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In Gran Guardia per superare i pregiudizi verso la disabilità

Venerdì 6 dicembre alle ore 20.45 in Gran Guardia, in occasione della Giornata internazionale della disabilità, oltre ad una sfilata di moda e a spettacoli di teatro e musica, saranno proposti momenti di riflessione per cercare di superare i pregiudizi verso la disabilità con interventi dell’atleta e modello Riccardo Cotilli, vittima di un incidente in cui ha perso un arto, e Annalisa Paganini che, nonostante sia affetta da sclerosi multipla, continua a dipingere sorreggendo il pennello con la bocca.

Collegato all’evento il concorso per le scuole Finalmente ti avvicino. Un’opportunità di riflessione sui temi dell’inclusione e dell’accessibilità, sui quali i ragazzi saranno chiamati a sviluppare specifici progetti didattici. Entrambe le iniziative, organizzate dalla Consulta comunale della Disabilità con il supporto dell’associazione GALM, Fondazione Cariverona e Transeco srl, sono state presentate il 29 novembre in sala Arazzi dall’assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco insieme alla presidente della Consulta Roberta Mancini e alla presidente della Commissione consiliare Politiche sociali Maria Fiore Adami. Presenti la presidente di Espiral ONLUS Paola Massella, la fondatrice di Trixtragos Nunzia Messina e la giornalista Alessia Bottone, co-conduttrice dell’evento insieme a Maximiliano Ulivieri.

«La disabilità va guardata in modo completamente diverso – ha sottolineato l’assessore Bertacco – per questo la serata, che unisce una parte di intrattenimento a una di riflessione, è dedicata anche a coloro che disabili non sono, con l’obiettivo di rimuovere i limiti di chi vede nella disabilità solo ostacoli insuperabili. L’obiettivo è quello di abbattere barriere inutili, favorendo l’accessibilità e la vita di relazione di tutti».

«La serata – ha dichiarato la presidente della Consulta Roberta Mancini – vuole essere un’opportunità per far riflettere e guardare con occhi diversi la disabilità. Puntiamo a restituire alla disabilità un’immagine e un ruolo più reale e coerente, meno legato a stereotipi e pregiudizi che creano solamente ostacoli nella vita di relazione fra le persone».

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