Connect with us

Hi, what are you looking for?

Opinioni

Lo scontro sul Mes è un penoso dibattito di cattiva politica

Da un lato l’assenza di proposte di modifiche di merito, dall’altro una grave carenza della qualità dell’informazione nei giornali, tv e social che sollecitano più emozioni che giudizi critici.

Luigi Di Maio e Matteo Salvini
Luigi Di Maio e Matteo Salvini

Da un lato l’assenza di proposte di modifiche di merito, dall’altro una grave carenza della qualità dell’informazione nei giornali, tv e social che sollecitano più emozioni che giudizi critici.

Quello avvenuto in Parlamento sul MES (Meccanismo Europeo di Stabilità), è stato un dibattito tra i peggiori in tutta la storia repubblicana. Un dibattito che è avvenuto dopo che nei media si è sviluppato uno scontro fatto di superficiali approssimazioni nel merito, critiche immotivate alle istituzioni e alle persone, volgari strumentalizzazioni politiche.

Sul piano politico siamo di fronte a un trattato europeo discusso e deciso dal governo precedente, formato da Lega e M5S. Nel momento in cui si arriva alla sua ratifica in sede europea, entrambi non solo non sono più d’accordo, ma sollevano un polverone politico, sia pure con modalità diverse, perché uno è all’opposizione e l’altro al governo. Con la singolare contraddizione che vede il Pd, che non ha partecipato ai negoziati che hanno prodotto la riforma del MES, unico partito ad approvarlo con convinzione.

Ieri, mentre Giuseppe Conte ha spiegato come si è arrivati alla situazione attuale, della quale sia Lega che 5S erano a conoscenza, Matteo Salvini è arrivato ad addebitare a Conte la falsità della ricostruzione della vicenda e il tradimento delle intese concordate, mentre Luigi Di Maio dopo aver individuato la presenza di criticità, chiede un rinvio della ratifica, evidentemente per inserire modifiche, allineandosi così a Salvini.

Nel merito siamo in presenza di una bozza di trattato di rafforzamento di un fondo di solidarietà per intervenire a sostegno dei Paesi che presentano un debito pubblico non sostenibile, su loro richiesta. L’Italia che è il terzo contribuente di tale fondo non richiederà di intervenire perché il suo debito pubblico, ancorché rilevante, è sostenibile, prima che dalla politica di bilancio, dai mercati che continuano a comperare i titoli di Stato. A fronte di questa verità inoppugnabile gli oppositori continuano a favoleggiare sulla possibile necessità di ristrutturare il debito e su altre ipotesi di messa a rischio dei risparmi degli italiani.

Su questa base fasulla hanno aperto uno scontro che non trova eguali in Europa e mette seriamente a rischio la credibilità dell’Italia. Su questa vicenda gravano due altri aspetti che contribuiscono a rendere questo dibattito un brutto segnale sulla qualità della nostra classe dirigente. Da un lato l’assenza di proposte di modifiche di merito, che vadano oltre le generiche paure per rendere evidenti, se ci sono, gli effetti negativi accertati nel testo attuale del Mes, dall’altro una grave carenza della qualità dell’informazione nei giornali, tv e social che, con messaggi superficiali, sollecitano più emozioni che giudizi critici fondati sui fatti.

Luigi Viviani

Advertisement. Scroll to continue reading.

Written By

Luigi Viviani negli anni Ottanta è stato membro della segreteria generale della CISL, durante la segreteria di Pierre Carniti. Dopo aver fondato nel 1993 il movimento dei Cristiano Sociali insieme a Ermanno Gorrieri, Pierre Carniti ed altri esponenti politici, diviene senatore della Repubblica per due legislature. Nel corso della legislatura 1996-2001 è stato sottosegretario al Lavoro con il ministro Cesare Salvi; nella successiva, vicepresidente del gruppo dei Democratici di Sinistra al Senato. viviani.luigi@gmail.com

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Advertisement
Advertisement

Advertisement Enter ad code here

Altri articoli

Opinioni

Poi c'é l'altra corruzione, di quello strato sociale che non ha nemmeno bisogno delle lobbies perché conosce già bene gli interessi da tutelare

Editoriale

Alcuni spunti su come riorganizzare un partito che sta perdendo il contatto con gli elettori. Il feeling con i quartieri si ritrova con la...

Opinioni

Mentre il centrodestra intensifica la sua opposizione, chi amministra deve legittimare il risultato elettorale dimostrando, con scelte di governo appropriate, di saper risolvere i...

Opinioni

L'Europa è costretta a subire ai propri confini un conflitto che non voleva ma che non ha saputo evitare e che porterà a una...

Advertisement