Connect with us

Hi, what are you looking for?

Vangelo

L’egoismo divide, porta alla solitudine e distrugge la vita

Il nostro tesoro non sono i beni ma le persone. Il Vangelo ci dice che il futuro non dipende dall’economia, ma dalle relazioni, non sono le banche che risolveranno le nostre crisi

L'adorazione dei magi, tempera e oro su tavola, Gentile da Fabriano, 1423 (Galleria degli Uffizi, Firenze)
L'adorazione dei magi, tempera e oro su tavola, Gentile da Fabriano, 1423 (Galleria degli Uffizi, Firenze)

Dal Vangelo di Luca
Uno della folla gli disse: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». E disse loro: «Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell’abbondanza la sua vita non dipende dai suoi beni». Disse poi una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto. Egli ragionava tra sé: Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti? E disse: Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia. Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà? Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio» (Luca 12, 13-21).

«Maestro dì a mio fratello che divida con me l’eredità»
È la domanda che “uno della folla” rivolge a Gesù; in quel “volto anonimo” possiamo vedere il volto di ognuno di noi. Spesso anche noi ci rivolgiamo a Dio e al Vangelo per cercare delle risposte alle tante domande che nascono dalla vita di tutti i giorni. Che cosa risponde Gesù?

«Io non sono un giudice o un mediatore»
La sua risposta è un grande insegnamento sulla “laicità” del Vangelo. Gesù chiaramente si rifiuta di entrare in merito alle discussioni tra fratelli per l’eredità. Non è suo compito. Non vuole sostituirsi alle nostre responsabilità. Il Vangelo non è un testo di diritto, nemmeno di economia e neppure di politica, la Parola di Dio ci offre delle indicazioni di fondo sul come impostare la nostra vita, ma non ci dà delle ricette preconfezionate per ogni nostro problema. Gesù non ci vuole eterni bambini, ma adulti, capaci di decidere, di scegliere e magari anche di sbagliare. c: il racconto ripropone uno dei dilemmi più delicati per le donne e gli uomini di tutti i tempi: che cosa è importante nella vita: avere o essere?

«La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto …»
Il Vangelo parla di un uomo ricco, un uomo che conosce un unico aggettivo: il “mio”: i miei raccolti, i miei magazzini, i miei beni, la mia anima. È pieno di cose, ma è solo, senza affetti, senza relazioni.

«Stolto, questa notte stessa morirai»
Gesù non vuole spaventarci con il fantasma della morte improvvisa, ci dice invece che il pensare solo a se stessi e alle cose materiali non è altro che una lenta morte quotidiana. L’egoismo rinchiude, divide, porta alla solitudine, distrugge la vita.

Quale alternativa ci propone Gesù? Gesù non disprezza i beni, non contesta le gioie della vita, era un “rabbi che amava i banchetti” e per questo lo accusavano di essere un mangione e un beone. Per Gesù il nostro tesoro non sono i beni o i soldi, ma le persone; la nostra vera ricchezza sono le persone che abbiamo incontrato nella vita; sono tutti coloro che abbiamo amato, ascoltato, consolato, aiutato. La cosa più preziosa della nostra vita è il tempo che abbiamo saputo donare a noi stessi e agli altri.

Oggi siamo tutti presi dalla crisi economica, abbiamo ridotto tutto ad economia. Ma il Vangelo ci dice che il futuro non dipende dall’economia, ma dalle relazioni, non sono le banche che risolveranno le nostre crisi. Quando anche noi impareremo a non dire più “questo è mio” ma a prendere coscienza che tutto quello che abbiamo è “nostro”, questo sarà l’inizio di una nuova umanità.

Don Roberto Vinco
Domenica 4 agosto 2019

Written By

Don Roberto Vinco, docente di filosofia allo Studio Teologico San Zeno e all'Istituto Superiore di Scienze Religiose San Pietro Martire di Verona, è collaboratore nella parrocchia di Novaglie. roberto.vinco@tin.it

1 Comment

1 Comment

  1. Maurizio Danzi

    09/08/2019 at 19:23

    Avere o essere?
    Servire Dio o mammona ?
    La ” o ” è sempre disgiuntiva

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Altri articoli

Vangelo

È importante farsi degli amici, circondarsi di affetti. Le relazioni sono come i fiori: perché diventino belle bisogna coltivarle

Vangelo

Il Dio del Vangelo è il Dio della gioia. Non è il Dio dei sensi di colpa o della paura. È il Dio innamorato...

Vangelo

Bisogna imparare ad innamorarsi della vita, dei giorni tristi e dei momenti meravigliosi; innanzitutto delle persone

Vangelo

La vera umiltà evangelica non consiste nel negare quello che sei, ma nel mettere al servizio degli altri quello che sei e quello che...

Advertisement