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Vincenzo D'Arienzo
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D’Arienzo «La Turchia fuori dalla NATO e mai nell’Unione Europea»

Dal Senatore Vincenzo D’Arienzo riceviamo e pubblichiamo. 

«La Turchia sta attaccando militarmente la popolazione curda nel nord della Siria. Lo scopo dell’operazione è quello di creare una zona cuscinetto nel nordest della Siria, per allontanare dal proprio confine le unità combattenti di protezione popolare curde, quelle, per capirci, che hanno combattuto e vinto contro l’ISIS accanto alla coalizione occidentale alla quale ha partecipato anche l’Italia.
L’offensiva militare della Turchia – favorita dall’ondivaga politica estera americana – punta ad allontanare i curdi dalla frontiera, ma non è chiaro fin dove si spingerà l’avanzata sul terreno. In quelle terre conquistate intende trasferire due milioni di rifugiati siriani che attualmente si trovano in Turchia.
Mi permetto di dire che per ottenere quel risultato bastava sedersi al tavolo, come è stato per ottenere i miliardi di euro dell’Europa che la Turchia spende per ospitare oltre tre milioni di rifugiati di varie nazionalità.
Invece no, Erdogan ha preferito l’opzione militare contro una popolazione che ha contribuito ad eliminare il pericoloso nemico ISIS.
Un Paese del genere andrebbe buttato fuori dall’alleanza atlantica (peraltro, compra armi dalla Russia) e sono anche convinto che l’Italia esprimerà il proprio veto contro la richiesta turca di far parte dell’Unione Europea».

Vincenzo D’Arienzo

2 Comments

2 Comments

  1. Marcello

    14/10/2019 at 23:43

    A parte il fatto che ormai non si sa più a cosa possa ancora servire la NATO, soprattutto dopo la scelta del suo Stato-guida di abbandonare la popolazione Curda alla mercè dei bombardamenti turchi (e questo subito dopo aver ottenuto grossi vantaggi dai militanti curdi nella lotta comune e nazionale contro i terroristi dell’ISIS), mi pare che la Turchia si stia sempre più allontanando dall’Europa sul piano della democrazia e assumendo via via il volto dittatoriale di un sultanato. Oggi non c’è spazio per questa Turchia nell’UE: domani si vedrà. Quanto alla NATO sarebbe ora di rivederne la funzione ed il ruolo (oltre al nome): dal dopoguerra il mondo è troppo cambiato; meriterebbero un’attenzione più grande le popolazioni più povere (economicamente e culturalmente) e quelle più deboli nella loro rappresentanza democratica.

  2. Maurizio Danzi

    23/10/2019 at 13:15

    Concordo perfettamente, Marcello.
    Certi proclami servono solo a uso e consumo interno. Cioè a nulla.

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