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Qualità della vita 2019, Verona settima davanti a Treviso e Venezia

25 posizioni guadagnate nella sezione Affari e lavoro (dal 37° posto al 12°), che fotografa la situazione occupazionale e il dinamismo delle imprese. Il commento del Sindaco Sboarina.

Verona
Verona

 25 posizioni guadagnate nella sezione Affari e lavoro (dal 37° posto al 12°), che fotografa la situazione occupazionale e il dinamismo delle imprese.

Verona è settima nella classifica Qualità della vita 2019 realizzata dal IlSole 24 ore, davanti alle province di Treviso (8ª) e Venezia (9ª). Un miglioramento rispetto sia al 1990, quando la città scaligera era all’ 11° posto, sia rispetto al risultato più basso mai registrato del 2009, dove Verona si era piazzata al 51° posto. L’ultima volta che la città aveva occupato le prime posizioni correva l’anno 1997, quando si confermò la 5ª città italiana per qualità della vita. Ultima in classifica è Caltanisetta.

Delle sei macro-categorie, in tre Verona avanza nel punteggio. 25 posizioni guadagnate nella sezione Affari e lavoro (dal 37° posto al 12°), che fotografa la situazione occupazionale e il dinamismo delle imprese. Nella classifica di tappa Giustizia e sicurezza, sono invece 19 le posizioni conquistate rispetto all’anno scorso (dal 42° posto al 23°), 5 invece quelle scalate in ambito Demografia e società (dal 10° al 5° posto). Verona mantiene invece la stessa posizione (20ª) nella graduatoria Ricchezza a consumi, ma conquista il 5° posto nella voce spesa delle famiglie per il consumo dei beni durevoli.

Il primato Verona lo conquista nella categoria Cultura e tempo libero, dove raggiunge la prima posizione negli spettacoli con il maggior numero di biglietti venduti procapite al botteghino.

Tra gli indicatori che hanno contribuito a portare Verona in settima posizione, dietro a Monza e Brianza e Trieste, il 5° posto per la spesa delle famiglie per il consumo dei beni durevoli; l’11° per i depositi bancari procapite, il 12° per i passeggeri del trasporto pubblico; 8° per prezzo medio di vendita delle case; 16° posto per immigrati regolari residenti; al 17° per imprese straniere; al 25° per startup innovative; all’11° per palestre ogni 100.000 abitanti; al 15° per indice di sportività; a 9° per densità di posti letto nelle strutture ricettive; al 10° per tasso di natalità; al 28° per spesa sociale verso minori, disabili e anziani.

Nel caso dell’area Giustizia e Sicurezza, all’interno delle sottocategorie che analizzano furti, denunce e incidenti,Verona è al 71° posto per indice di criminalità-totale dei delitti denunciati; al 71°per furti in abitazione; 82° per rapine, al 69° per incidenti stradali. Nella macro-categoria Ambiente e servizi, in cui Verona si piazza nella classifica generale al 49° posto, nella sotto categoria Capacità di depurazione dell’acqua è all’89° posto, in Raccolta differenziata è al 70° posto e all’83° per Qualità dell’aria mentre, per quanto riguarda i trasporti, l’Offerta del Trasporto pubblico è in 36ª posizione e in 12ª per il numero di Passeggeri del Trasporto pubblico.

«Verona sempre più competitiva, attraente e accogliente, grazie al lavoro di tutti, dagli amministratori alle categorie al singolo cittadino – ha commentato il sindaco Federico Sboarina –. Un dato che non ci deve sorprendere perché fotografa l’impegno di amministratori e di tutti i veronesi che contribuiscono alla crescita della loro città. È il successo di un lavoro di squadra, che ancora una volta si conferma la strategia vincente per raggiungere obiettivi e ottenere i migliori risultati, in qualsiasi campo. Con una crescita esponenziale negli ultimi tre anni, che ci impone di lavorare nella strada che è stata tracciata, per migliorare l’anno prossimo e in quelli futuri».

1 Comment

1 Comment

  1. Damiano Bonomi

    20/12/2019 at 16:45

    Sono diversi i giornali che trattano del tema della qualità della vita nelle nostre città e leggere sul Sole 24 ore del 16 dicembre scorso che Verona è al settimo posto nazionale per la qualità della vita, mi lascia un po’ perplesso. Io vivo nella periferia sud di Verona e come gran parte delle periferie veronesi è trascurata poichè le varie amministrazioni che si sono succedute nella città scaligera hanno sempre pensato a curare il centro città a scapito delle periferie. In particolare Borgo Roma, dove io abito, il cemento dilaga ovunque, centri commerciali e logistica la fanno da padrona. Detta cementificazione è “spuntata” senza tener conto del contesto in cui veniva a trovarsi, senza essere corredata della relativa mitigazione ambientale. Da tutto ciò è risultato che Verona Sud è tra le più caotiche ed inquinate periferie della città. Ad aggravare la già precaria e difficile situazione c’è l’Ente Fiera le cui manifestazioni paralizzano letteralmente non solo Borgo Roma ma anche il quartiere di Golosine e quello di Santa Lucia. Questa situazione non è più sostenibile da parte dei residenti di Verona sud e venire a conoscenza che Verona è al settimo posto per la qualità della vita per me suona come un grande controsenso. E’ arrivato il momento di invertire la rotta, se di vuole rendere vivibile la nostra città si deve restituire alla popolazione il verde che non c’è, e trasferire l’Ente Fiera in un’area più consona alle proprie esigenze come hanno fatto altre città come Milano, Bologna ecc. per lasciar posto ad una grande area verde per i martoriati abitanti di quest’area della città e solo dopo si potrà cominciare a parlare di qualità della vita nella città di Giulietta.

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