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I commercianti in Piazza Erbe accendono un cero alla Madonna

Per la sera del 1 maggio Confcommercio Verona ha organizzato un flash mob tra gli imprenditori. Confagricoltura e Coldiretti soddisfatte per i progressi sui voucher stagionali.

Piazza Erbe, Verona
Piazza Erbe, Verona

Per la sera del 1 maggio Confcommercio Verona ha organizzato un flash mob tra gli imprenditori. Confagricoltura e Coldiretti soddisfatte per i progressi sui voucher stagionali.

«Diventa sempre più impellente riaprire i nostri negozi, bar e ristoranti. Nessun atteggiamento irresponsabile da parte dei nostri commercianti, ma solo la volontà di tornare a lavorare quanto prima. Quest’anno la Festa del Lavoro sarà un vero e proprio appello al Governo affinché vengano programmate immediatamente le riaperture delle attività commerciali e predisposti i protocolli da applicare».

Queste le parole del sindaco Federico Sboarina la vigilia del Primo Maggio, giornata in cui il primo cittadino scaligero appoggerà «in rappresentanza di tutti i cittadini, le loro iniziative simboliche. L’amministrazione è vicina agli imprenditori che stanno soffrendo dal punto di vista economico e ha già portato tutte le loro richieste sui tavoli operativi attivati con la Regione, i sindaci e i presidenti di provincia del Veneto. Stiamo studiando, inoltre, anche grazie alla collaborazione di categorie economiche, ordini professionali e sindacati, tutte quelle iniziative che sosterranno la ripresa, andando anche oltre le nostre effettive competenze e possibilità».

Stamattina il sindaco si è recato all’Arsenale per verificare la situazione dopo la riapertura concessa ai mercati. «Nonostante l’alto afflusso e una coda di alcune decine di persone – dichiara Sboarina –, tutti aspettavano il proprio turno, indossando mascherine e guanti; gli ingressi erano contingentati da Polizia locale e rappresentanti della Coldiretti, le distanze davanti ai banchi erano rispettate».

Sul fronte della vendita del vino in questo periodo, invece, Veronafiere parla di aumento delle vendite a marzo di vini Doc e Docg del 9,9%, mentre i vini Igt del 4,0%. In calo le bollicine che sono scese del 5,4%, mentre il Prosecco è cresciuto dell’8,3%. In ripresa il vino in brik, che a marzo è cresciuto dell’8,8%. Il Bag in Box (il formato da due litri e mezzo con il rubinetto) è cresciuto del 36,8% (Iper, Super, Libero Servizio Piccolo). Nelle due settimane pasquali, le vendite di vino sono aumentate del 10,2%, mentre si è verificata una sensibile flessione delle bollicine: -38%.

«La crescita degli acquisti di vino nella Grande Distribuzione in regime di lockdown è significativa, in particolare a volume, ma non basta a colmare il gap di domanda che si è creato con la chiusura del canale Horeca, specie per la fascia alta delle etichette – osserva Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. I dati dimostrano, inoltre, una oggettiva propensione al risparmio, specie nel mese di aprile, da parte dei consumatori in questo momento particolare in cui anche Vinitaly è al fianco del settore per favorire il rilancio attraverso il business in tutte le sue declinazioni».

Confcommercio Verona per le 21 di venerdì 1 maggio, ha organizzato in città e provincia un flash mob degli imprenditori del terziario per manifestare il dissenso nei confronti delle decisioni del Governo che ha fatto slittare ulteriormente le riaperture di gran parte delle attività commerciali e di tutti i pubblici esercizi. Obiettivo dell’iniziativa, accompagnata dagli hashtag #NONCÈPIÙTEMPO #RIAPRIRESUBITOINSICUREZZA, è quello di lanciare un forte segnale alle istituzioni affinché mettano in campo un piano concreto di aiuti a tutte le imprese del commercio, del turismo, dei servizi, delle professioni e del trasporto. In piazza delle Erbe verrà posizionato un cero sotto la fontana di Madonna Verona e suoneranno le campane della Torre dei Lamberti. Negozi, esercizi e banchi della piazza saranno illuminati da candele accese dai titolari delle rispettive attività. Saranno presenti il sindaco Federico Sboarina e il presidente di Confcommercio Verona Paolo Arena.

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E se da un lato è forte la delusione data dal nuovo decreto, dall’altra Confagricoltura Verona ha espresso soddisfazione per l’apertura sui voucher del ministro dell’agricoltura Teresa Bellanova, che ne ha ipotizzato una formula semplificata ad uso di studenti e disoccupati per supplire alla grande carenza di manodopera conseguente all’emergenza Covid.

«Il voucher è lo strumento più flessibile per far incontrare la domanda e l’offerta di lavoro – sottolinea Paolo Ferrarese, presidente di Confagricoltura Verona –, ed è l’ideale per il reclutamento temporaneo di personale, legato alle diverse raccolte, di molti lavoratori che si trovano momentaneamente senza lavoro, così come di pensionati e studenti. Ora però bisogna agire in fretta: con le raccolte delle fragole siamo già in grande sofferenza di manodopera così come con gli asparagi, che vengono addirittura lasciati nei campi proprio per la difficoltà di reperire braccianti».

Anche il presidente di Coldiretti Verona Daniele Salvagno parla di svolta sul tema voucher: «Da maggio fino a ottobre – spiega Salvagno –, i mesi saranno interessati dalle produzioni di mele, olive, kiwi e soprattutto uva per le operazioni della vendemmia 2020. Occorre prendere decisioni per salvaguardare il patrimonio agroalimentare regionale che con i suoi primati in termini di qualità e fatturato è risorsa strategica per tutto il Paese».

Coldiretti Verona, inoltre, annuncia anche che per il 1 maggio sarà possibile prenotare il kit d’asporto per organizzare il pasto all’aperto purché nel giardino di casa o nello spazio verde condominiale, rispettando rigorosamente le ordinanze in vigore.

«Se quasi una ventina di cuochi contadini della nostra rete di Campagna Amica si sono organizzati per la consegna di menù a domicilio – commenta Stefano Chievegato, presidente di Terranostra Verona –, gli altri operatori che per questioni logistiche non hanno potuto cogliere al volo questa opportunità, potranno ora sperimentare un nuovo servizio organizzando l’azienda e gli operatori».

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