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Tagli al Parco della Lessinia, una partita ancora aperta

A palazzo Ferro Fini il presidente Zaia sta valutando la Pdl 451. Il deputato Zardini chiede la convocazione degli Stati Generali. Businarolo: «Zaia non sapeva. Subito il ritiro».

Lessinia, Spluga della Preta
Lessinia, Spluga della Preta

Il presidente Luca Zaia sta valutando la Proposta di Legge 451. Businarolo (M5S):«Il presidente non sapeva dell’iniziativa. Subito il ritiro». Il deputato veronese Zardini (PD) chiede la convocazione degli Stati Generali.

Dopo la manifestazione a favore del Parco della Lessinia di domenica 26 gennaio contro la riduzione del parco proposta in Regione Veneto con la PDLR 451, di cui già si è occupato questo giornale, pare che il presidente Luca Zaia stia valutando la proposta di tagliare il Parco. Secondo la deputata Francesca Businarolo (M5S),  il presidente Zaia non era a conoscenza dell’iniziativa del suo stesso gruppo politico.

«Si tratta di un errore che ha prodotto cattiva pubblicità – ha commentato il deputato veronese Diego Zardini (PD) – ma ha anche acceso i riflettori su un territorio ricco di risorse, potenzialità, imprenditori laboriosi e coraggiosi che necessita di scelte forti, attenzione vera e risorse per rilanciare uno sviluppo forte e sostenibile, di servizi adeguati ad una popolazione residente che vuole e deve poter avere un futuro».

Zardini propone di convocare “gli Stati Generali”, un tavolo con le parti interessate: la Regione e i consiglieri regionali, parlamentari e governo, sindaci, categorie economiche, associazioni e cittadini. «Vero che, come tutti i grandi parchi, anche il Parco della Lessinia ha un territorio dove è significativa la proprietà privata – dichiara Zardini –, tuttavia i benefici ambientali sono ampi, tanto che al Parco dal 2007 al 2017 sono arrivati, senza contare i fondi comunitari, poco meno di 9 milioni di euro della fiscalità generale per ripagare i benefici ambientali e sollevare i residenti dal peso dei vincoli».

Businarolo (M5S) ha chiesto con una interrogazione al ministro dell’Ambiente Sergio Costa (M5S) di intraprendere azioni per impedire ogni tentativo di ridimensionamento del Parco, «un ente istituito trent’anni fa e che oggi noi abbiamo il dovere di proteggere, una zona ricchissima di biodiversità che deve essere un vanto per il Veneto, non oggetto di riduzione, come vorrebbe la Proposta di legge dei consiglieri leghisti e della Lista Zaia Enrico Corsi, Stefano Valgamberi e Alessandro Montagnoli».

E in una lettera al Governatore, il consigliere regionale Manuel Brusco (M5S) scrive: «Non vogliamo credere che davvero tu voglia che il Veneto abbia il triste primato di prima regione che per coprire le difficoltà di gestione riduce i parchi. Non si tratta di una posizione politica, ma della richiesta delle oltre 7000 persone che hanno manifestato, accanto ad allevatori, agricoltori e semplici residenti del parco».

Il Presidente della Seconda Commissione consiliare in regione, Francesco Calzavara (Zaia Presidente) assicura che prima di completare l’iter di legge «è doveroso sentire il parere della comunità del Parco della Lessinia. Ho inviato una richiesta al Presidente perché convochi la Comunità del Parco in modo che esprima parere scritto sulla nuova cartografia georeferenziata e sul Progetto di legge».

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