Connect with us

Hi, what are you looking for?

Territorio

Prigionieri in casa, a Pasqua controlli a tappeto anche dall’alto

Monitorate tutte le principali vie d’accesso di Verona, così come le zone per le scampagnate: Torricelle, Avesa, Quinzano e  le colline, il lago di Garda e la Lessinia.

Federico Sboarina
Federico Sboarina

Monitorate tutte le principali vie d’accesso di Verona, così come le zone per le scampagnate: Torricelle, Avesa, Quinzano e  le colline, il lago di Garda e la Lessinia. Tamponi allo Stadio in modalità drive-in. Il Sindaco Sboarina inizia a parlare di Fase 2.

Mercoledì 8 aprile – Dall’inizio dell’epidemia sono stati 2951 i casi positivi al Covid-19 registrati a Verona e provincia dall’ULSS Zero. Attualmente sono 2561. I nuovi positivi, registrati dalle 17 del 7 aprile alle 17 dell’8 aprile, sono 85, dieci più di ieri. 354 è il totale dei dimessi dall’inizio dell’emergenza, 212 i morti, di cui 8 nelle ultime 24 ore. Le nostre infografiche su dati forniti dall’ULLS 9 mostrano un continuo calo dei pazienti in terapia intensiva (84 rispetto agli 88 del giorno prima), mentre il picco  è stato registrato nei giorni 31 marzo e 1 aprile con 110 casi. I ricoverati in area non critica sono invece 480 (erano 490 il giorno prima).

«Per Pasqua e Pasquetta sarà predisposta una task force di controlli mai vista finora, con tutte le Forze dell’Ordine in campo, a presidiare il territorio di città e provincia. Saranno impiegati persino i controlli aerei per vedere in tempo reale eventuali assembramenti e indirizzare a colpo sicuro le pattuglie a terra».

Così palazzo Barbieri riguardo le misure che verranno adottate per l’imminente ponte pasquale. «Sono trascorsi trenta giorni dal weekend del 7 e 8 marzo – ha dichiarato il sindaco Federico Sboarina durante la consueta diretta streaming –, quando città, Lessinia e lago di Garda registrarono la presenza di migliaia di persone nonostante l’emergenza sanitaria già in atto, ma senza ancora le forti limitazioni. Proprio per effetto di quei molti contatti sociali, esattamente 14 giorni dopo, a Verona e provincia arrivò il picco dei contagi con 170 nuovi casi in ventiquattr’ore fra il 21 e 22 marzo. Quelle limitazioni sono state fondamentali per frenare il contagio. Ma la cosiddetta prima fase non è finita, se vogliamo passare alla seconda questo weekend pasquale è di fondamentale importanza».

Nel ponte pasquale, come deciso dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, tutte le Forze dell’Ordine, Esercito compreso, saranno dispiegate sul territorio di città e provincia per controlli a tappeto, anche dall’alto. Saranno monitorate tutte le principali vie d’accesso di Verona, così come le zone tipicamente frequentate per le scampagnate: Torricelle, Avesa, Quinzano e frazioni, anche grazie all’utilizzo di un elicottero dell’Arma dei Carabinieri. E poi le colline, il lago di Garda e la Lessinia, con pattuglie e un velivolo della Protezione civile.

«Un controllo così massiccio del territorio non ha precedenti – ha aggiunto Sboarina – , ma è quanto mai necessario per far sì che nessuno abbassi la guardia proprio adesso. Non possiamo permetterci di avere ricadute e di vivere un weekend come quello di un mese fa, anche se le feste e le belle giornate non aiutano a rimanere a casa. Siamo ancora nella prima fase, si potrà passare alla seconda se superiamo bene questo passaggio di Pasqua e manteniamo tutti i comportamenti adottati fino ad ora. Solo se rispettiamo i provvedimenti, rimanendo a casa, torneremo gradualmente alla vita di prima».

Per quanto riguarda la cosiddetta Fase 2, il Comune ritiene che «nel momento in cui sarà possibile allentare le limitazioni in vigore, viste le misure più stringenti adottate a Verona per l’andamento epidemiologico, il sindaco potrà revocare alcune delle sue ordinanze». Le norme più restrittive a Verona riguardano la chiusura dei mercati con i banchi di generi alimentari e il divieto ad uscire di casa, anche per rimanere nel raggio di 200 metri dall’abitazione. L’allentamento dei divieti potrà però essere seguito dall’ordinanza sull’utilizzo di mascherine e guanti per uscire.

Advertisement. Scroll to continue reading.

«Da sindaco – ha detto Sboarina – mi auguro anch’io che il Governo abbia informazioni tali da far partire la Fase 2. A Verona in grande sofferenza sono ristoranti e bar, locali che in queste settimane avrebbero fatto il pieno, per non parlare delle imprese. Il tutto senza dimenticare la tutela della salute di cittadini e lavoratori. Sarà una nuova normalità, fatta delle abitudini che abbiamo acquisto in queste settimane, dalle distanze di sicurezza, all’uso della mascherina e dei disinfettanti».

Da sabato 11 aprile sarà pronto il nuovo sito per l’esecuzione dei tamponi del Covid-19, allestito dalla Protezione civile comunale nell’area del Palasport. Il sindaco Sboarina, il direttore generale dell’Ulss 9 Pietro Girardi e il presidente della Croce Verde scaligera Michele Romano, si sono recati nel pomeriggio nell’area antistante il palazzetto, che sarà utilizzata per sottoporre personale sanitario e cittadini al test in modalità drive-in: non ci sarà bisogno, infatti, che le persone scendano dall’automobile per eseguire l’esame.

Sarà il personale dell’Ulss 9 Scaligera a realizzare i test, utilizzando anche una postazione mobile messa a disposizione dalla Croce Verde. In particolare, saranno invitate nel sito del Palasport sei categorie di persone: operatori sanitari dell’Ulss, operatori di residenze assistenziali e case di riposo, personale dei servizi essenziali tra cui la Polizia locale, persone che hanno concluso il periodo di quarantena, sia con sintomi che senza, e persone guarite che hanno concluso il percorso di isolamento domiciliare. Sarà sottoposto al test esclusivamente chi è stato convocato dall’Ulss 9 con appuntamento che specifica data e ora dell’esame. Inizialmente, gli addetti eseguiranno il tampone a 60 persone al giorno».

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

MEMORY BOOKS

Scarica gratis

COSA SONO I MEMORY BOOKS?
Approfondimenti su tematiche veronesi.
A COSA SERVONO?
Offrono una visione diversa di città.
QUANTO TEMPO PER LEGGERLI?
15 minuti.
PERCHÉ SCARICARLI?
Sono rari.
QUANTO COSTANO?
Nulla.

Advertisement
Advertisement

Advertisement

Altri articoli

Opinioni

Quello che i giovani non dovrebbero fare è scartare a priori ciò che affonda le radici nel passato, seminando una sorta di odio generazionale...

Flash

Il progetto si inserisce nelle misure che l’Amministrazione comunale sta mettendo a punto a favore della mobilità sostenibile e della qualità dell’aria

Opinioni

Lo studio prende in esame 22 parametri relativi alla struttura dei servizi e ai livelli di spesa. Un'indagine su povertà, disoccupazione, aspettativa di vita,...

Archivio

Bene l'arresto del boss mafioso ma non va dimenticato che la criminalità organizzata, particolarmente presente in Veneto, basa parte della sua forza sull'omertà e...

Advertisement