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Collettore del Garda, Legambiente chiede di incontrare il ministro

Secondo l’associazione «il progetto è cambiato e non va bene. Discutibili anche le piste ciclo-pedonali» ma per il consorzio di comuni veronesi ATO si deve andare avanti e in fretta.

Secondo l’associazione ambientalista «il progetto è cambiato e non va bene. Discutibili anche le piste ciclo-pedonali» ma per il consorzio di comuni veronesi ATO si deve andare avanti e in fretta.

«Barra al centro e avanti tutta», così il direttore del Consiglio di Bacino Veronese ATO Luciano Franchini rassicura il vicepresidente del Consiglio Regionale veneto Massimo Giorgetti sui progressi dei lavori del nuovo collettore fognario del Garda veronese. Anche la grande opera da 220 milioni di euro aveva subito uno stop in questi ultimi mesi ma, durante un webinar organizzato da Giorgetti sul rilancio del turismo a Verona lo scorso 19 maggio, Franchini garantisce tempi brevi per l’inizio dei lavori: «Dobbiamo iniziare i lavori quanto prima per evitare problemi alla stagione turistica della primavera 2021».

Sarebbero una trentina i pareri giunti da enti, associazioni, comitati e associazioni da fine gennaio, nell’ambito della conferenza di servizi che prevede l’invio di osservazioni al nuovo progetto di rifacimento del collettore.

«Nuovi tubi ma vecchie pratiche», secondo le osservazioni di Legambiente Verona, che da gennaio esprime dubbi sulla modifica più radicale apportata al progetto preliminare realizzato da Technital: la localizzazione delle tubature, non più sotto la strada Gardesana Orientale SR450 bensì lungo le rive. Legambiente ha chiesto di incontrare il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa per poter discutere a livello nazionale delle debolezze del nuovo progetto: «Non si nominano conservazione e rinaturazione delle rive e al Ministro vogliamo chiedere che venga fatta una Valutazione di Impatto Ambientale visto che sono coinvolti tre Siti di Interesse Comunitario», dice la presidente di Legambiente Verona Chiara Martinelli.

Anche la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio avrebbe manifestato dei dubbi sul progetto e Legambiente Verona si appresta a integrare le proprie osservazioni per il punto riguardante il ponte sul fiume Mincio, che, a detta dello stesso direttore di ATO Franchini, “si sta valutando come inserire meglio nell’ambiente”.

Il progetto ricade in gran parte sulla costa del Garda orientale, dove lo stesso gestore delle risorse idriche AGS (Azienda Gardesana Servizi) ha appena terminato di realizzare delle corsie ciclopedonali, elemento che Legambiente chiede di considerare come ulteriormente impattante “per il ruolo che le fasce riparie hanno nella protezione del corpo d’acqua nei confronti delle attività umane”.

Ciclopedonali lungolago che tra Peschiera del Garda e Malcesine, quindi, verrebbero smantellate per la posa del nuovo collettore per poi essere nuovamente ripristinate: una soluzione che farà risparmiare la gestione del traffico della Strada Gardesana, sotto la quale sarebbe dovuto passare il collettore secondo il progetto preliminare, ma che insinuerebbe il dubbio di un danno erariale.

L’avvicinarsi della scadenza della programmazione triennale di Azienda Gardesana Servizi (30 giugno) potrebbe accelerare il processo di discussione e approvazione. Nel frattempo Rossella Muroni (LEU) e Vincenzo D’Arienzo (PD) hanno depositato due interrogazioni parlamentari per chiedere approfondimenti e modifiche al progetto. Sul fronte ambientalista, Legambiente intende riprendere l’organizzazione di incontri pubblici per affrontare la discussione sul tema.

Annalisa Mancini

Annalisa Mancini
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Annalisa Mancini è nata il 25 dicembre 1979, frequenta l’istituto tecnico per corrispondenti in lingue estere. Dal lago di Garda, dove vive fino al 1998, si trasferisce prima a Trieste per gli studi in Scienze Politiche e poi a Berlino. Completa il suo sguardo sul mondo viaggiando, leggendo e scrivendo, è interessata soprattutto al giornalismo d’inchiesta, alla politica nazionale e internazionale e alle questioni ambientali. Tornata a Verona, fonda una sezione di Legambiente e lavora anche come editor e correttrice di bozze. Ha collaborato con Il Piccolo di Trieste, ilveronese.it, ilgardesano.it, Il Corriere del Garda, Radio Garda FM, RuotaLibera di FIAB, corriereditalia.de. mancini.press@gmail.com

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