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Cartellino giallo per il progetto Nuova Arena Stadium

Le opposizioni si schierano contro il nuovo impianto. Pd, Sinistra in Comune e Movimento civico Traguardi sollevano dubbi sulla proposta presentata da Nuova Arena di Verona Srl.

Le opposizioni si schierano contro il nuovo impianto. Pd, Sinistra in Comune e Movimento civico Traguardi sollevano dubbi sulla proposta presentata da Nuova Arena di Verona Srl e chiedono la revoca della pubblica utilità.

«Il progetto stadio è non prioritario e dannoso” dichiarano Pd, Sinistra in comune e il movimento civico Traguardi di Verona, che si preoccupano dell’impatto della struttura su un quartiere già saturo.

Il progetto Nuova Arena Stadium è stato pensato per 27 mila posti, ed è diventato progetto di pubblico interesse nel dicembre del 2019, ma dopo il dietro front sul progetto filovia, si discute anche quello per la realizzazione del nuovo impianto calcistico.

«La gestione del progetto filobus non lascia dubbi sulla capacità gestionale dell’amministrazione e non vogliamo che lo stesso copione possa ripetersi con il nuovo stadio», dichiarano Tommaso Ferrari, consigliere comunale di Traguardi, e Giacomo Cona, responsabile del gruppo Terza circoscrizione del movimento civico.

La proposta, che vede la struttura simile all’Arena con una forma ellittica, prevede hotel di lusso, negozi, uffici, una palestra, un asilo nido e un teatro. Il nuovo impianto, più piccolo dell’attuale, aggiunge un’area verde e una copertura esterna, che permetterebbe di utilizzare la struttura durante tutto l’anno, ad esempio per concerti.

La preoccupazione di Traguardi, come dichiarano Ferrari e Cona, è rivolta al quartiere e alla sua riqualificazione: «L’area dello stadio deve essere riqualificata con l’aggiunta di aree verdi, una mobilità sensibilmente da migliorare, coinvolgendo gli abitanti. Il comune prenda atto di quelli che sono i veri bisogni dei quartieri».

I contrasti con l’opposizione si erano però già verificati ancora prima che il consiglio comunale approvasse la delibera di pubblica utilità, con 22 voti favorevoli contro i 6 contrari. La società che ha presentato il progetto è la Nuova Arena di Verona Srl, l’azienda costruttrice è invece l’Impresa Generale di Costruzioni di Vincenzo Dino Spa. Per partire con la definizione del progetto serviva però, per legge, la firma di una società sportiva: a firmare è stato l’Hellas Verona ma non il Chievo.

nuovo stadio

Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune, che già dubitava del project financing, si interroga con Giuseppe Campagnari, urbanista, sulla credibilità della società che dovrebbe realizzare il nuovo stadio: «la società guidata dall’ex calciatore Thomas Berthold e dal manager messicano Cesar Octavio Esparza Portillo rimane una micro-impresa da 10 mila euro di capitale sociale con tanti sogni ma pochissimi mezzi».

A luglio, continua Bertucco, la società aveva lanciato un’operazione di aumento di capitale di 2 milioni e mezzo di euro a cui però non hanno aderito nemmeno i titolari: «Ribadiamo che la richiesta di aumento di capitale non è un capriccio degli uffici comunali, ma la prova della serietà della società Nuova Arena Srl che si propone di realizzare un intervento tanto invasivo quanto ambizioso. Che cosa aspetta ora il sindaco a dire che questo modo di fare non è serio e che bisogna revocare la dichiarazione di pubblica utilità?».

Bertucco dichiara infine che, in mancanza di un intervento concreto da parte dell’amministrazione, Sinistra in Comune presenterà una mozione in consiglio comunale per la revoca della pubblica utilità.

«Un progetto che ha sollevato non poche perplessità fin dall’inizio. Non si capiscono l’identità e le capacità economiche dell’azienda e il progetto appare ancora come una bozza» dichiara Traguardi.

«Con buona parte dell’economia veronese che arranca – dichiarano Federico Benini, Stefano Vallani e Riccardo Olivieri del gruppo consiliare Pd –, il commercio e il turismo fermi e una situazione economica che ancora non vede la fine della crisi post-covid, il sindaco Federico Sboarina ritiene “prioritario” e utile aggiungere al già saturo tessuto cittadino lo stadio e le altre strutture. È evidente che il sindaco , scaricato da ormai tre quarti della sua maggioranza, ha perso completamente il contatto con la realtà di una città in piena sofferenza che deve essere salvata da azioni concrete e non da sogni».

 

Redazione2
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