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Roberto Puliero
Roberto Puliero

Lutto

Roberto Puliero, una vita per il teatro e piena di goal

Ha accompagnato, in miseria e nobiltà, le vicende del calcio scaligero, facendo le pulci all’informazione, sbeffeggiando da pajasso, come ironicamente si definiva, il potere.

È morto questa mattina per malattia l’attore, regista e cronista sportivo Roberto Puliero. Aveva 73 anni . Ha accompagnato, in miseria e nobiltà, le vicende del calcio scaligero, “facendo le pulci” all’informazione, sbeffeggiando da pajasso, come ironicamente si definiva, il potere e i suoi rappresentanti. Il ricordo dell’amico Mario Allegri.

Gli piaceva quando lo chiamavo Carlo, come quel Carlo Goldoni del cui teatro in tutto il Veneto era l’interprete più fedele, appassionato e originale. Ogni anno, e per cinquant’anni di ininterrotta attività con “La Barcaccia”, portava in scena una sua commedia, con il rispetto dovuto al grande Veneziano, del quale condivideva sorrisi e malinconie, ma aggiungendovi sempre del suo con l’estro e la creatività che lo distinguevano.

Mi piaceva andare alle sue prove, tra maggio e giugno prima del tradizionale debutto estivo, e ne apprezzavo l’innata vocazione pedagogica, la pazienza e l’affettuosità indulgente con la quale preparava i suoi attori all’esordio, ogni anno uno o due nuovi digiuni di teatro, e poi conquistati per sempre al suo affetto, grati di quell’esperienza. Con la moglie Kety, inseparabili nella vita e sulla scena, l’ho avuto ospite qualche volta all’università e, credo, fosse molto compiaciuto dei miei inviti, perché il suo posto naturale era dove si faceva e si riconosceva cultura. A distanza di anni i miei studenti lo ricordano ancora.

Roberto Puliero

Uomo interamente, totalmente, di teatro Roberto. Anche nell’infinita galleria di personaggi e macchiette con cui ha divertito i suoi spettatori sulla scena e sulle reti private, tallonando l’evoluzione del costume sociale e delle vicende cittadine, facendo le pulci all’informazione e sbeffeggiando da pajasso, come si definiva e conveniva, il potere e i suoi rappresentanti: qualcuno se ne lamentava, i più alla fine sorridevano e la prendevano come una sorta di promozione, di avanzamento nella considerazione pubblica, al punto che chi ne restava fuori arrivava persino a lagnarsene.

Roberto Puliero

Uomo interamente di teatro anche nelle sue leggendarie cronache radiofoniche e televisive di impostazione sudamericana, che gli meritarono anni fa addirittura un servizio RAI. Hanno accompagnato, in miseria e nobiltà, le vicende del calcio scaligero, culminate nello scudetto Hellas del 1984/85 che senza la sua voce avrebbe avuto tutt’altro sapore e tutt’altro effetto: il suo “Reteeeeeeeeeee” che erompeva improvviso dal gracchiare delle radioline provocava autentici, gioiosi infarti.

A Verona lo conoscevano tutti, ma proprio tutti. A Verona, forse, chi di dovere (non la gente, che lo adorava) non lo ha riconosciuto per quanto valeva e meritava dopo mezzo secolo di attività coronata da uno straordinario successo (innumerevoli i premi raccolti dalla sua compagnia in tutta Italia) e da un immenso e trasversale affetto di pubblico. Alla festa per i cinquant’anni della Compagnia, la scorsa primavera, nemmeno il saluto (tanto meno, il ringraziamento) della Giunta scaligera, presente, ma a titolo puramente personale, solo un imbarazzatissimo assessore, Marco Padovani. Ci aspettiamo ora qualche bella iniziativa anche dall’alto.

Mario Allegri

I funerali si svolgeranno venerdì 22 novembre, alle 16, nella basilica di San Zeno.

Giorgio Massignan: Roberto Puliero e quella volta in campo a Napoli quando finì 7 a 0

Roberto Puliero all’Università di Verona. Storia del Vilàn (27 settembre 2013)

 

Mario Allegri
Written By

Mario Allegri ha insegnato letteratura italiana contemporanea alla Facoltà di Lettere di Verona. Ha pubblicato vari saggi letterari in riviste, giornali e presso editori nazionali (Utet, Einaudi, La nuova Italia, Il Mulino). Ha partecipato come indipendente alle primarie 2011 per l'elezione del sindaco a Verona. marioallegri9@gmail.com

4 Comments

4 Comments

  1. Avatar

    Maurizio Danzi

    20/11/2019 at 10:04

    Condoglianze sincere alla moglie, ai familiari e alla comunità della Barcaccia.Ho avuto il privilegio di giocare a calcio con Roberto. Ho ancora un ricordo vivo del suo impegno: non fu solo una classica scapoli ammogliati. Fece di tutto per vincere. Eravamo ai Comboniani. Mitici i pantaloncini dell’Hellas. Ti sia lieve la terra Roberto.

  2. Redazione2

    Redazione2

    19/11/2019 at 16:26

    Ci uniamo al dolore della famiglia e della compagnia teatrale La Barcaccia per la scomparsa di Roberto Puliero. E’ un lutto che colpisce tutta la città e non solo il mondo del teatro. E’ stato infatti un grande interprete di molti tratti della veronesità, da lui rappresentati in modo ironico e graffiante. E’ stato capace di trasformare una radiocronaca calcistica in un momento di puro spettacolo, apprezzato da moltissimi veronesi; ha creato un linguaggio e uno stile attraverso i personaggi da lui ideati e ci ha regalato belle poesie satiriche. Questo e molto altro era Roberto Puliero, un cantore della veronesità che non sarà dimenticato.
    Francesca Briani (Assessore alla Cultura del Comune di Verona)

  3. Redazione2

    Redazione2

    19/11/2019 at 16:26

    La sua voce è stata la colonna sonora che ha accompagnato la vita di tanti veronesi. I suoi personaggi sono entrati a pieno titolo nella storia della città. Roberto Puliero mancherà molto e mancherà a tutti. E’ stato l’interprete che ha raccontato Verona con arguzia e l’artista che ha innalzato la qualità del nostro teatro con i cinquanta anni di attività della Barcaccia. A nome di tutta la città esprimo il più profondo cordoglio per la perdita di un grande concittadino. Era uno di noi che sapeva volare alto, non lo dimenticheremo mai e il Comune sarà impegnato a celebrarlo nelle sue attività culturali, ci sarà solo l’imbarazzo della scelta. Roberto Puliero era un uomo di grande cultura e di grandi sorrisi, la sua lezione ci accompagna perché ha saputo avvicinare migliaia di veronesi alla prosa, coccolare i tifosi dell’Hellas Verona con le mitiche radiocronache e catturare gli spettatori di tutte le età con le imitazioni televisive. Se n’è andato troppo presto ma ci lascia una grande eredità. Le condoglianze ai fratelli Renzo e Mario e a tutti i familiari.
    Federico Sboarina (Sindaco di Verona)

  4. Avatar

    Kenji

    19/11/2019 at 15:09

    Per sempre Giallo blu, ciao e Grazie di tutto Roberto!

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