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Amministrazione, professionisti e sindacati lavorano alla ripartenza

Il gruppo di lavoro Restart sosterrà urbanistica, lavori pubblici ed edilizia privata. Il Sindaco incontra anche Cgil, Cisl e Uil: «D’accordo sullo sconfiggere codici Ateco e burocrazia».

Palazzo Barbieri, Verona
Palazzo Barbieri, Verona

Il gruppo di lavoro Restart sosterrà urbanistica, lavori pubblici ed edilizia privata. Il Sindaco incontra anche Cgil, Cisl e Uil: «D’accordo sulla necessità di sconfiggere i codici Ateco e la burocrazia».

Mercoledì 22 aprile – Partirà domani la prima riunione di Restart, il gruppo di lavoro creato dall’Amministrazione volto a velocizzare gli iter e i processi decisionali, sburocratizzando le procedure per agevolare alcuni settori strategici dell’economia, come quello delle costruzioni e dei lavori pubblici.

I target principali sono stati illustrati stamane dal sindaco Federico Sboarina, dal rettore dell’Università di Verona Pier Francesco Nocini, dal presidente di Ance Verona Carlo Trestini e dall’ing. Giorgio Zanoni.

Già da domani la commissione affronterà le problematiche e le richieste pervenute dagli ordini professionali «ragionando su soluzioni attuabili per snellire e facilitare alcuni procedimenti delle amministrazioni locali, pur nel rispetto di norme e regolamenti vigenti».

Fra tutti, ad esempio, la semplificazione di contratti utilizzati negli appalti pubblici che potrebbe prevedere una durata pluriennale per favorire anche le micro imprese. Da rivedere, secondo il Comune, anche le gare d’appalto stesse: «La norma nazionale – sottolinea palazzo Barbieri – prevede che siano indette con la rotazione a livello nazionale degli invitati, un vincolo da rivalutare alla luce dell’emergenza ancora in atto e delle misure restrittive imposte anche sugli spostamenti».

«Oggi – dichiara il sindaco Sboarina –, la situazione drammatica che stiamo vivendo ci dà l’occasione per snellire procedure e abbattere un muro che, ora più che mai, rischia di rallentare la ripresa della nostra economia, che deve invece ripartire in maniera celere e competitiva. Si tratta di un’opportunità unica, una necessità che ho già condiviso con i sindaci delle città capoluogo del Veneto e che rientra tra le 20 richieste del documento inviato al Governo. Sburocratizzare e semplificare una serie di procedimenti amministrativi significa agevolare la crescita di cittadini, aziende, attività commerciali, nessuno escluso. Tempo da perdere non ce n’è, ecco perché noi partiamo subito, con questa commissione che cercherà quelle soluzioni per migliorare procedure e meccanismi, per un nuovo modello di burocrazia da proporre poi a livello regionale o nazionale».

A far parte del team di lavoro anche gli assessori ai Lavori pubblici Luca Zanotto e alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala, il presidente dell’Ordine degli Architetti di Verona Amedeo Margotto, l’architetto Felice Mauro per Ance Verona, l’ing. Giorgio Zanoni e i dirigenti d’area del Comune per i settori interessati.

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«L’università prosegue il percorso di condivisione iniziato con l’Amministrazione in tempi non sospetti – sottolinea il rettore Nocini –, e scende in campo mettendo a disposizione le proprie eccellenze in modo assolutamente gratuito, per un supporto al lavoro della commissione. Combattiamo un nemico comune a tutte le istituzioni, la burocrazia è un mostro dai mille tentacoli che penalizza ogni settore. Siamo pronti a dare idee e contributi per vincere insieme questa battaglia».

Un ulteriore passo per sveltire la ripresa del sistema economico è stato l’avvio di un primo tavolo di lavoro in videoconferenza tra il sindaco scaligero e i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, oltre ai presidenti della Provincia Manuel Scalzotto e della Conferenza dei sindaci dell’Ulss 9 Scaligera Flavio Pasini.

Primi tasselli dell’incontro virtuale di questa mattina, sono stati la sicurezza dei lavoratori, condizione necessaria per la riapertura delle aziende, e la definizione dei criteri di ripartenza, riconosciuti sostanzialmente nella necessità di sconfiggere i codici Ateco e la burocrazia.

Il tavolo di lavoro ha poi affrontato altre tematiche, come la necessità di incrementare la comunicazione e lo scambio di informazioni con le case di riposo del territorio, così come il tenere alta l’attenzione nei confronti dei pensionati veronesi, dei quali, secondo palazzo Barbieri, «26.000 vivono attualmente soli».

«A breve incontrerò anche gli ordini professionali – conclude Sboarina –, dobbiamo essere uniti, chi torna sul posto di lavoro deve essere messo nelle condizioni di farlo in totale sicurezza. Saremo in prima linea per garantire che i nostri anziani e quanti vi lavorano all’interno siano tutelati. Stessa cosa vale per i pensionati. Fin da inizio emergenza abbiamo concentrato le nostre attenzioni soprattutto sulle fasce più deboli della popolazione, come gli anziani. Dalla spesa ai pasti, fino ai farmaci a domicilio, abbiamo cercato di dare loro tutto il supporto necessario. Prendersi cura di una comunità significa proprio partire da chi è maggiormente in difficoltà, identificando anche tutte quelle nuove problematiche che questa emergenza ha creato e ci lascerà nei mesi a venire».

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