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Territorio

L’ultimo Consiglio comunale (13/06/2020)

La cronaca delle sedute del Consiglio comunale di Verona attraverso le veline inviate ai giornali dall’Ufficio stampa di Palazzo Barbieri

Rengo, Consiglio comunale

Alla chiusura dell’esercizio 2019, le entrate correnti risultano pari a 335.929.694 euro, con una diminuzione pari a 1.257.964 euro rispetto alla previsione definitiva fissata a 337.187.658 euro. Un calo determinato da minori accertamenti dell’entrate tributarie, da maggiori accertamenti nei trasferimenti correnti e nelle previsioni delle entrate extratributarie. Per quanto riguarda le entrate tributarie si registra un accertamento netto per l’Imu pari 61.847.302 euro; Tasi di 26.165.096 euro, Tari di 44.930.829 euro, Irpef di 32.300.000 a fronte di una applicazione di un’aliquota pari allo 0.80%, Ici di 23.939 euro. Gli altri principali tributi registrano: 3.418.114 euro per imposta sulla pubblicità e 5.594.866 per l’imposta di soggiorno.

Le spese correnti, la cui previsione definitiva ammontava a 329.128.206, alla chiusura dell’esercizio risultano di euro 287.098.062. Per quanto riguarda la spesa in conto capitale l’importo complessivamente impegnato nel corso del 2019 è pari a 24.984.083 euro. Finanziati investimenti per quasi 50 milioni di euro, de quali: 14.834.564 euro per interventi urbanistici; 1.050.000 euro per edilizia scolastica; 6.612.908 euro per la mobilità e traffico; 4.417.810 per l’edilizia sportiva; 4.173.814 per strade, giardini e arredo urbano. Tra i principali interventi finanziati: 3.300.000 euro per ripristino statico Ponte Nuovo; 2.950.000 euro riqualificazione della Piscina Lido di via Galliano; 1.600.000 euro per riqualificazione urbana Veronetta; 1.389.048 euro per la realizzazione di un nuovo percorso ciclopedonale tra i quartieri Saval e San Zeno.

«Il rendiconto che viene sottoposto all’esame del Consiglio comunale – precisa l’assessore al Bilancio Francesca Toffali –, riassume in termini finanziari, economici e patrimoniali, la gestione dell’esercizio 2019, che si chiude con un avanzo di amministrazione pari a 137.823.490 euro. Di questo ne risulta una parte libera di oltre 35 milioni, l’avanzo così detto disponibile, che ci permetterà di contenere le mancate entrate causa Coronavirus e di verificare il nostro equilibrio di bilancio, unitamente a oltre 15 milioni di risparmi programmati dall’emergenza a fine anno, che non hanno condizionato i servizi offerti al cittadino, che restano invariati. Mai nella storia del Comune di Verona un bilancio ha subito in corso d’anno delle mancate entrate di tale peso. Stiamo parlando di oltre 50 milioni di euro su un totale di 340 milioni di entrate-spesa corrente prevista nel bilancio di previsione approvato per questo 2020. Con il rendiconto 2019 abbiamo dimostrato coi numeri e non con le chiacchiere o le polemiche sterili, d’essere una Amministrazione concreta in grado di realizzare quasi 50 milioni di investimenti e di far fronte, con le sole forze finanziarie del Comune e senza far pesare nulla sui cittadini, ad una crisi finanziaria, causa pandemia, senza precedenti».

Michele Bertucco (Sinistra in Comune): «Voto contrario ad un rendiconto che ben rappresenta la fallimentare azione di governo di questa Amministrazione, che non riesce a presentare interventi concreti per la città. Un problema che sembra senza soluzione e che è ormai l’unica modalità di procedere della maggioranza».

Federico Benini (Pd): «Un rendiconto che presenta una serie di attività non inserite nel peg e una dozzina di programmi e missioni non avviate. Segno dell’inconsistenza politica di questa Amministrazione, che non riesce a far fronte agli impegni presi con il programma di mandato. Molto grave che non siano state prese in considerazione le nostre proposte per migliorare il bilancio 2019».

Con 32 voti favorevoli e 2 astenuti è stata inoltre approvata la Variante urbanistica propedeuetica al progetto di riqualificazione di Corso Venezia, nel tratto compreso tra l’intersezione con viale Stazione Porta Vescovo e via Porto San Michele, con la realizzazione di una rotatoria stradale in corrispondenza delle vie Quattro Stagioni, Fiumicello e Belviglieri.

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La riqualificazione di Corso Venezia, per la quale serviva la Variante urbanistica 31 dell’assessorato guidato dall’ingegner Ilaria Segala, viene attuata mediante la realizzazione di uno spartitraffico centrale piantumato, bitumatura del manto stradale e successiva posa di nuova segnaletica stradale. L’intervento si sviluppa interamente su proprietà pubblica. Per la sistemazione dell’incrocio fra le vie Quattro Stagioni, Fiumicello e Belviglieri si interverrà con il rifacimento parziale dell’attuale sottofondo stradale, realizzazione di un’isola centrale, marciapiedi e, sul lato a Est di via Quattro Stagioni, realizzazione di un percorso ciclabile, quale estensione del futuro percorso previsto su viale Venezia.

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