anche sulla situazione che si era generata con i vicini di casa sono in corso accertamenti e verifiche, soprattutto per la delicatezza del caso.

«L’inquilino dell’abitazione che si è incendiata non era seguito dai Servizi sociali, ma è noto al Comune proprio perché l’ente era intervenuto come mediatore per le difficoltà di convivenza con i vicini, conciliazione non andata a buon fine perché l’uomo non aveva accettato le proposte alternative – ha aggiunto l’assessore Maellare –. Arrivata invece a conclusione la procedura Agec per la decadenza del contratto».

Redazione2
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