Connect with us

Hi, what are you looking for?

Opinioni

Scuola, un bene collettivo primario che merita fiducia e impegno

Troppe sono le sfide, con al centro la formazione dei cittadini nel lavoro e nella vita per perderci in pure polemiche di retroguardia.

In questi giorni 5,5 milioni di ragazzi italiani entrano a scuola per iniziare un nuovo anno scolastico in condizioni del tutto nuove. La presenza del Covid-19, dopo aver rivoluzionato l’anno precedente, mantiene oggi un alto tasso di rischio di contagio che in vario modo sta condizionando tutti i protagonisti del sistema educativo: studenti, presidi, insegnanti e genitori.

Dopo mesi di continuo dibattito e di critiche quotidiane nei confronti del governo per gli errori e i ritardi si è sviluppato un clima di scetticismo diffuso che è l’esatto opposto alla fiducia necessaria per affrontare, nel migliore dei modi, un’impresa così impegnativa. Eppure, è stato proprio il Covid, con i suoi effetti devastanti nella vita della nostra comunità, a rendere più evidente la rilevanza strategica primaria della scuola come momento di crescita umana, civile e professionale delle nuove generazioni. Dovremmo essere consapevoli che è soprattutto a scuola che si forma l’Italia di domani e la sua classe dirigente, per cui essa dovrebbe rimanere ambito privilegiato per esprimere fiducia e impegno unitari.

Scuola

Purtroppo, sia la totale novità della situazione pandemica che l’estrema pervasività del dibattito e della polemica politica nostrana, pari solo alla sua irresponsabile superficialità, hanno consentito che si operasse in direzione diametralmente opposta, per cui quotidianamente, grazie anche una certa compiacenza dei media, si è litigato sui sempre nuovi e irrisolti problemi nella scuola, amplificando gli stessi problemi e rendendo più difficili le soluzioni.

Una serena e obiettiva valutazione della realtà avrebbe invece dovuto farci prendere atto che rendere possibili lo svolgimento delle lezioni con la presenza in aula degli studenti era maledettamente complesso e che non esistevano soluzioni minimamente sperimentate. Tanto più che nella lotta contro il Covid l’Italia ha ottenuto risultati tra i migliori in Europa, in relazione alla diffusione del virus. Nonostante questi limiti, rimango convinto che grazie all’impegno generoso dei diversi operatori e allievi, nel complesso l’avvio sarà positivo, specie nelle situazioni nelle quali avrà prevalso il coraggio e la responsabilità delle scelte più idonee.

Troppe sono le sfide, con al centro la formazione dei cittadini nel lavoro e nella vita per perderci in pure polemiche di retroguardia. Bisogna saper prospettare al Paese traguardi ambiziosi ma credibili e praticabili, grazie alla competenza e alla corretta visione del futuro. Solo in questo modo sarà possibile uscire da questa inedita crisi recuperando il terreno perduto. E tutti sappiamo quanto ce n’è bisogno. 

Luigi Viviani 

Luigi Viviani
Written By

Luigi Viviani negli anni Ottanta è stato membro della segreteria generale della CISL, durante la segreteria di Pierre Carniti. Dopo aver fondato nel 1993 il movimento dei Cristiano Sociali insieme a Ermanno Gorrieri, Pierre Carniti ed altri esponenti politici, diviene senatore della Repubblica per due legislature. Nel corso della legislatura 1996-2001 è stato sottosegretario al Lavoro con il ministro Cesare Salvi; nella successiva, vicepresidente del gruppo dei Democratici di Sinistra al Senato. viviani.luigi@gmail.com

1 Comment

1 Comment

  1. Marcello

    Marcello

    14/09/2020 at 21:41

    La Scuola intesa come Bene collettivo meritava dalle forze di governo un maggior impegno per non dover arrivare all’apertura delle Scuole con problemi annuali ed “annosi” (parlo di Graduatorie provinciali-nazionali e di Continuità didattica, anche da parte dei “supplenti” di lunga nomina e di “sostegno”), e pure un maggior interesse dalle principali centrali sindacali. La batosta del Covid c’è stata ma ha interessato gli utenti in modo diverso. Non c’era bisogno di chiudere a marzo tutte le Scuole ed imporre ovunque la DaD: si poteva disporre la DaD nelle Superiori ed eventualmente caso mai nelle Medie ed assicurare più facilmente ai ragazzi l’impiego di Computer/Tablet, con minore intrusione nelle famiglie e maggior sostegno degli alunni.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement

Facebook

Altri articoli

Territorio

L'iniziativa valorizza da sei anni la creatività degli studenti. I riconoscimenti saranno consegnati dai coniugi Tommasoli e dell'associazione Prospettiva Famiglia.

Territorio

I volontari Fiab hanno contato 5.438 passaggi di biciclette ai 9 varchi di accesso alla città, il 27% in più rispetto al 2019.

Ambiente

L'educazione ambientale è entrata nel programmi scolastici e Palazzo Barbieri la supporta con alcune iniziative di carattere locale.

Opinioni

L'istruzione assomiglia un po' troppo a Cenerentola, speriamo che dall'emergenza nasca la consapevolezza di un necessario rinnovamento.

Advertisement