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È bufera sul 5G a Verona, cittadini sul piede di guerra

INCHIESTA – Le istituzioni concordano: «Sotto il limite dei 6 V/m nessun danno» ma c’è chi ricorda l’Eternit e i 30 anni per dichiarane ufficialmente la pericolosità. Veronesi fai da te.

INCHIESTA – Le istituzioni concordano: «Sotto il limite dei 6 V/m nessun danno per la salute» ma c’è chi ricorda il caso Eternit e i 30 anni per dichiararne ufficialmente la pericolosità. «ARPAV ha i mezzi necessari per la verifica della nuova tecnologia?». Veronesi fai da te: nel dubbio c’è chi acquista gli strumenti per misurare in proprio le emissioni.

«Non possiamo fare a meno delle antenne ma vanno gestite in maniera adeguata, privilegiando la salute pubblica». Così Davide Carabellese del Comitato Stop 5G di Verona, che per primo in Veneto sta raccogliendo i fondi necessari per  dotarsi di uno strumento idoneo a misurare le emissioni delle antenne con bande di frequenze interessate al 5G: 694-790 Mhz, 3,6-3,8 GHz, 26,5-27,5 GHz. «Non è che non ci fidiamo di Arpav, che potrebbe non essere in possesso della strumentazione adeguata così come avviene in Emilia Romagna, ma vogliamo vedere di persona se i limiti previsti vengono superati, misurando anche più volte al giorno vicino a luoghi sensibili come scuole e asili».

Acronimo di 5th Generation (Quinta generazione), con 5G si indicano tecnologie per telefonare e chattare, guardare e inviare video in alta definizione ma anche lavorare dai nostri tablet e pc o guardare la tv mobile. Lo scopo dell’evoluzione degli standard tecnologici è sempre lo stesso: trasmettere dati senza cavi con qualità e velocità sempre maggiori. Le applicazioni però sono nuove: l’intelligenza artificiale a supporto della guida autonoma di veicoli, l’Internet delle Cose (IOT), che prevede il collegamento di miliardi di dispositivi senza intervento umano su larga scala, la domotica e la telemedicina.

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Annalisa Mancini
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Annalisa Mancini è nata il 25 dicembre 1979, frequenta l’istituto tecnico per corrispondenti in lingue estere. Dal lago di Garda, dove vive fino al 1998, si trasferisce prima a Trieste per gli studi in Scienze Politiche e poi a Berlino. Completa il suo sguardo sul mondo viaggiando, leggendo e scrivendo, è interessata soprattutto al giornalismo d’inchiesta, alla politica nazionale e internazionale e alle questioni ambientali. Tornata a Verona, fonda una sezione di Legambiente e lavora anche come editor e correttrice di bozze. Ha collaborato con Il Piccolo di Trieste, ilveronese.it, ilgardesano.it, Il Corriere del Garda, Radio Garda FM, RuotaLibera di FIAB, corriereditalia.de. mancini.press@gmail.com

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