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Progetto Metrotramvia a Verona (Studio T1, Rimini)
Progetto Metrotramvia a Verona (Studio T1, Rimini)

Dossier

1989-2008, così nasce e così muore a Verona l’idea della tramvia

DOSSIER (PARTE 1) – L’idea iniziale prevedeva 36,5 chilometri di percorrenza con un investimento di 450 miliardi di lire. Le prescrizioni della VIA affossarono il progetto.

DOSSIER TRASPORTO PUBBLICO (PARTE 1) – Il progetto iniziale prevedeva 36,5 chilometri di percorrenza con un investimento di 450 miliardi di lire. Il tragitto partiva dal deposito della Genovesa e arrivava in piazza Pradaval, da qui si diramavano altre due linee per San Michele Extra e il Saval. Le prescrizioni della VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) fecero lievitare i costi a 750 miliardi bloccando di fatto il progetto.

L’idea del trasporto pubblico rapido di massa a Verona ha più di 30 anni. Al marzo 1989 (sindaco Gabriele Sboarina) risale il primo studio serio sulle problematiche del trasporto pubblico locale. Fu redatto da Amt, allora Azienda Municipalizzata Trasporti, con il titolo di Orientamenti del trasporto pubblico urbano per la protezione dell’ambiente e la conservazione della mobilità nella città di Verona. Nelle conclusioni si individuava il trasporto su rotaia, quindi la tramvia o meglio metrotramvia, come soluzione alternativa ai tradizionali autobus. La parte politica ne condivise i risultati e, alla prima occasione utile, presentatasi qualche anno dopo con la Legge 211 del 26 febbraio 1992 recante “Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa”, presentò la domanda di finanziamenti.

Alla domanda che il 19 maggio 1992 l’allora Sindaco Aldo Sala inoltrò al ministero dei Trasporti, venne allegato un progetto di massima riguardante la realizzazione, in più fasi, di una rete tramviaria composta da tre linee con schema ad Y e punto di snodo in piazza Pradaval. Il tragitto partiva dal deposito dei mezzi, individuato già da allora alla Genovesa, e arrivava in piazza Pradaval da dove si diramavano altre due linee dirette rispettivamente a San Michele Extra e al Saval. In verità questo era soltanto uno dei tanti percorsi su cui, da dopo lo studio di Amt, le commissioni tecniche istituite da Comune e Amt si erano sbizzarrite nel tentativo, invero mai riuscito, di collegare tutti i quartieri della città.

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Michele Marcolongo
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Michele Marcolongo è nato a Verona il 5 novembre 1975, la città dove vive. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Padova con il massimo dei voti. Dal 2005 svolge attività giornalistica e di comunicazione collaborando con quotidiani, riviste e come addetto stampa di esponenti politici. Dal giugno 2010 cura l’ufficio stampa per la sezione veronese del PD. Dall’aprile 2009 collabora con il trimestrale Verona In. Dall’ottobre 2010 collabora con il bimestrale BC, rivista della Fiab Onlus – Federazione Italiana Amici della Bicicletta. Dal gennaio 2012 è direttore del trimestrale L’ansa dell’Adige, periodico di informazione politica/amministrativa. michelemarcolongo@yahoo.it

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