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Cultura

Verona esoterica, un itinerario di sovrapposizioni religiose

ASSOGUIDE – Sulle tracce dei padri fondatori della città scaligera, alla ricerca di un filo conduttore tra vita terrena e riferimenti celesti presenti in ogni civiltà. Il tour si snoderà dal Colle San Pietro fino alle viscere immaginarie della terra

Castel San Pietro, Verona (foto Adert)
Castel San Pietro, Verona (foto Adert)

“Fondata dai Romani” è un’espressione che troviamo associata ad una infinità di località italiane ed europee. Ovviamente vale anche per Verona, con la differenza che nel nostro caso possiamo sostenere di conoscere molto di più, addirittura la data di nascita e i nomi dei fondatori. Probabilmente pochi veronesi sanno (ma basterebbe seguire una visita guidata con qualsiasi scolaresca) che ai piedi di Porta Leoni vi è una iscrizione che elenca i nomi dei funzionari romani che ebbero l’incarico dal Senato di fondare Verona: Valerius, Caecilius, Servilius e Cornelius. La data non è scritta, ma sappiamo che Verona divenne municipium romano con la legge Roscia del 49 a.C.

Fondare una città è un atto a cui nessuno di noi viventi nel XX e XXI secolo ha mai preso parte, e probabilmente vedrà mai. Ma possiamo bene immaginare che per antichi fondatori di città fosse un atto non solo di grande responsabilità tecnica, ma anche di grande significato religioso: il futuro di un insediamento umano, la sua futura storia e le sue fortune, dipendevano da qualche buon auspicio, sicuramente da qualche buona stella o astro favorevolmente posizionato nella volta celeste in quel momento di creazione irripetibile.

La ricerca di riferimenti celesti per orientare la vita terrena è un filo conduttore di ogni civiltà: i popoli paleo-veneti, gli etruschi e i galli avevano abitato il luogo dove sorgerà Verona, e avevano già posto alcuni punti fermi, in sinistra Adige, dai quali i sacerdoti Romani non esiteranno a prolungare le linee di sviluppo in destra Adige. Ciò che è nell’ansa del fiume, per noi comunemente “centro storico”, è quindi in realtà figlio di un insediamento umano e di una fondazione astronomica più antichi, presenti già sulla riva di Veronetta prima dei Romani.

Non è facile entrare nella mente di questi remoti visionari, ma se sgomberiamo la mente da tutto ciò che è “città” non restano che un fiume, serpeggiante tra le primordiali foreste padane, e un’unica altura-rifugio, dalla quale osservare l’orizzonte, sulla quale godere di luce e calore, lontani dagli straripamenti del corso d’acqua, e nella quale trovare acqua potabile: ecco a voi dunque, il Colle di San Pietro, la nostra “montagna sacra”.

Da qui parte la scoperta delle origini esoteriche, cioè misteriche, iniziatiche, di Verona. Dalla cima di questo colle, ultima propaggine prealpina prima che lo sguardo si perda nella vastità e uniformità boscosa della pianura sottostante, inizia lo spasmo dell’uomo primitivo di poter coniugare il sole che campeggia nel cielo, con l’acqua che dal cielo discende, e iniziare a fecondare la terra, per sé e per la propria progenie.

La nostra visita partirà proprio da questi elementi primordiali, il sole e l’acqua. Li seguiremo, nelle viscere immaginarie della terra, di cui il Colle di San Pietro è simbolo, e vedremo come orienteranno l’impostazione urbanistica romana, e come le loro “tappe” siano ancora individuabili in alcuni luoghi sacri e civili dell’antichità. Ma non ci fermeremo qui, perché vi è una terza sovrapposizione esoterica, che è ovviamente quella cristiana, con una corolla di chiese sorte a sostituzione dei luoghi pagani, ma anche, non poche, nate per scacciare il sincretismo di bizzarri re barbarici, e creare, nel basso medioevo, una cosmogonia veronese completamente nuova: la Verona Minor Hierusalem.

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Daniele Bressan

Per l’iscrizione al tour di Assoguide Verona visitate la pagina FaceBook dell’evento.

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