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Palazzo della Ragione, sede della Galleria d'Arte Moderna - GAM (Verona)

Mostre

Una mostra innovativa dedicata al mecenate e artista Ugo Zannoni

Tra i fondatori della Gam scaligera, Zannoni realizzò la statua di Dante in Piazza dei Signori e visse una carriera all’insegna dell’impegno civile a favore della cultura e dei musei cittadini.

Tra i fondatori della Gam scaligera, Zannoni realizzò la statua di Dante in Piazza dei Signori e visse una carriera all’insegna dell’impegno civile a favore della cultura e dei musei cittadini.

Dal prossimo 26 giugno fino a tutto gennaio 2021 alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti al Palazzo della Ragione, si terrà una mostra intorno al tema del mecenatismo che ha portato alla nascita di molte collezioni pubbliche.

Punto di avvio ed epicentro del progetto, curato dal direttore dei Musei Civici Francesca Rossi affiancata da un Comitato scientifico composto da Maddalena Basso, Camilla Bertoni, Elena Casotto, Tiziana Franco, Sergio Marinelli, Patrizia Nuzzo e Pietro Trincanato, è la vicenda di uno dei maggiori scultori dell’Ottocento veronese, Ugo Zannoni. L’artista visse una lunga carriera all’insegna di relazioni artistiche tra Verona, Milano e Venezia, animata dall’impegno civile a favore della cultura e dei musei cittadini. Tra il 1905 e il 1918, Zannoni donò ai Musei Civici veronesi la sua cospicua collezione di opere d’arte, contribuendo così a gettare le basi per la costituzione di una Galleria d’Arte Moderna a Verona.

«Un omaggio che la città di Verona rivolge ad un artista che possiamo annoverare tra i fondatori della Galleria d’Arte Moderna cittadina – sottolinea l’assessore alla Cultura Francesca Briani –. Realizzata in stretta connessione con la comunità cittadina, l’Università di Verona, l’Accademia di Belle Arti, il centro Culturale Gaspare Bertoni e i Musei Civici-Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, la mostra ricorda allo stesso tempo il generoso e solidale pensiero di un artista-cittadino che ha donato alla sua città le sue opere e la sua collezione. Un messaggio che giunge al pubblico in un particolare momento storico».

«La mostra ha il merito di offrire il primo studio approfondito sulle vicende della collezione Zannoni – afferma Francesca Rossi direttore dei Musei Civici –. Grazie a una sistematica campagna di ricognizione, le circa 200 opere donate, sono state oggetto di ricerche, interventi conservativi, documentazione fotografica e schedatura. Per questo, nell’attesa della riapertura della Galleria, sono stati organizzati appuntamenti virtuali fatti di pillole video e visite guidate, per raccontare la mostra all’interno dell’iniziativa ‘Museo Agile’ diffusa tramite il portale internet e i canali social dei Musei Civici».

Piazza dei Signori, Verona

Piazza dei Signori, Verona

La mostra fa rivivere, inoltre, l’ordinamento della prima esposizione civica d’arte moderna nelle cosiddette Sale Zannoni, allestite in tre sezioni nel Museo Civico a Palazzo Pompei dal 1908 al 1938 (con opere di Ugo e Giuseppe Zannoni, opere di artisti veronesi e ‘forestieri’). Punto di grande interesse è la realizzazione della statua di Dante Alighieri da parte di Zannoni, che eseguì quest’opera da giovane, non ancora trentenne, aggiudicandosi la vittoria di un importante concorso promosso per la ricorrenza del VI centenario della nascita del Poeta.

A questo riguardo, l’esposizione è stata concepita per essere proposta al pubblico in concomitanza dell’ufficiale apertura dell’anno dedicato alle celebrazioni dei 700 anni della morte di Dante, prevista il prossimo settembre 2020. In mostra, è esposto il bozzetto in bronzo del famoso monumento dantesco, a rappresentare questo episodio cruciale del percorso artistico dello scultore.

Novità della mostra è il concetto di museo partecipativo, tramite cui sono stati organizzati con la collaborazione dell’Università di Verona, Dipartimento Culture e Civiltà, e dell’Accademia di Belle Arti di Verona, laboratori di alta formazione per la produzione artistica e la professione museale e alle metodologie di gestione del patrimonio culturale (catalogazione, restauro, mediazione culturale).

Il Dipartimento Culture e Civiltà dell’Ateneo veronese ha dedicato allo studio di cento opere provenienti dalla collezione Zannoni, un corso specialistico sulla catalogazione di beni culturali secondo gli standard ministeriali. L’Accademia di Belle Arti si è impegnata nella progettazione di una linea del tempo figurata, incentrata sui donatori dei Musei Civici tra Ottocento e primo Novecento, e a realizzare un cantiere di restauro in Galleria dedicato ai gessi di Zannoni.

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