Connect with us

Hi, what are you looking for?

Elisa La Paglia
Elisa La Paglia

CS

Tre anni di amministrazione Sboarina: la città è ferma

Dal Segretario cittadino del PD Luigi Ugoli e da Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani del gruppo consigliare comunale del PD riceviamo e pubblichiamo.

Oggi sono passati tre anni esatti dalle elezioni del 2017 che portarono (al secondo turno e con una quota rilevante di astensionismo) Sboarina a diventare Sindaco di Verona. Visto che entriamo anche in periodo estivo, nel quale l’amministrazione comunale non ha mai brillato per dinamismo, è possibile azzardare un breve bilancio di tutte le promesse mai mantenute da questo Sindaco.

Central park? Ancora in alto mare, malgrado l’avanzare dei progetto dell’Alta velocità a cui ci avevano detto che era legato a doppio filo. Di fatto, dopo tre anni, la grande promessa elettorale di Sboarina non è prevista in nessun documento ufficiale.

Filobus? Nelle linee programmatiche 2017-2022 il filobus era individuato come il cuore di un “sistema di linea di trasporto pubblico locale a basso impatto”. La settimana scorsa, dopo 3 anni, il Sindaco si è accorto che il filobus non è poi così sostenibile e ora vuole cambiarlo…
Rafforzamento di Agsm? Sboarina ha preso in mano un accordo praticamente già fatto con Aim, l’ha allargato ad A2A nei modi opachi di cui abbiamo già detto ampiamente, e poi ha rotto tutto con il risultato che, probabilmente non ci sarà nessuna fusione.

Mobilità? Alla domanda “dov’è finito il Pums” aggiungiamo una citazione dal libro dei sogni che fu il programma elettorale del candidato Sindaco Sboarina: “È necessario creare un sistema di metropolitana leggera extraurbana, che preveda il collegamento diretto dell’Aeroporto con la Fiera e i parcheggi scambiatori di Verona sud; occorre rivedere in maniera sensibile il sistema di trasporto pubblico locale coinvolgendo anche le amministrazioni dei comuni confinanti, potenziando il sistema dei parcheggi scambiatori e costruendo un reticolo efficiente di linee, da e per questi, collegate con il centro storico e con le aree di maggiore interesse (poli scolastici e aree ad alta densità di uffici e commerciali). La messa in funzione del filobus, la revisione dei percorsi con l’aumento di corsie preferenziali ad uso esclusivo e il potenziamento del parco mezzi con veicoli elettrici e a basso inquinamento potranno fare di Verona una città ecologica ed efficiente”.
Non abbiamo visto niente di tutto questo: mai parlato di metropolitana leggera; i parcheggi scambiatori sono in alto mare; Il trasporto pubblico non è mai stato potenziato e a Verona l’auto è ancora la principale opzione per gli spostamenti dei cittadini.

 

Arsenale? Dopo tre anni i progressi sono impercettibili.

Tasse locali? Il candidato Sboarina riteneva “doveroso intervenire sull’addizionale comunale Irpef” ma in seguito non ci ha mai provato, nemmeno prima della crisi del Coronavirus.

Urbanistica? Fin quando ha potuto, ha continuato a cementificare su aree agricole esattamente come il suo predecessore.

Traforo? Stiamo ancora aspettando di valutare “il nuovo progetto sostenibile e a minor impatto” così come scritto nel programma elettorale e nelle linee programmatiche.

La riorganizzazione degli ingressi della Casa di Giulietta? Resse in via Cappello e tappezzeria di chewing-gum all’entrata sono sparite soltanto temporaneamente per effetto del Coronavirus. Il progetto che Sboarina ha ereditato dalla precedente amministrazione è ancora lì inattuato.

Stadio? Non faceva parte del programma di mandato ma Sboarina si era detto così convinto di farlo che ci chiediamo che fine abbia fatto.

Fondazione Arena? Sboarina ha preso in consegna un ente spaccato tra la base costituita dai lavoratori e i vertici dirigenziali e, dopo tre anni, malgrado le promesse di apertura e dialogo, ci riconsegna ancora un ente profondamente spaccato e privo di una direzione.

Rivitalizzazione dei quartieri? Altra promessa rimasta sulla carta. L’amministrazione non ha speso un euro, lascia le Circoscrizioni allo sbando e ha rimandato quasi tutte le opere.

Sociale? Come la precedente amministrazione, anche Sboarina si è limitato a gestire l’esistente. Giovani, anziani e famiglie non sono mai state al centro dei pensieri di questa amministrazione se non per mozioni ideologiche.

Luigi Ugoli
Segretario cittadino Pd

Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani
Gruppo consiliare comunale Pd

Redazione2
Written By

1 Comment

1 Comment

  1. Avatar

    Maurizio Danzi

    12/06/2020 at 12:20

    Rilevo come molto puntuale la non semplice disamina di ciò che non è stato fatto dalla Amministrazione Comunale. Forse per la lettura sarebbe stato più agile scrivere che cosa hanno fatto gli Sboarina boys (e anche girls). Ma la Democrazia che è fatta di contrappesi richiederebbe di far conoscere l’impegno e i conseguenti risultati ottenuti dalla opposizione.
    E invece , secondo il principio di Peter, consiglieri delle opposte fazioni e amministratori si candidano per le prossime regionali.
    Come dicevano, pre Covid, sugli autobus: avanti c’è posto!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement

Facebook

Altri articoli

Territorio

Centinaia i titolari che da tutto il Veneto si sono riuniti a Verona per partecipare alla mobilitazione nazionale organizzata da Confcommercio contro le misure...

Opinioni

«Scandaloso che il Sindaco Sboarina anziché adottare misure repressive verso comportamenti eversivi, annunci l’apertura della zona Ztl».

Territorio

Allo Stadio e in Borgo Venezia è previsto personale per far rispettare le regole anti Covid, nei rioni più piccoli rimane il distanziamento tra...

Advertisement