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Festival della Bellezza (Teatro Romano, Verona)
Festival della Bellezza (Teatro Romano, Verona)

Lettere

Festival della Bellezza: «Finalmente siamo riuscite a farci sentire»

Gli ospiti iconici di Idem (Cacciari, Galimberti, Recalcati…) potrebbero esprimersi contro una palese contraddizione reiterata negli anni.

Chapeau a Giulia, gruppo di giornaliste per aver saputo focalizzare  l’attenzione sull’anomalia di un Festival della Bellezza, edizione 2020, tutto esageratamente declinato al maschile.

Chapeau a tutte quelle scrittrici, intellettuali coraggiose per aver raccolto le denunce montando una vivace protesta nel mondo mediatico, riproponendo così la questione  della discriminazione femminile a livello culturale, sociale, politico.

Chapeau a tutte quelle donne veronesi che vedendo solo ora  il risultato di anni di rimostranze, unendosi alle giovani del movimento Nounadimeno, ritornano a mobilitarsi per dare risonanza alla protesta.

Sdegno invece per quella schiera di rappresentanti politici che solo adesso, mossi da mero interesse di bottega, si accodano per non perdere  il consenso elettorale.

Sdegno ancora per la nostra amministrazione comunale, in particolare per le sue esponenti politiche che non fanno autocritica sull’accaduto.

Carica rimane l’attesa  per i big, icone di Idem, quali Cacciari, Galimberti, Recalcati affinché si esprimano con cogenti argomentazioni  nel merito di una  palese contraddizione reiterata negli anni che li ha coinvolti. Non è infatti   proprio la parola filosofica  che vive della ricchezza del confronto dialettico tra  tutti, uomini e donne, a chiamarli fuori?

Il silenzio sarebbe complice.

Corinna Albolino

Corinna Albolino
Written By

Originaria di Mantova, vive e lavora a Verona. Laureata in Filosofia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, si è poi specializzata in scrittura autobiografica con un corso triennale presso la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari (Arezzo). In continuità con questa formazione conduce da tempo laboratori di scrittura di sé, gruppi di lettura e conversazioni filosofiche nella città. Dal 2009 collabora con il giornale Verona In. corinna.paolo@tin.it

2 Comments

2 Comments

  1. Avatar

    Stella Cernecca

    15/09/2020 at 15:03

    I maschi fanno quadrato nella cultura, nella chiesa cattolica, nei ruoli direttivi delle università, degli ospedali, dei provveditorati agli studi, ovunque ci sia bisogno di un ruolo gerarchico. Sappiamo bene che la visuale femminile è più in linea con la visione informatica, che è invece orizzontale, paritaria. Ruolo gerarchico vuol dire pure una remunerazione economica diversa, una visibilità manifesta, un pensiero espresso.

  2. Avatar

    Gabriella

    15/09/2020 at 11:29

    Ha ragione da vendere l’autrice di tale articolo.
    E’ vergognosa la mancanza di presenza femminile in questo festival. Sull’assessore alla cultura di Verona evito di esprimermi, ma si parla del nulla.

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