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Trasformare la mobilità di Verona e i suoi spazi urbani

Da Traguardi Movimento Civico, riceviamo e pubblichiamo.

Ci sono interventi che vanno completati e che possono essere ripensati in chiave diversa. Non ci sono più scuse, non perdiamo questa grande occasione per ridisegnare i grandi spazi urbani cittadini rivoluzionando la mobilità pubblica. Gli interventi avviati per la realizzazione del Filobus devono essere conclusi, lasciare i cantieri a metà rischia di fare ancora più danni. Crediamo che, a partire dal collegamento dei sottopassaggi della circonvallazione, ci siano opere che devono essere portate a termine, cogliendo l’occasione per ridisegnare mobilità e spazi urbani.

Con la realizzazione di un sottopassaggio unico per il traffico delle auto tra Porta Palio e Porta Nuova, si libererebbe uno spazio enorme tra la cinta delle mura magistrali e la stazione ferroviaria, quest’area potrebbe essere riempita da una grande cintura verde. Un grande spazio ciclopedonale che ridisegnerebbe il volto della città, dove solo i mezzi pubblici potrebbero transitare, e che costituirebbe un pregevole biglietto da visita per chi arriva a Verona in treno, colmando un vuoto urbano che non è più sostenibile. Un esempio concreto è quanto realizzato a Madrid, dove con l’interramento di un’arteria della circonvallazione cittadina è stato possibile realizzare il “Madrid Rio”, un nuovo grande parco urbano con tanto di corso d’acqua che ha riqualificato una parte della città.

Ma chiaramente non basta: Verona ha bisogno di riprogettare radicalmente la sua mobilità rivedendo le linee, introducendo servizi aggiuntivi come una linea circolare che è presente in tutte le città a impianto radiale come la nostra, e risolvendo il nodo della circonvallazione, una cesura nell’urbanistica della città che bisogna colmare per connettere davvero i quartieri con il centro.

La soluzione degli autobus elettrici proposta dal Sindaco sembra l’ennesima idea senza capo né coda, perché non si tratterebbe assolutamente di un intervento risolutivo per la viabilità, e perché sarebbe molto difficile collocare nella città storica le stazioni di ricarica. Ben vengano i mezzi ecologici, ma attenzione agli specchietti per le allodole: Verona non ha bisogno di fare greenwashing, ma di interventi strutturali ed innovativi, con effetti duraturi a lungo termine che possano essere veramente risolutivi rendendo il trasporto pubblico più efficiente, comodo e conveniente rispetto all’auto privata, spezzando la morsa di traffico e inquinamento che attanaglia la città. Basta con le proposte-spot, è tempo di progetti seri e ambiziosi.

Traguardi Movimento Civico

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