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A Verona parte l’indagine diagnostica per stimare gli asintomatici

2.061 veronesi riceveranno una lettera per sottoporsi a tampone orofaringeo, al prelievo di sangue e ad un questionario sugli eventuali sintomi riconducibili al Covid-19.

coronavirus

2.061 veronesi riceveranno una lettera di invito per sottoporsi a tampone e al prelievo di sangue per la ricerca degli anticorpi anti SARS CoV2. Un questionario sugli eventuali sintomi riconducibili al Coronavirus.

Lunedì 20 aprile – Partirà martedì 21 aprile a Verona la campagna per la ricerca epidemiologica realizzata per stimare la presenza di asintomatici al Covid-19. Il progetto, frutto della collaborazione tra il Comune e l’Ospedale Sacro Cuore di Negrar – con l’Università di Verona e l’Azienda ospedaliera nel Comitato scientifico e la partecipazione dell’Ulss 9 Scaligera – prenderà in esame la popolazione di ambo i sessi residente nel Comune di Verona, di età pari o superiore a 10 anni.

La Protezione civile, munita di apposita divisa, recapiterà nelle case dei veronesi scelti la lettera di invito. Prima della consegna, per verificare la corretta ricezione della comunicazione, gli incaricati avvertiranno i cittadini suonando il campanello e parlando con loro al citofono.

Il “passo di campionamento” è fissato pari a 114, cioè uguale all’intero più prossimo al rapporto tra la numerosità della popolazione con età superiore ai 10 anni e la numerosità campionaria (235.034/2.061=114,04). Il margine di errore della ricerca è stimato attorno all’1,5%. La prima unità statistica estratta (primo soggetto del campione), con criterio casuale, è risultata essere la numero 11 iscritta all’anagrafe comunale.

Sono stati compilati 3 elenchi di campioni, uno principale e due di riserva (secondari): il campione primario è formato da 2.061 unità, partendo dalla numero 11 in elenco e poi le altre, con passo 114. Il primo campione secondario è formato da 2.061 unità, partendo dalla numero 10 in elenco; il secondo campione secondario è formato da 2.061 unità, partendo dalla numero 12 in elenco. I due campioni secondari servono in caso di rinuncia da parte di soggetti del primo campione, per avere subito la sostituzione senza frenare i tempi dell’indagine. La partecipazione infatti non è obbligatoria.

La consegna da parte della Protezione civile della lettera di invito avrà una durata di circa due, tre giorni. Successivamente, i cittadini coinvolti dovranno fissare un appuntamento al numero di telefono indicato e verranno sottoposti, nel luogo e nel giorno che verrà loro comunicato, a tampone naso-orofaringeo, al prelievo di sangue per la ricerca degli anticorpi anti Sars CoV2 e ad un questionario sugli eventuali sintomi riconducibili al Covid-19. L’iter procedurale per l’indagine diagnostica avrà una durata complessiva di 15/20 giorni. All’indagine epidemiologica non possono aderire tutti. Riguarda solo i 2.061 cittadini che riceveranno l’invito. Pertanto non possono essere inseriti altri nominativi che andrebbero ad inficiare la scientificità dello studio.

«Conoscere lo stato di salute dei veronesi – ha dichiarato il sindaco Federico Sboarina –, rappresenta il miglior punto di partenza per poter cominciare a strutturare un progressivo ritorno alla normalità. Attraverso l’indagine, infatti, risulterà l’esatta fotografia di come Verona sia stata colpita dal virus. Avremo la percentuale di coloro che sono stati infettati ma non sanno di esserlo stati, di coloro che hanno contratto il virus e di coloro, invece, che sono sani. Un studio gratuito, sicuro e realizzato nella più totale riservatezza del campione esaminato. L’obiettivo è tornare al più presto alla normalità. Questa mappatura ci consentirà di definire il perimetro del problema, per meglio valutare le decisioni da prendere, per un più rapido ed efficace riavvio».

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4 Comments

4 Comments

  1. Paolo Ricci

    22/04/2020 at 13:42

    Ho provato a cercare nei siti istituzionali il progetto dello studio in questione per leggere nel dettaglio metodi ed obiettivi, ma non se ne trova traccia. E questo non va tanto bene….. Qualcuno mi può aiutare ?

  2. Paolo Ricci

    21/04/2020 at 18:13

    Per valutare l’indagine, sarebbe utile conoscere dai promotori, a partire dal Sindaco Sboarina, la sensibilità e la specificità del test che intendono sperimentare sul campione di popolazione, cioè la percentuale attesa di falsi positivi e di falsi negativi. Credo sia un’informazione “dovuta” alla popolazione target.

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