Connect with us

Hi, what are you looking for?

Il Vangelo

Avere fede vuol dire scoprire ogni giorno il miracolo della vita

Credere è scegliere di vivere con lo stupore e la meraviglia di chi sa cogliere il divino nell’umano. E di chi sa trasformare ciò che è umano in divino, uscendo da noi stessi.

Dal Vangelo di Matteo

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo. Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti». Matteo 17,1-9

Una pagina difficile, ma ricca di significati. C’è un momento in cui i discepoli comprendono che quell’uomo Gesù è veramente il Messia, il Figlio di Dio. E da allora la loro vita cambia, si trasfigura. Padre David Turoldo commentava così questa pagina del vangelo: «Il volto di Cristo sul Tabor è come un fiore di luce nel nostro deserto». E aggiungeva: «Ogni volto di uomo gronda di luce divina».

Il teologo Teilhard de Chardin diceva: «Nel fondo di ogni essere traspare il divino». Quindi non solo nell’uomo, ma in tutto il creato, nel cosmo. Anche un sasso mi parla di Dio. Vivere secondo le Beatitudini del Vangelo non è altro che la fatica gioiosa di liberare la luce e la bellezza che è seminata in ognuno di noi. Anche noi come i discepoli di Gesù dobbiamo imparare a “trasfigurare” la nostra vita.

La Quaresima non è un tempo di penitenza e di sacrificio, ma un cammino per riscoprire la bellezza che è in noi. È qualche cosa di positivo. Avere fede vuol dire scoprire il miracolo della vita. Imparare quanto è unico e straordinario poter amare, stare insieme, abbracciare, donare, ricevere. Credere è scegliere di vivere con lo stupore e la meraviglia di chi sa cogliere il divino nell’umano. E di chi sa trasformare ciò che è umano in divino.

Ma per intuire il mistero della vita e di Dio, bisogna fare la fatica di “salire”. Bisogna uscire da noi stessi. Uscire dal caos della quotidianità. Non rassegnarsi mai. Imparare a contemplare la natura. Meditare. Fare silenzio. Leggere. Pensare. Ritirarsi nel deserto. E questo non è sempre facile.

Nella vita, tutti abbiamo avuto dei momenti particolari di serenità e di felicità (ecco il nostro Tabor). Ma purtroppo ci sono anche tanti momenti difficili. Spesso occorre il coraggio di “scendere” dal monte. Di sporcarsi le mani nelle vicende della vita quotidiana. Siamo sempre di corsa. Non troviamo mai il tempo per fermarci. Stiamo tutti vivendo un periodo non facile segnato dal dramma del Coronavirus.

Possiamo lasciarci prendere dalla paura, dal panico, dalla irresponsabilità. Ma possiamo anche scegliere di vivere questo momento con il coraggio di chi sa “trasfigurare” una situazione di grave crisi in una opportunità.

Don Roberto Vinco
Domenica 8 marzo 2020

Roberto Vinco
Written By

Don Roberto Vinco è parroco a San Nicolò all'Arena (Verona). roberto.vinco@tin.it

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement

Facebook

Altri articoli

Nessuna categoria

L'iniziativa valorizza da sei anni la creatività degli studenti. I riconoscimenti saranno consegnati dai coniugi Tommasoli e dell'associazione Prospettiva Famiglia.

Nessuna categoria

Dopo l'incontro dell'ambasciatore messicano Carlos Garcia de Alba con il sindaco Sboarina, i commenti sul progetto.

Territorio

Tutti possono partecipare. Attraverso il Park Litter verrà replicata l’indagine sulla quantità e tipologia dei rifiuti abbandonati.

Territorio

La protesta di Aned (Associazione Nazionale ex Deportati nei Campi nazisti) di Verona che non ha partecipato alla commemorazione.

Advertisement