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Lunedì riaprono le scuole, prova generale per piste e corsie ciclabili

Sono calati dell’80% gli abbonamenti agli autobus e si punta molto sulla bicicletta per evitare la paralisi del traffico cittadino.

Venerdì 11 settembre. In vista della riapertura delle scuole, per la prima volta Comune di Verona, Mobility manager scolastici e Fiab hanno incontrato i ragazzi e le loro famiglie per fare il punto sulla mobilità e per dare informazioni sull’uso corretto di piste e corsie ciclabili.

Presenti gli studenti e gli insegnanti delle scuole Maffei, Messedaglia, Mondin, Montanari, Marconi, Ferraris–Fermi, educandato Agli Angeli ed istituto Giorgi. Ad accoglierli in piazza Bra la mattina di venerdì 11 settembre gli assessori all’Ambiente Ilaria Segala, alla Viabilità e traffico Luca Zanotto e il presidente Fiab Corrado Marastoni.

Prima di raggiungere la piazza, insegnanti, Mobility manager scolastici e studenti hanno percorso in bicicletta, partendo da quattro punti diversi – Gavagnin verso Montorio, parcheggio istituto Fracastoro, parcheggio istituto Don Calabria e parco Santa Teresa – le piste e corsie di collegamento alla città. I percorsi sono stati individuati in collaborazione con Fiab, presente con i suoi rappresentanti al giro compiuto dagli studenti.

L’obiettivo è quello di far familiarizzare i ragazzi con le piste ciclabili e far loro conoscere i nuovi percorsi recentemente realizzati. Un modo per incentivare negli studenti gli spostamenti casa-scuola, con l’uso in sicurezza della bicicletta.

Le nuove corsie ciclabili, che coprono quasi 8 chilometri di strade, si trovano al Chievo, in via Berardi, a servizio degli istituti Alberghiero Berti e Provolo; in circonvallazione Maroncelli, dove ci sono le scuole medie Bettelloni e, in via Provolo, per servire una serie di istituti scolatici, tra cui il Don Bosco; in via Battisti, via dello Zappatore, via dei Montecchi, via del Lanciere, ossia le vie limitrofe a piazza Cittadella, dove sono presenti numerose scuole superiori, tra cui l’educandato Agli Angeli, il liceo Messedaglia, le scuole Montanari, l’istituto Ferraris e le scuole Alle Stimate. In zona Stadio, in via delle Coste e Ramelli, che gli studenti percorrono per raggiungere gli istituti Marconi e Aleardo Aleardi; infine in via Banchette in Borgo Venezia, dove si trova l’istituto Copernico-Pasoli.

«I giovani devono amare la bicicletta – ha dichiarato l’assessore Segala – perché è un mezzo efficace, salutare ed ecologico per spostarsi in città. Da mesi stiamo lavorando in collaborazione con insegnanti e Fiab per accrescere nei giovani l’interesse per nuove modalità di spostamento. Ringrazio gli insegnanti per il lavoro di coinvolgimento e di collaborazione portato avanti con l’Amministrazione comunale. Questi eventi contribuiscono a fare conoscere le opportunità per la mobilità dolce, nella speranza che l’andare a scuola in bicicletta diventi una buona abitudine quotidiana per i giovani».

«Usufruendo dell’opportunità del decreto Rilancio abbiamo provveduto a segnare su alcune strade, che conducono alle scuole, le strisce che indicano la presenza di persone in bicicletta – ha spiegato l’assessore Zanotto –. Non si tratta di piste ciclabili, che sono vietate alle auto, ma di corsie sulle quali possono transitare anche le auto ma dove la precedenza resta delle due ruote. I dati in nostro possesso di dicono che gli abbonamenti agli autobus sono calati dell’80%. Questo significa che con l’inizio delle scuole il numero dei veicoli sulle strade cittadine aumenterà drasticamente se non saremo in grado di operare scelte a sostegno di una diversa mobilità più sostenibile. La maggior parte degli studenti vive a meno di 3 chilometri dagli istituti scolastici a cui sono iscritti. Una distanza che, in bicicletta, può essere facilmente coperta in piena sicurezza e senza grandi difficoltà”.

Redazione2
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1 Comment

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  1. Avatar

    Ettore Salvini

    19/09/2020 at 20:01

    Un po’è un peccato che i progetti sulla bicicletta siano sempre così limitati e rispettosi al massimo delle auto. Alcune ciclabili restano una farsa: le biciclette sono equiparate ai pedoni, con i quali dovrebbero condividere spazi di marciapiedi talvolta veramente ridotti (esempio di ciclabile in corso Milano). Percorsi così relegati stimolano i ciclisti all’uso dei marciapiedi, non è raro vedere ciclisti che li percorrono anche non in presenza di ciclabile. Una conseguenza di questa usanza, è che i ciclisti si affacciano agli attraversamenti di strada sulle striscie pedonali. Il codice della strada non prevede la percorrenza per le biciclette ne’ sui marciapiedi ne’ sulle striscie, quindi in caso di incidente il ciclista è comunque in torto. La bicicletta deve essere una delle componenti di un ampio programma di viabilità alternativa, con proposte serie….più serie dell’idea di linee di filobus… ormai l’elettricità è dentro ai mezzi moderni. Code interminabli di automobili con il più delle volte un solo passeggero sono uno schiaffo al progresso.

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