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Processo Miteni, udienza preliminare del tribunale penale di Vicenza

Accolte le istanze di costituirsi parte civile al processo Miteni di Arpav, Legambiente, Legambiente Perla Blu, Regione Veneto, Provincia di Vicenza e numerosi comuni.

Accolte le istanze di costituirsi parte civile al processo Miteni di Arpav, Legambiente, Circolo Legambiente Perla Blu, Regione Veneto, Provincia di Vicenza e numerosi comuni del territorio. Il 23 marzo la prossima udienza.

Nell’udienza tenutasi lunedì 20 gennaio dinnanzi al Giudice dell’Udienza Preliminare del Tribunale Penale di Vicenza, è stata accolta l’istanza dell’Arpav (Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto) di costituirsi parte civile nel processo Miteni, domanda formalizzata dall’avvocato Fabio Calderone, del foro di Padova, lo scorso novembre.

Luca Marchesi, direttore generale Arpav, ha espresso soddisfazione per la decisione odierna che riconosce «il costante impegno dell’Agenzia ambientale veneta nella tutela dell’ambiente e della popolazione».

L’azienda Miteni dovrà difendersi dall’accusa di concorso all’avvelenamento della falda acquifera destinata al consumo umano nel sottosuolo dell’azienda e delle acque superficiali e potabili e di aver provocato il relativo disastro ambientale (nostra inchiesta). Oltre a Miteni, sono state accolte le istanze volte a far entrare nel processo, quali responsabili civili, due multinazionali: la giapponese Mitsubishi Corporation Inc. e la lussemburghese International Chemical Investors S.E.

Oltre ad Arpav sono state accolte anche le richieste di altre istituzioni pubbliche, fra cui la Regione del Veneto e la Provincia di Vicenza e numerosi Comuni del territorio. Anche Legambiente Veneto e il Circolo Legambiente Perla Blu di Cologna Veneta hanno espresso la loro soddisfazione per il riconoscimento a pieno titolo tra le parti civili nel processo contro i presunti responsabili dell’inquinamento da PFAS.

«Siamo molto soddisfatti per l’accoglimento nel processo – ha dichiarato Piergiorgio Boscagin della segreteria regionale di Legambiente – che conferma la verità sulla dimensione del disastro. Quello da Pfas è un inquinamento che sta mettendo a repentaglio la qualità della vita di centinaia di migliaia di cittadini».

La prossima udienza è fissata per il 23 marzo.

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