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Ex officine Safem, palazzo Barbieri avvia l’iter per la rigenerazione

Grazie al decreto Sblocca Italia, l’Amministrazione Sboarina vuole realizzare due ostelli, un hotel, bar e un nuovo assetto su viale Piave. Bertucco: «Insulso disagio alla città».

Verona Sud
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Grazie al decreto Sblocca Italia, l’Amministrazione Sboarina vuole realizzare due ostelli, un hotel, bar e un nuovo assetto su viale Piave. Bertucco: «Insulso disagio alla città».

Martedì 25 febbraio è stato avviato a palazzo Barbieri l’iter di valutazione per rigenerare l’area dismessa delle ex officine Safem in viale Piave. Al posto di immobili abbandonati, infatti, l’Amministrazione Sboarina vorrebbe la realizzazione di due ostelli per la gioventù, un hotel, bar, ristoranti e uffici. E, in particolare, «un nuovo assetto per la viabilità su viale Piave, che dalla stazione porta alla Fiera, e la realizzazione di tre rotonde in punti strategici per il traffico cittadino».

Secondo il Comune, la riqualificazione procederà «rapida grazie al decreto Sblocca Italia» e il tratto di viale Piave interessato dai lavori «potrà essere percorso anche a piedi e in bici». Tra gli interventi previsti, infatti, «la realizzazione di una nuova pista ciclabile, perfettamente inserita nel più ampio progetto di realizzazione del Central Park».

I dati forniti da palazzo Barbieri parlano di «18.000 i metri cubi di edificato già esistenti e che non cambieranno nel volume ma nella forma». Le tre rotonde, invece, che dovrebbero essere realizzate saranno tra via Albere e l’innesto della bretella T4, la seconda poco distante, all’incrocio tra via Mantovana, via Albere e via Carlo Alberto Dalla Chiesa e la terza tra via Morgagni e via Torricelli.

Ma a vederla in modo diverso è il Consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco, che ritiene l’intera operazione «una insulsa concentrazione destinata a portare soltanto guai e disagi alla città».

La sostanza, secondo Bertucco, è che sul principale asse di penetrazione della città «verrà costruito l’ennesimo grande attrattore di traffico. 17.000 metri cubi di ricettivo, direzionale e commerciale che si situano ad appena cento metri dall’ex Manifattura Tabacchi, dove è già previsto un albergo e un centro commerciale, e a due passi dalle ex Cartiere dove è previsto un altro grande centro commerciale (circa 40.000 mq). Per non parlare della vicinanza con gli Ex Magazzini Generali, Esselunga e Adigeo».

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