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I giovani e le nuove dipendenze al centro di una nuova ricerca

Su 679 ragazzi il 22% fuma regolarmente e il 78,5% fuma da più di un anno. Il 55,3% si è ubriacato almeno una volta negli ultimi sei mesi. Il 17,5% ha fatto uso di cannabis più di venti volte.

Su 679 ragazzi il 22% fuma regolarmente e il 78,5% fuma da più di un anno. Il 55,3% si è ubriacato almeno una volta negli ultimi sei mesi. Il 17,5% ha fatto uso di cannabis più di venti volte. Il 14,9% presenta un uso problematico dei mezzi tecnologici come videogiochi e Internet ed il 21,7% ha giocato online. Il fenomeno lancia una campanello d’allarme, soprattutto, per i minori: ha giocato online per più di 20 volte anche il 18,7% dei minorenni e, di questi, il 91,4% lo ha fatto dal vivo, cioè alle macchinette del bar.

Questi i  primi dati della ricerca che ha coinvolto gli studenti del triennio di alcuni istituti superiori delle province di Verona e Mantova e realizzata dall’associazione Colma il Gap presentata martedì 5 novembre a palazzo Barbieri da Rosario Russo consigliere delegato alla Famiglia, dalla presidente della Consulta comunale della Famiglia Katia Zambon con le rappresentanti del direttivo Daniela Turci ed Elisa Bolesani, dal presidente dell’associazione Omnia Michele Orlando e dal rappresentante di Acli Roberto Cavallero. Insieme ai primi dati è stato presentato anche l’incontro per le famiglie Addiction e dintorni – Le nuove dipendenze e i loro effetti che si terrà martedì 5 novembre alle ore 20.45 nell’auditorium di San Fermo e che oltre a discutere sulle nuove forme di dipendenza affronterà nel dettaglio i dati dell’indagine statistica.

dipendenze

«Questo incontro dedicato alle famiglie – ha detto il consigliere Russo – è frutto di un lavoro che parte da lontano. La Consulta, da tempo, è impegnata nell’analisi di questi fenomeni e ha deciso di organizzare questa serata divulgativa per far conoscere un fenomeno che, spesso, non viene facilmente individuato. L’incontro e l’analisi dei dati saranno affidati a psicologi e psicoterapeuti che hanno gli strumenti per aiutare famiglie e genitori a identificare quei segnali che possono essere indicatori di dipendenze».

«L’incontro – ha detto la presidente Zambon – che è aperto a tutti ed è interattivo, ha uno scopo preciso: mostrare il fenomeno e i professionisti ai quali rivolgersi nel caso in cui siano stati individuati gli elementi che rivelano una dipendenza».

«Il nostro primo obiettivo – ha detto Orlando – è informare famiglie e cittadini sui fenomeni socio – culturali in corso, perché questo rappresenta il primo passo per riconoscere e affrontare un eventuale problema».

L’incontro è organizzato dalla Consulta comunale della Famiglia di Verona, dal Comune, da Omnia Impresa Sociale e dalla parrocchia di San Fermo.

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