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Festival Shakespeariano
Ugo Pagliai e Paola Gassman - Foto di Eleonora Cavallo

Spettacoli

Festival Shakespeariano: Pagliai e Gassman inaugurano la 72a edizione

TEATRO ROMANO. Dall’11 al 21 settembre 2020 cinque spettacoli che offrono inedite chiavi di lettura a titoli simbolo del teatro di tutti di tempi.

Si apre venerdì 11 settembre, nella suggestiva ambientazione del Teatro Romano, il Festival Shakespeariano dell’ Estate Teatrale Veronese, dopo l’anteprima di luglio. La rassegna è organizzata dal Comune di Verona.La programmazione legata al teatro si suddivide in due sezioni, Festival Shakespeariano, nucleo centrale del cartellone, con progetti inediti nei contenuti, centrati sulla riscrittura drammaturgica e, ovviamente, adeguati nei formati al post Covid. E Classiche Parole, dedicato ai temi della comunicazione a distanza. 

«Dal momento che quest’anno le norme del distanziamento sociale non ci consentono di mettere in scena i grandi allestimenti shakespeariani – precisa il direttore artistico Carlo Mangolini – abbiamo chiesto agli artisti invitati al festival di rivisitare alcuni testi, offrendo inedite chiavi di lettura a titoli simbolo del teatro di tutti di tempi. Romeo e Giulietta, Re Lear, Amleto e Macbeth tornano pertanto sul palco del Teatro Romano sotto una nuova luce grazie alle riscritture di Babilonia Teatri, Melania Mazzucco, Steven Berkoff con Fanny & Alexander. Ma anche grazie alle inaspettate interpretazioni di Ugo Pagliai con Paola Gassman, Vanessa Scalera, Chiara Francini con Andrea Argentieri e Sergio Rubini».

Il Festival Shakespeariano si apre con l’attesissima prima nazionale, venerdì 11 settembre, per una coppia simbolo del teatro italiano come Ugo Pagliai e Paola Gassman, diretti da Babilonia Teatri, che stravolgono il mito di Romeo e Giulietta distillando dal testo shakespeariano, nella traduzione di Salvatore Quasimodo, i soli dialoghi tra i due innamorati e sovrapponendoli ad una sorta di autobiografia essenziale e quotidiana di due mostri sacri, espressione del miglior teatro di tradizione italiano. Dalle note di regia di Enrico Castellani e Valeria Raimondi: «Le scene in cui Romeo e Giulietta si incontrano e dialogano, isolate dal resto del testo, assurgono a vere e proprie icone di un amore totale e impossibile. Il fatto che a pronunciarle siano Paola Gassman e Ugo Pagliai, coppia da più di cinquant’anni, le rende commoventi e profonde. I continui riferimenti alla morte, alla fine, alla notte e alla tomba di cui Shakespeare punteggia l’intero testo qui assumono una veridicità che sconvolge e commuove, provoca un’emozione che ci spinge ad empatizzare con gli attori sulla scena. Lo spettacolo si concentra completamente sui protagonisti della vicenda, mette da parte tutto il contorno: la guerra tra le rispettive famiglie, gli amici di Romeo, i genitori di Giulietta e il frate, ci interroga su quanto questa storia sia anche nostra, su quanto sia quella degli attori che la interpretano, su per quanto tempo possa ancora sopravvivere a se stessa dopo averci accompagnati per così tanti anni».

Dopo i due titoli inseriti nell’anteprima di luglio, l’ultimo spettacolo della sezione Classiche Parole in programma sabato 12 settembre, è Fuga a tre voci. Un lavoro in cui Marco Tullio Giordana, acclamato regista e scrittore, porta in scena l’appassionante carteggio fra la poetessa Ingeborg Bachmann e il musicista tedesco Hans Werner Henz. A dare corpo e anima ai due artisti ci saranno Alessio Boni e Michela Cescon accompagnati dalle musiche di Giacomo Palazzesi. Hans Werner Henze e Ingeborg Bachmann si incontrano, ventiseienni, per la prima volta nell’autunno del 1952, tentando entrambi di emergere nella scena artistica del dopoguerra, in una Germania ancora in macerie. Il compositore riconosce subito nella giovane scrittrice un’anima affine e una compagna di ricerca poetica. Inizia una collaborazione feconda e un’amicizia che si protrae per oltre due decenni, caratterizzata dall’entusiasmo, da una continua ebbrezza di vita, di lavoro e, presto, anche dalla disillusione e dall’infelicità. In una complessa partitura a due voci – nella quale se ne inserisce una terza costituita dalla musica di Henze – sfilano momenti di gioia e grande affetto e ogni collaborazione o scambio intellettuale fra i due lascia tracce ben più profonde di quanto il tono spesso svagato lasci supporre.

Festival Shakespeariano-Vanessa Scalera

Vanessa Scalera

Martedì 15 settembre la scrittrice Melania Mazzucco affida invece a Vanessa Scalera, la celebre Imma Tataranni televisiva, la sua versione della Storia di re Lear per rintracciare le radici di quella vicenda, risalente agli anni in cui Romolo tracciò con l’aratro il solco sul colle Palatino per fondare Roma. Una storia che hanno raccontato un po’ tutti; dai menestrelli alle corti dei principi alle nonne davanti al camino. Con il passare del tempo le persone smisero di credere alle favole, ma un bel dì arrivo Shakespeare e capì che il questa barbara vicenda, di re, conti, principi e principesse, mancava il coro, cioè una persona semplice, che dicesse parole in cui gli spettatori potessero riconoscersi, insomma la verità e cosi riscrisse tutto. Raccontò Re Lear a modo suo e lo fece così bene e con parole cosi giuste che, dopo, se qualcuno avesse voluto raccontare Re Lear, avrebbe dovuto prendere la sua versione. La regia dello spettacolo è affidata a Francesco Frangipane la produzione è di Infinito Teatro.

Mercoledì 16 settembre per il Festival Shakespeariano saranno in scena Chiara Francini e Andrea Argentieri, premio UBU 2019, diretti da Luigi De Angelis con la drammaturgia di Chiara Lagani in L’amore segreto di Ofelia. Steven Berkoff compone una folgorante versione in forma epistolare del mito di Amleto, 39 lettere d’amore, brevi monologhi che esplorano i meandri della relazione fra Amleto e Ofelia appena suggeriti da Shakespeare. I due registi-drammaturgi di Fanny&Alexander, useranno l’innata comicità di Chiara Francini per esaltare prima l’impaccio e poi l’ardire nello scrivere all’amato, lasciando affiorare le diverse temperature emotive di un testo che, dietro l’apparenza aulica, cela trappole di crudo realismo. Durante la lettura si riesce a capire che Ofelia immaginava Amleto completamente diverso da com’è veramente, ed è frustrata dalla sua contorta personalità. La donna pur essendo innamorata ne rimane delusa ma per amore lo accetta. Le lettere mettono a nudo una rottura del senso del pudore e pongono in risalto la parte adolescenziale di una Ofelia innamorata. La produzione dello spettacolo è di  Pierfrancesco PisaniIsabella Borettini per Infinito Teatro e Estate Teatrale Veronese, in collaborazione con Argot Produzioni.

Giovedì 17 settembre chiude il Festival Shakespeariano l’originale monologo Macbeth solo, creato da Sergio Rubini a partire dai passi più significativi del celebre dramma. L’autore sceglie di trasformare tutti i personaggi dell’opera in proiezioni del protagonista, sue voci interiori, interpretazioni dei più diversi stati d’animo. Una spirale di sangue, ambizione, inganni, trame che da oltre quattrocento anni affascina il pubblico di ogni latitudine, mettendo a nudo la caduta di tutte le virtù sotto il peso dell’ambizione e della corruttibilità che rendono l’uomo schiavo dell’ossessione per il potere. A rendere più vivido il dramma del crudele generale e della spietata Lady Macbeth, precipitati nell’abisso della follia dalla loro stessa ambizione, vibra nelle musiche originali di Nicola Jappelli ispirate a John Dowland e interpretate alla chitarra da Giampaolo Bandini.

Nata nel 1948 per volontà del Comune di Verona per rendere omaggio a William Shakespeare e sottolinearne il legame con la città scaligera, l’Estate Teatrale Veronese è realizzata con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Regione Veneto, in collaborazione con Arteven, con il supporto di Cattolica Assicurazioni e Banco BPM e con il patrocinio di ESU Verona. si conferma appuntamento imprescindibile nel panorama culturale nazionale.

Biglietti in vendita al Box Office di Via Pallone 16 o su circuiti www.geticket.it  e www.boxofficelive.it. Per informazioni e approfondimenti www.estateteatraleveronese.it.

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