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Cava Speziala, emendate le richieste più pesanti per l’ambiente

Dal consigliere comunale di Sinistra e Verona in comune Michele Bertucco riceviamo e pubblichiamo.

La battaglia emendativa che ha visto il sottoscritto e Verona e Sinistra in Comune protagonisti in quanto titolari di 737 emendamenti sui  1535 complessivamente presentati, ha portato la maggioranza a confrontarsi e a prendere alcune importanti decisioni a beneficio del territorio:

– Il mio emendamento per riportare a verde pubblico Cava Speziala, conformemente alle previsioni del Pat del 2007, è stato infatti sottoscritto da tutti i capigruppo di maggioranza ed opposizione e conseguentemente accolto dall’amministrazione. Questo porterà alla sospensione dell’iter di approvazione del progetto presentato dalla società Area Srl per lo smaltimento di rifiuti inerti e a preservare il bosco spontaneo cresciuto negli ultimi trent’anni in cui l’area è stata ignorata e abbandonata dalle istituzioni. Il merito di questo risultato non va solo al Consiglio comunale ma a tutti quei cittadini che per decenni non hanno mai rinunciato ad argomentare e a sostenere il sogno di una cava finalmente restituita alla collettivittà.

– È stato accolto come raccomandazione il mio emendamento per l’ampliamento del Parco di Santa Teresa anche sull’area ATER. La formula è ancora dubitativa perché occorre prima dissipare il dubbio per cui al Comune, che aveva destinato l’area dell’ex Prusst a residenziale, potrebbe essere contestato in danno erariale.

– Accolta l’osservazione dell’urbanista Giuseppe Campagnari, raccolta da più consiglieri che l’avevano trasformata in emendamento, per cancellare la previsione di edificare sulla Spianà. La previsione iniziale parlava di impianti sportivi per 3.548 metri quadrati su una superficie coinvolta di ben 118 mila metri quadri circa. Questo passo indietro consentirà di preservare una parte consistente dell’area e di destinarla in futuro a Parco della Spianà.

– Viene respinto l’emendamento di maggioranza sull’ex Consorzio Agrario, frutto di una vecchia idea dell’amministrazione Tosi ripresa dal consigliere Daniele Perbellini: Verona Sud non avrà così una nuova grande area commerciale di 6.500 metri quadri a pochi passi da Adigeo.

– È stato ritirato l’emendamento, altrettanto inconferente con la Variante 23, del consigliere Andrea Velardi sul Piru Edil Rosa per la realizzazione di 1800 mq commerciale sempre a Verona Sud (di fronte ad Arduini).

– Respinto anche l’emendamento del consigliere Matteo De Marzi per ampliare la Scheda norma 302 al Chievo: l’urbanizzazione prevista resterà di 3.500 mq e non di 5 mila mq.

Siamo riusciti a scongiurare o far fare marcia indietro su alcune delle richieste più pesanti provenienti dai consiglieri della maggioranza. Rimane una Variante 23 palesemente sovradimensionata su residenziale e commerciale, specie in alcuni quartieri e zone della città. Inoltre questa Variante rimette in circolo vecchie schede norma e progetti edilizi che erano stati seppelliti nella passata amministrazione Tosi. Ciò andrà ad inficiare l’efficacia stessa della variante 23 perché costringerà l’amministrazione a rifare la trafila amministrativa presso la Regione del Veneto.

Michele Bertucco
Consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune

#speziala. Tutti noi ci siamo passati accanto ma.. l'abbiamo mai "vista" ? #drone

Pubblicato da Corrado Fiorio su Domenica 6 ottobre 2019

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