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In aumento i residenti ma la fuga all’estero continua

La popolazione veronese continua a salire ma rimane alto il numero degli abitanti che si trasferiscono fuori Italia. In calo anche le nascite con un aumento dell’indice di vecchiaia.

La popolazione veronese continua a salire ma rimane alto il numero degli abitanti che si trasferiscono fuori Italia. In calo anche le nascite con un aumento dell’indice di vecchiaia.

In controtendenza rispetto al calo rilevato dai dati Istat sul Bilancio demografico nazionale, al 1 gennaio di questo anno la provincia scaligera ha visto i residenti aumentare: dai 922.829 del 2018 ai 926.497 del 2019. Un trend opposto anche rispetto al calo costante di popolazione registrato dal 2015, quando nella provincia veronese si contavano 923.664 abitanti.

A livello regionale nel 2019 c’è stato un lieve aumento nel numero di residenti: sono solo 17 gli abitanti in più rispetto ai 4.905.037 del 2018, con una perdita ampia in confronto a cinque anni fa, quando di abitanti ne contava 4.927.596. Tra le province venete a registrare un aumento, oltre a Verona, anche Treviso, con un +368. In calo invece le province di Venezia (-214), Vicenza (-768) e Belluno (-1950); invariate invece quelle di Rovigo e Padova, che al 1 gennaio 2020 risulta la provincia più popolosa con 937.908 abitanti.

La situazione veneta è riflesso di quella nazionale: al persistente declino della popolazione residente, con una perdita di 188.721 unità dal 2018 e di di quasi 551 mila  in cinque anni, si aggiunge il calo delle nascite, un nuovo minimo storico dall’Unità d’Italia e un lieve aumento dei decessi. La diminuzione ha coinvolto soprattutto la popolazione italiana in relazione al fenomeno migratorio. Rispetto all’anno scorso infatti, si sono registrate più cancellazioni anagrafiche per l’estero (+8,1%). Al contrario la popolazione residente di cittadinanza straniera è aumentata di oltre 292 mila unità attenuando così la flessione italiana. Il ritmo di incremento della popolazione straniera però è in calo, dell’8,6%, con un aumento di iscritti all’anagrafe, nell’ultimo anno del solo 0,9% in più.

Anche Verona registra un aumento del saldo migratorio, cioè la differenza tra iscrizioni e cancellazioni da e per altri comuni e all’estero, passando da una percentuale in negativo del 2015 (-0,2) a un 5,6 % dell’anno scorso. Nello specifico, nel 2018, le emigrazioni verso l’estero hanno raggiunto il 4,8%. Alla fuga all’estero si aggiunge, nella città scaligera, un aumento dell’indice di vecchiaia che raggiunge nel 2019 il 157,6% rispetto al 145,7% del 2015. Effetto questo dovuto anche alla diminuzione delle nascite: una differenza di 3.164 unità dal 2015 al 2018 con un tasso di natalità in decrescita dell’8%.

 

 

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