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Via Scopoli angolo Viale Fiera
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Lettere

Via Roveggia allagata, le legittime richieste dei cittadini di Verona Sud

Sul giornale L’Arena dei giorni scorsi è stato riportato che: “procedono a tamburo battente le operazioni di pulizia delle strade e di messa in sicurezza delle aree più colpite dal nubifragio, anche in vista delle previsioni meteo non favorevoli previste per il weekend. Il rischio è che nuove piogge peggiorino la situazione, perciò è importante in questi giorni liberare le caditoie dal fogliame caduto e pulire i marciapiedi da rami, sterpaglie e ramaglie”.

Così, sino a sabato 29 agosto la nostra città ha avuto il sostegno di una ventina di uomini tra Vigili del Fuoco e personale della Protezione civile del Trentino che con i loro mezzi hanno liberato caditoie, tombini e bocche di lupo dal fogliame caduto e pulito i marciapiedi da rami e sterpaglie e hanno provveduto al taglio e alla messa in sicurezza di rami pericolanti. A questi operatori si sono aggiunti anche dieci militari americani giunti dalla caserma Ederle di Vicenza e otto detenuti messi a disposizione dalla Casa Circondariale di Montorio. Il loro operato è stato giustamente coordinato da Amia.

Vorrei però evidenziare che la zona di Verona Sud, anche se colpita meno pesantemente dai nubifragi dei giorni scorsi, non è stata risparmiata da forti acquazzoni. Ampie aree di via Scopoli e di via Roveggia, le due arterie meno visibili che costituiscono due dei quattro lati dell’area fieristica, nel tardo pomeriggio di sabato 29 agosto sono state trasformate in “piscine”.

Via Roveggia

Via Roveggia, l’acqua non defluisce

La più ampia e profonda si è sviluppata in direzione Largo Don Giovanni Calabria per chi proviene dalla direzione Centro. Questa arteria di bello ha solo la peculiarità che è totalmente alberata e che diventa un vero refrigerio estivo per chi la percorre: pedoni, ciclisti e automobilisti. Diversamente, è una via che, delimitando l’area fieristica ed accogliendo chi proviene da Strada dell’Alpo e Strada La Rizza è invasa da smog e polveri sottili, essendo costantemente ed intensamente trafficata. Buona parte dei suoi lati sono anche densamente popolati.

Ad ogni acquazzone tale arteria si trasforma in una piscina, mentre in tutte le sue vie laterali gli scarichi pluviali funzionano correttamente. È evidente quindi che via Roveggia soffre di un duraturo stato di incuria e degrado.

Via Roveggia, tombino ustruito davanti all'ortofrutta

Via Roveggia, tombino ustruito davanti all’ortofrutta

Lunedì 30 agosto verso sera Verona è stata colpita da un “normale” temporale estivo. Il giorno dopo ho percorso via Roveggia per verificare lo stato della strada e dei suoi tombini/caditoie e bocche di lupo.

L’asfalto era asciutto, ma dinnanzi ed ai lati del negozio di ortofrutta che si trova su tale arteria abbiamo riscontrato ben 4 caditoie e 2 bocche di lupo sommerse da pozzanghere. Poco più distante un’altra bocca di lupo era pesantemente e totalmente ostruita da fogliame che molto probabilmente non risaliva alle 24 ore precedenti.

Non mi sono rivolto a AMIA ma ho preferito mettere al corrente dello stato di via Roveggia e di via Scopoli solo i preposti organi istituzionali della IV Circoscrizione nella speranza che intervengano quanto prima.

Spero che queste note siano condivise. Dobbiamo infatti renderci seriamente consapevoli che le legittime richieste nel pretendere il corretto funzionamento del bene comune non riguardano sempre il “vicino di casa”, ma fanno parte di quei doveri che in uno stato civile tutti i cittadini devono abituarsi a far propri.

Giorgio Bernini
Comitato Verona Sud

 



Redazione2
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