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Dossier

Il nuovo stadio, una seconda arena da 100 milioni di euro

Per il Sindaco Sboarina «Risistemare l’attuale Bentegodi costerebbe molto di più».

DOSSIER. Nuova Arena di Verona srl è la società creata per gestire la realizzazione dell’impianto in project financing. «Risistemare l’attuale Bentegodi costerebbe molto di più» dichiara il sindaco Federico Sboarina. Pareri negativi da Michele Bertucco (Verona e Sinistra in Comune), Federico Benini (PD), Fabio Venturi (Generazione Verona), Tommaso Ferrari (Verona Civica-Traguardi) e dell’ex sindaco Flavio Tosi che parla di «inutile speculazione edilizia».

Il piano è dichiarato, scritto nero su bianco, in attesa di via libera definitivo: uno stadio nuovo di zecca, fatto a immagine e somiglianza dell’Arena, aperto e attivo sette giorni su sette, con tanto di albergo di lusso, piscina e ristorante stellato. Anche il nome è pronto: Nuova Arena Stadium, e il count down segna come data il 2022.

Giovedì 19 settembre, l’incontro che ha riunito intorno a un tavolo tutti i principali protagonisti dell’operazione:  César Octavio Esparza Portillo, uomo d’affari messicano, fondatore della società Juego de Pelota, specializzata in sviluppo di stadi sostenibili, Luigi Boccum, ingegnere e project manager, Miguel Aguilar, generale manager, François Clement, architetto, in rappresentanza della Populous, lo stesso studio di progettazione londinese che ha realizzato il nuovo stadio del Tottenham e ha presentato uno dei due progetti per il nuovo stadio di Milano, e Richard Cheesman a rappresentare la Legend, ovvero la società che si dovrà occupare della gestione dell’impianto. Oltre naturalmente al sindaco Federico Sboarina e all’assessore Filippo Rando.

Nel corso dell’incontro, che si è svolto a palazzo Barbieri, Esparza è sembrato convinto del buon esito dell’operazione, sicuro di poter trovare, una volta ricevuto il via libera dal consiglio comunale, i soldi necessari (si parla di un centinaio di milioni) e disponibile a modificare in corsa alcuni aspetti del progetto per rispondere ad eventuali richieste dell’amministrazione.

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Giornalista professionista, collabora con giornali, riviste e testate web di Verona e nazionali. In città ha coordinato la redazione del settimanale L'Adige di Verona, ed è tra i fondatori della testata all news VeronaSera, della quale è stato anche direttore responsabile. Scrive di politica, attualità, economia, sport, e di tanto altro ancora. carlo.garzotti@gmail.com

1 Comment

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  1. Marina Cristani

    09/10/2019 at 10:04

    trovo assurdo che si faccia uno stadio nel cuore di un quartiere vivo e popoloso: quando fu fatto l’attuale stadio la zona era considerata “campagna”, ora è totalmente inglobato dalla crescita urbana; gli stadi vanno costruiti fuori dalla quotidianità, se possibile, e credo che nel comune di verona ci sia spazio in abbondanza. mi sembra poi pericoloso che – da quel che capisco nella mia ignoranza – sia un’opera che rimarrà privata con quello che ne consegue (a casa propria ognuno fa quel che gli pare)

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