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L'incontro tra Confcommercio Verona e l'Associazione principale Cinese di Verona.

Territorio

Psicosi da corona virus, a Verona i ristoranti cinesi sono in crisi

Le imprese cinesi locali, attive soprattutto nella ristorazione, stanno registrando una perdita di clienti che oscilla tra il 70-80%. Tre ristoranti cittadini hanno chiuso, altri riducono il personale.

Le imprese cinesi locali, attive soprattutto nella ristorazione, stanno registrando una perdita di clienti che oscilla tra il 70-80%. Tre ristoranti cittadini hanno chiuso, altri riducono il personale.

Lunedì 10 febbraio nella sede di Confcommercio Verona, si sono incontrati l’Associazione principale Cinese di Verona e il presidente dell’organizzazione veronese Paolo Arena, il vicepresidente Paolo Tosi e  il direttore generale Nicola Dal Dosso. Per l’associazione cinese, invece, attorno al tavolo una rappresentanza guidata dal presidente Hu Cong Lian.

Al centro della discussione i problemi legati alla cosiddetta psicosi da coronavirus, che starebbe decimando gravemente le imprese cinesi nella provincia scaligera.

Secondo il presidente cinese Lian, in queste settimane le attività «hanno registrato una flessione di clienti del 70-80% che ha causato la chiusura di 3 ristoranti cinesi cittadini su un’ottantina, mentre altri stanno valutando il da farsi e altri ancora hanno dovuto ridurre il personale».

«Sono oltre 100 le imprese cinesi nella nostra provincia – ha dichiarato il presidente di Confcommercio Paolo Arena –, attive soprattutto nella ristorazione. Va rimarcato che i prodotti utilizzati nei ristoranti cinesi, a partire dal pesce, sono acquistati qui in Italia da produttori italiani. L’economia mondiale ma anche quella locale non può permettersi il rischio di perdere 1 o 2 punti percentuali di Pil a causa della psicosi che si è generata: il problema Coronavirus c’è, ma l’Oms e le autorità mondiali stanno rispondendo bene all’emergenza».

Per cercare di arginare la situazione, Confcommercio Verona e l’Associazione dei Cinesi a Verona, stringeranno una partnership che verrà presentata in una conferenza stampa in programma nei prossimi giorni.

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7 Comments

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    mimi

    11/02/2020 at 09:22

    Mi sembra normale, se c’è una lontana possibilita’ di contagio io me ne sto alla larga, come staro’ lontano dai posti affollati finche’ non sara’ passato il contagio.
    Maurizio

    • Avatar

      Mia

      11/02/2020 at 17:26

      Ma quale contagio!!!!!!! Dov’è questo contagio qui in Italia????????? Fa più paura l’ignoranza…..quella purtroppo è estremamente contagiosa!!!

      • Avatar

        Dan

        12/02/2020 at 06:23

        E’ lecito essere preoccupati….. Specialmente se i giornali in generale continuano a parlare di rischio globale e di pericolo ancora di più del terrorismo… Le persone reagiscono rispetto a ciò che sentono…. E non sono solo i cinesi a perdere lavori…. Noi abbiamo appena saputo (2gg fa) che vogliono annullare una manifestazione fieristica su cui noi e la nostra azienda puntavamo (come negli ultimi anni) per dare liquidità, vista la crisi del lavoro generale….. Sarebbe stato un po di “ossigeno” per noi e per chi come noi nel nostro settore arranca ormai da anni!
        Vogliono annullarla e forse non solo quella per il rischio di questo virus….. Voglio vedere a noi chi ci aiuta, magari dovremmo chiudere se le intenzioni sono davvero queste ma voglio vedere chi aiuterà le aziende come la nostra e le famiglie che ci lavorano…. L’allarmismo viene creato da chi racconta i fatti e tutti ne paghiamo le conseguenze, non solo i cinesi!!

  2. Avatar

    Bazzico

    12/02/2020 at 07:59

    Vavvè è lo stesso, che problemi sono questi? La gente mangia comunque sapete. Altri commercianti avranno avuto un incremento di fatturato. Domani ci saranno problemi con la farina e si venderà meno pane, chiuderà qualche panifico e la storia si ripeterà.
    Saluti

  3. Avatar

    Nick

    12/02/2020 at 12:40

    Come direbbe Sgarbi….
    migliaia e migliaia di…CAPRE!

  4. Avatar

    francesco

    13/02/2020 at 15:16

    incentiviamo l’apertura di attività di ristorazione esclusivamente venete o al massimo italiane. il problema non si pone, la salubrità dell’aria e dei profumi annessi ne trarrà giovamento

    • Avatar

      Massimo

      22/02/2020 at 19:03

      I commenti con sfondo razzista sono un brutto indicatore in una società civile. Combattiamo l’ignoranza tutti, il mondo deve migliorare

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