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Stefania Convalle

Libri

Il silenzio addosso di Stefania Convalle una sognatrice concreta

Romanzo a più voci dove i protagonisti si raccontano, coinvolgendo il lettore nelle loro  vicissitudini. Sei personaggi che intrecciano le loro vite e insieme trovano un nuovo inizio. 

Romanzo a più voci dove i protagonisti si raccontano, coinvolgendo il lettore nelle loro  vicissitudini. Sei personaggi che intrecciano le loro vite e insieme trovano un nuovo inizio.

Il silenzio addosso vede la milanese Stefania Convalle nel doppio ruolo di scrittrice ed editrice. Il suo è un romanzo avvincete che analizza le pieghe dell’anima con i suoi silenzi. Chiara, Giulia, la Sciamana, Alessandro, Edoardo e Fabio sono i sei protagonisti del libro che il caso, o il “destino”, farà incontrare. Prima di tutto va detto che Convalle dimostra una grande abilità nel passare da un personaggio a un altro senza mai perdere di vista le caratteristiche fondamentali di ognuno di loro. Ci immerge nelle loro vite, nelle loro esperienze e diventa inevitabile sentirci coinvolti. Quella raccontata è una storia dolorosa che prende le mosse da Chiara, il primo dei personaggi che incontriamo. La donna deve affrontare una terribile esperienza. L’autrice farà convergere sul cammino di Chiara gli altri personaggi, ognuno con il proprio dolore, che la condurranno verso la rinascita e le daranno la forza di reagire. Tutti sapranno trovare una nuova speranza di vita in un happy ending che non risulta scontato ma viene conquistato dalla capacità di accettare le prove che l’esistenza impone e trasformarla.
Una Scrittura introspettivo – psicologica quella di Stefania Convalle che usa sempre la prima persona. Una scrittura che trasmette forza e rimanda ad una persona volitiva. Incuriositi le abbiamo rivolto alcune domande.

Il silenzio addosso - Stefania ConvalleLa capacità di rinascere è il filo conduttore del suo romanzo, Il silenzio addosso, anche lei ha vissuto questa esperienza?
Convalle: «Sì, la mia vita è  rinata molte volte, sia dal punto vista personale che da quello professionale. Nel 2005 il cambiamento più grande dovuto alla perdita di mia madre. Per la prima volta mi sono resa conto della presenza della morte, e mi sono chiesta se la vita che stavo conducendo mi rendeva felice. Così ho deciso che la scrittura, un amore, un sogno, che ho sempre inseguito, sarebbe diventata la mia professione».

Quando e perché nascono le Edizioni Convalle?
Convalle: «Le Edizioni Convalle nascono nel 2017 e sono il frutto della mia stessa voglia di scrivere che è via via aumentata, fino ad arrivare alla decisione, maturata dopo l’esperienza personale, di aprire una mia casa editrice che stia al fianco dell’autore».

Possiamo dire che in lei convivano romanticismo e concretezza…
Convalle: «Seguire i propri sogni e avere il coraggio di realizzarli richiede sicuramente anche una buona dose di concretezza. Credo che la mia vicenda personale possa spiegare questi tratti apparentemente opposti del mio carattere. Mia mamma era una musicista che aveva accantonato le aspirazioni di carriera per dedicarsi ai figli. Erano tempi in cui le donne spesso rinunciavano ai propri sogni per dedicarsi alla famiglia. Mio papà era un imprenditore, dal quale ho ereditato quello spirito concreto che mi ha permesso di dar vita alla casa editrice».

È giusto dire che le donne dei suoi romanzi, come lei del resto, sono delle sognatrici concrete?
Convalle: «Direi di sì. Come Jo March, una delle protagoniste di Piccole Donne a cui sento di assomigliare. Penso anche alle donne di Isabel Allende, scrittrice che ammiro e che parla delle donne come sono senza idealizzarle».

Il curriculum letterario di Stefania Convalle è molto corposo qui vogliamo segnalarvi la sua pagina Facebook e il suo blog. Ha partecipato con successo ad alcuni premi letterari e ha pubblicato poesie. Per quanto riguarda la prosa ricordiamo: Tre. Il numero imperfetto, Sangel Edizioni (2012); Dentro l’amore, Demian Edizioni (2013); Una calda tazza di Caffè Americano, Rapsodia Edizioni (2015); A quattro mani, Demian Edizioni (2016);  Dipende da dove vuoi andare, GoWare (2017); Dalla A alla Zeta, un’opera a 8 mani Ed. Convalle (2017); Il silenzio addosso, Ed. Convalle, anno (2018); Cerca di non mancarmi troppo, co-autore Riccardo Simoncini, Ed. Convalle (2019). Attualmente sta lavorando ad un nuovo romanzo e a un manuale di scrittura.

Cinzia Inguanta

Cinzia Inguanta
Written By

Nasce a Firenze il 4 giugno 1961, sposata con Giuliano, due figli: Giuseppe e Mariagiulia. Alcuni grandi amori: la lettura, il cinema, il disegno, la fotografia, la cucina, i cinici, le menti complicate e le cause perse. Dopo la maturità scientifica, s’iscrive al corso di laurea in medicina e chirurgia per poi diplomarsi in design all’Accademia di Belle Arti Cignaroli. Nel 2009 s’iscrive alla Facoltà di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca. Giornalista pubblicista dirige Radio Popolare Verona, già direttrice del magazine online Verona-IN con il quale continua a collaborare coordinando la redazione spettacoli e scrivendo di libri. Nel 2006 ha curato la pubblicazione di La Chiesa di Verona in Sinodo e di Il IV Convegno Ecclesiale Nazionale, nel 2007 di Nel segno della continuità. Nel 2011 l’esordio letterario con la pubblicazione del suo primo romanzo Bianca per la casa editrice Bonaccorso. Alcune sue poesie sono pubblicate nel 2° volume della Raccolta di Poesie del Simposio permanente dei poeti veronesi (dicembre 2011), altre sono pubblicate nella sezione Opere Inedite sul blog dedicato alla poesia di Rainews. cinzia.inguanta@email.it

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