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Spettacoli

Fedra di Ritsos, una storia di passione senza età con Isabella Ferrari

TEATRO ROMANO. Monologo di grande intensità che trova nell’ interpretazione dell’attrice una preziosa e appassionata dimensione di sogno poetico.

fedra - isabella ferrari
Isabella Ferrari

TEATRO ROMANO. Monologo di grande intensità che trova nell’ interpretazione dell’attrice una preziosa e appassionata dimensione di sogno poetico.

Fedra di Ghiannis Ritsos,  venerdì 24 luglio 2020 alle 21 è il secondo appuntamento al Teatro Romano di Verona, per la prosa della settantaduesima edizione dell’Estate Teatrale Veronese, per la sezione Classiche Parole.
La poesia e il mito greco, ovvero le radici e l’essenza stessa della comune cultura e civiltà occidentale, rivivono nella Fedra firmata da Ritsos, uno dei più importanti poeti ellenici del ventesimo secolo. Protagonista Isabella Ferrari, attrice amatissima dell’universo cinematografico, diretta da Vittoria Bellingeri e accompagnata dalla violinista Georgia Privitera. Supervisione scenica del regista Fabrizio Arcuri. In questa efficace rilettura estremamente contemporanea, Isabella Ferrari dà voce alla passione impossibile di Fedra per Ippolito, figlio del suo sposo, l’ateniese Teseo. Un monologo di grande intensità che trova nell’interpretazione dell’attrice una preziosa e appassionata dimensione di sogno poetico.

fedra - isabella ferrari

Fedra – Isabella Ferrari

A lungo internato nei “campi di rieducazione nazionali” a causa del suo manifesto marxismo, decisamente poco gradito nel dopoguerra greco, tra la guerra civile e la dittatura dei colonnelli, Ghiannis Ritsos, attraverso una lingua piana, diretta e per questo estremamente efficace, usa le maschere dell’antica Grecia per parlare di democrazia, per far emergere le crisi sociali e quelle individuali, e infine per portare alla luce i sottili contrasti che disorientano e al tempo stesso fanno percepire con l’immediatezza della sensazione pura tutto il dolore di una vita di opposizione al regime.
Anche Ritsos, come tanti drammaturghi, da Seneca a D’Annunzio, sedotto dal mito di Fedra, le ha dedicato un’opera, concentrandosi sul suo eros proibito, sulla sua psicologia. La dichiarazione d’amore della Fedra di Ritsos ad Ippolito è una confessione che si svela gradualmente, sofferta, dilazionata con allusioni, rimandi, dichiarazioni indirette fino allo svelamento finale.La “sua” Fedra esplora i turbamenti contrastanti di una donna vittima delle proprie passioni e dei sensi di colpa che ne scaturiscono.

Biglietti in vendita al Box Office di via Pallone 16 o sui circuiti www.geticket.it  e www.boxofficelive.it. Per informazioni e approfondimenti www.estateteatraleveronese.it.

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