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Ambiente

Processo PFAS, Mitsubishi è responsabile civile nell’udienza lampo

La società giapponese risponderà dei danni economici qualora dovesse risultare colpevole. Non si è presentata invece l’altra multinazionale lussemburghese, Icig.

La società giapponese risponderà dei danni economici qualora dovesse risultare colpevole. Non si è presentata invece l’altra multinazionale lussemburghese Icig (International Chemical Investors Group), mentre il curatore fallimentare dell’azienda Miteni non ha formalizzato eccezioni.

Sono ricominciate le udienze del procedimento penale contro i presunti responsabili dell’inquinamento da PFAS, le sostanze perfluoroalchiliche di origine industriale sversate nel terreno e nelle falde acquifere e che sono state trovate anche nel sangue di molti cittadini veronesi, vicentini e padovani.

Un’udienza per lo più interlocutoria quella dello scorso 8 giugno a Vicenza ma fondamentale perché la società giapponese Mitsubishi Corporation Inc. si è costituita responsabile civile nominando un avvocato e dunque risponderà dei danni economici qualora dovesse risultare colpevole. Non si è presentata invece l’altra multinazionale lussemburghese Icig (International Chemical Investors Group), mentre il curatore fallimentare dell’azienda Miteni non ha formalizzato eccezioni. Le tre aziende erano state chiamate come responsabili civili dal giudice, accogliendo così l’istanza presentata dalla Regione Veneto.

Soddisfatto Piergiorgio Boscagin del circolo Perla Blu di Legambiente  Cologna Veneta, che fu tra i primi a denunciare il problema: «Siamo contenti perché viene riconosciuto il nostro lavoro. Inoltre, la conferma del coinvolgimento di Mitsubishi fa ben sperare perché permetterebbe di poter finanziare una reale bonifica del sito inquinato».

Legambiente, insieme al Comitato Mamme No PFAS e a altre 224 associazioni, enti pubblici e privati cittadini, è parte civile nel processo,

Il processo per quello che potrebbe essere il disastro ambientale più grande degli ultimi 40 anni (qui il link alla nostra inchiesta) è stato rinviato al 12 ottobre 2020.

Annalisa Mancini

Written By

Annalisa Mancini è nata il 25 dicembre 1979, frequenta l’istituto tecnico per corrispondenti in lingue estere. Dal lago di Garda, dove vive fino al 1998, si trasferisce prima a Trieste per gli studi in Scienze Politiche e poi a Berlino. Completa il suo sguardo sul mondo viaggiando, leggendo e scrivendo, è interessata soprattutto al giornalismo d’inchiesta, alla politica nazionale e internazionale e alle questioni ambientali. Tornata a Verona, fonda una sezione di Legambiente e lavora anche come editor e correttrice di bozze. Ha collaborato con Il Piccolo di Trieste, ilveronese.it, ilgardesano.it, Il Corriere del Garda, Radio Garda FM, RuotaLibera di FIAB, corriereditalia.de. mancini.press@gmail.com

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