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Stefania Marchesini (Foto Maurilio Zago)
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Stefania Marchesini, in fondo al mar… le perle più belle

«Il giorno dell’uscita del suo libro Stefania era euforica. Seduta in classe vide comparire il suo ex studente che chiamava affettuosamente Brutto Anatroccolo».

Il giorno dell’uscita del suo libro Stefania era euforica e ancora incredula. Era seduta in classe, a fine lezione, quando vide comparire il suo ex studente che chiamava affettuosamente Brutto Anatroccolo.

Mancavano pochi giorni a Natale, e un bagno caldo dopo la corsa serale era il modo migliore per iniziare il periodo di vacanza che aveva innanzi a sé. I suoi studenti l’avevano salutata con l’affetto ruvido a cui lei era tanto affezionata. Molti di loro vivevano una situazione difficile, ed era stato proprio il desiderio di dar loro speranza a convincerla a firmare il contratto per insegnare in una scuola professionale. Pensava a quel ragazzo che aveva consolato l’ultimo giorno di scuola: intelligente e appassionato allo studio ma preoccupato di non avere un futuro. Aveva cercato di infondere in lui un seme di autostima e si era ripromessa di curare e annaffiare quel germoglio che aveva visto spuntare.

Stefania Marchesini (Foto Maurilio Zago)

Stefania Marchesini (Foto Maurilio Zago)

«Sei come il Brutto Anatroccolo» gli aveva detto, «frequenti un gruppo che non è adatto a te. Studiare è la tua strada e prima o poi diverrai un meraviglioso cigno».

Uscendo dalla vasca pensava a tutti loro e a cosa le avrebbero raccontato al rientro a scuola. Fu solo un attimo, il tappetino volò via e Stefania si ritrovò sul pavimento con una caviglia dolorante. Quando tentò di rialzarsi capì che da sola non ce l’avrebbe fatta. La diagnosi del pronto soccorso fu una doccia fredda: tre settimane di riposo completo. Abituata a gestire contemporaneamente diverse attività si ritrovò improvvisamente bloccata a letto. Le ore passavano lente e alla fine di ogni giornata vuota Stefania era tentata di incidere una crocetta sul muro, come in una cella. Aveva sempre pensato che tutto accade per una ragione e finalmente capì come mettere a frutto la sua situazione: iniziò a scrivere quei racconti a cui pensava da tempo, intrisi dei suoi ricordi e delle voci narranti del paesino di montagna dove da piccola passava le sue estati con la nonna. Si rese conto che ogni tessera trovava posto in un’immagine più ampia, dando vita a un racconto di famiglia disteso tra Veneto e Trentino che si allungava fino alle regioni del sud, attraversando quattro generazioni di donne dal carattere forte.

Stefania Marchesini (Foto Maurilio Zago)

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Quando si rimise in piedi riprese subito le lezioni di inglese con i suoi studenti e l’organizzazione degli incontri di astrologia, passione che aveva fin da ragazzina e che coltivò per anni studiando con Carla Pretto, Lidia Fassio e Tiziana Gherardini.

La stesura del suo romanzo proseguì ben oltre le tre settimane di riposo forzato, e prima di porre la parola “fine” a questa avventura decise che le serviva un parere esterno. Chiamò Laura Massera, sua grande amica dagli anni dell’università: nessuno meglio di lei poteva darle un parere professionale e un consiglio fidato. Dopo la prima lettura non ci furono dubbi e il testo venne preparato per diventare un romanzo edito con il marchio “I Parolanti”, un progetto nato da un gruppo di lavoro per scrittori attivo su FaceBook, con la prospettiva di dare spazio a esordienti di talento, spesso ignorati dalle grandi case editrici.

Stefania Marchesini (Foto Maurilio Zago)

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Il giorno dell’uscita del suo libro In fondo al mar Stefania era euforica. Era seduta in classe, a fine lezione, quando vide comparire il suo ex studente che chiamava affettuosamente Brutto Anatroccolo: aveva seguito i suoi consigli e nonostante le difficoltà si era diplomato e iscritto all’università. Sarebbe presto partito con il progetto Erasmus e finalmente vedeva un futuro innanzi a sé. Un successo che vale una vita intera, un traguardo che diventa partenza, la perseveranza di chi ha saputo credere e sostenere: i frutti delle qualità che Stefania ha affinato osservando la nonna, donna forte e gentile, e che ha riversato nel suo romanzo così come in ogni ambito della sua vita.

Stefania Marchesini (Foto Maurilio Zago)

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Stefania Marchesini è nata a Verona nel 1976, ha studiato Lingue e Civiltà Orientali, insegna inglese e astrologia; il suo libro In fondo al mar è disponibile gratuitamente in formato eBook.

Erna Corsi
Foto Maurilio Zago

Erna Corsi
Written By

Erna Corsi è nata nel 1973 a Verona, dove risiede tuttora. Ha frequentato il Liceo Artistico Boccioni e ha successivamente conseguito un diploma superiore in marketing e design presso il Centro Studi Palladio. Attualmente lavora come graphic designer presso un'azienda privata. Ama il teatro, la danza e la letteratura. ernaluna@gmail.com

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