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Al via la rassegna Open, i ponti della Comunicazione

Gli incontri affronteranno tematiche che esploreranno sia le prime forme di comunicazione come la radio, sia le più attuali come il 5G e tratteranno anche di mobilità.

il presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Verona Andrea Falsirollo e la vice presidente Valeria Reale Ruffino.

Gli incontri, promossi dall’Ordine degli Ingegneri di Verona, affronteranno tematiche che esploreranno sia le prime forme di comunicazione come la radio, sia le più attuali come il 5G e tratteranno anche di mobilità ed edilizia.

Lunedì 1 giugno – Il 4 giugno partirà la rassegna promossa dall’Ordine degli Ingegneri di Verona intitolata Open. I ponti della Comunicazione. Gli incontri, che inizieranno in forma streaming, cominceranno a partire dai primi mezzi di comunicazione, come la radio, e le prime forme di comunicazione via etere, fino alla dibattuta tecnologia del 5G, sulla filovia fino agli autobus intelligenti, le smart road e i treni hyperloop. E poi uno sguardo ai ponti veronesi, alla necessità sempre più impellente di monitoraggio, prendendo come punto di riferimento l’emblematico caso del ponte Morandi di Genova e le conseguenze emerse dopo il crollo.

La rassegna, presentata oggi a palazzo Barbieri dal presidente dell’Ordine degli Ingegneri Andrea Falsirollo e dalla vicepresidente Valeria Reale Ruffino, proseguirà fino all’11 dicembre. A dare il “la” alla rassegna, giovedì 4 giugno, sarà Conosciamo l’elettromagnetismo e il 5G, un appuntamento che darà l’occasione a chiunque sia interessato di approfondire un tema dibattuto e attuale, analizzando impatti, normative e differenze rispetto ai precedenti sistemi di telecomunicazione.

«Open è un ciclo di eventi pensato non solo per i colleghi ingegneri ma soprattutto per i cittadini – dichiara il presidente Falsirollo –. L’obiettivo è trattare tematiche di specifica competenza della nostra professione con un linguaggio tecnico divulgativo che permetta alla gente di approfondire con semplicità argomenti di attualità, come appunto il 5G. L’ingegnere viene solitamente associato alla progettazione degli edifici, senza considerare la flessibilità e l’ampiezza della sua formazione in molteplici campi. La rassegna ci permette inoltre di dialogare con le istituzioni mettendo in primo piano gli aspetti tecnici che ci caratterizzano, contribuendo così a orientare determinate scelte tecniche che possono avere un peso sulle decisioni politiche per la città».

«Abbiamo pensato di focalizzare il dibattito pubblico – aggiunge la vicepresidente Reale Ruffino –, sugli aspetti più attuali dei due principali filoni, ossia la comunicazione materiale e la comunicazione immateriale. Il primo ci ha portati all’analisi dei nuovi sistemi infrastrutturali, delle nuove tecnologie applicate ai sistemi infrastrutturali; il tema della costruzione, del monitoraggio e della manutenzione dei ponti. Mentre la comunicazione immateriale non solo fa riferimento alle nuove reti di comunicazione, quindi il 5G, partendo dall’esperienza del passato, come le prime radio, ma include pure le tecniche di comunicazione, aprendo il dibattito sul concetto di mediazione, di social media e di cyber security, per arrivare a evidenziare quanto le modalità di costruzione degli ambienti in cui viviamo influiscano sulla corretta comunicazione».

La rassegna Open 2020 è stata realizzata con il contributo di Autostrada del Brennero spa, A4 Autostrada, Agsm, Amt, Logistica Uno, Marvinacustica, Federmanager, e con la collaborazione di Ance Verona, Archivio di Stato di Verona, Cifi–Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, Società Letteraria di Verona, Museo della Radio, Ordine degli Avvocati di Verona e Università di Verona.

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