Connect with us

Hi, what are you looking for?

Vangelo

Per il Vangelo «Là dove è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore»

L’impressione di una Chiesa sempre più presa dalla paura, che non sa parlare il linguaggio della gente, molto lontana dalla vita reale

L'adorazione dei magi, tempera e oro su tavola, Gentile da Fabriano, 1423 (Galleria degli Uffizi, Firenze)
L'adorazione dei magi, tempera e oro su tavola, Gentile da Fabriano, 1423 (Galleria degli Uffizi, Firenze)

Dal Vangelo di Luca
Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno. Vendete ciò che avete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove i ladri non arrivano e la tignola non consuma. Perché dove è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore. Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese; siate simili a coloro che aspettano il padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito, appena arriva e bussa. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità vi dico, si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro! Sappiate bene questo: se il padrone di casa sapesse a che ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti, perché il Figlio dell’uomo verrà nell’ora che non pensate. Luca, 12, 32-48 .

Non temere piccolo gregge. Gesù parla dei suoi discepoli come di un “piccolo gregge”. È una immagine che richiama il “piccolo resto di Israele” molto cara ai profeti, ma è anche di grande attualità. Oggi, anche noi possiamo parlare della Chiesa come di un “piccolo gregge”. Anche se all’anagrafe i cristiani sono ancora tanti, in pratica stanno diventando sempre più una minoranza. Eravamo abituati a chiese piene. Oggi le chiese si svuotano. Nelle parrocchie sono rimasti i bambini e gli anziani. I giovani hanno altri interessi. Si ha l’impressione di una Chiesa sempre più presa dalla paura, che non sa più parlare il linguaggio della gente di oggi e quindi molto lontana dalla vita reale.

Gesù ancora una volta non ci dà la ricetta per risolvere i problemi, ma ci indica la strada del Vangelo. Un cammino che ci scandalizza, che va controcorrente. È l’opposto della cultura che respiriamo oggi. Noi diciamo: beati i primi, beati i ricchi, fortunati i potenti. Gesù invece privilegia gli ultimi. Sta dalla parte dei poveri. Come maestro invita i suoi discepoli a servire e a lavarsi reciprocamente i piedi. Questo invito oggi è rivolto a noi e, come cristiani, ci costringe a fare un severo esame di coscienza. Possiamo come cristiani sostituire il prima i poveri con il prima gli italiani?

Come possiamo conciliare il “Basta stranieri a casa nostra” con “Ero straniero e mi avete accolto”? Per il Vangelo essere cristiani non vuol dire andare a convincere e a convertire tutti. Essere cristiani è soprattutto un modo di vivere.

Per Gesù essere “piccolo gregge”, essere minoranza, non vuol dire essere insignificanti. Vuol dire invece essere come “il lievito” che fa fermentare tutta la pasta. Bisogna sentirsi come il “granello di senape” che diventa un grande albero. Occorre cercare di essere “sale e luce” del mondo.

Forse la frase che meglio ci aiuta a capire lo stile di vita del Vangelo è: “Là dove è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore“. Se il tuo tesoro sono le cose, il denaro, i beni, la tua vita sarà all’insegna dell’avere sempre di più. Diventerai schiavo del dio denaro, del benessere, dei tuoi beni. Se invece il tuo tesoro sono le persone da amare e da servire, se il tuo tesoro sono le relazioni, le amicizie profonde, la tua vita profumerà di divino. E il mondo comincerà a diventare un po’ più umano.

Don Roberto Vinco
Domenica 11 agosto 2019

Written By

Don Roberto Vinco, docente di filosofia allo Studio Teologico San Zeno e all'Istituto Superiore di Scienze Religiose San Pietro Martire di Verona, è collaboratore nella parrocchia di Novaglie. roberto.vinco@tin.it

1 Comment

1 Comment

  1. Maurizio Danzi

    24/08/2019 at 12:31

    Se il granello di senape non muore non da frutto….
    Qui qualcuno pensa che ora con la frutta geneticamente modificata non sia più necessario morire.
    Non è proprio così.
    Non si puo stare male .molto male.Bisogna morire . E allora?
    E allora tertium non datur

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Altri articoli

Vangelo

È importante farsi degli amici, circondarsi di affetti. Le relazioni sono come i fiori: perché diventino belle bisogna coltivarle

Vangelo

Il Dio del Vangelo è il Dio della gioia. Non è il Dio dei sensi di colpa o della paura. È il Dio innamorato...

Vangelo

Bisogna imparare ad innamorarsi della vita, dei giorni tristi e dei momenti meravigliosi; innanzitutto delle persone

Vangelo

La vera umiltà evangelica non consiste nel negare quello che sei, ma nel mettere al servizio degli altri quello che sei e quello che...

Advertisement