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«Il Veneto è un territorio pervaso dalle organizzazioni mafiose»

La criminalità organizzata ha allungato i suoi tentacoli su qualunque settore di mercato, dal turismo all’edilizia, dai giochi on line alle onoranze funebri.

La criminalità organizzata ha allungato i suoi tentacoli su vari settori di mercato: dal turismo all’edilizia, dai giochi on line alle onoranze funebri. Pierpaolo Romani di Avviso Pubblico: «L’indifferenza è un lusso che non possiamo permetterci».

La Piovra non è mai stata protagonista dei romanzi di Andrea Camilleri, lo scrittore siciliano scomparso mercoledì 17 luglio, giorno in cui la Commissione parlamentare antimafia era a Verona per la prima delle due audizioni in Veneto, dove era già stata nel 2015. Allora, presieduta da Rosy Bindi, la Commissione si recò lunedì 30 marzo a Venezia ed il giorno dopo a Verona; quest’anno, guidati dal grillino Nicola Morra, i deputati ed i senatori hanno iniziato da Palazzo Scaligero, per poi spostarsi il giorno a Palazzo Corner, sede della prefettura di Venezia.

«In questi quattro anni dall’ultima missione la presenza della malavita organizzata si è ulteriormente radicata. Non si può parlare più solamente di infiltrazioni: il Veneto è un territorio pervaso dalle organizzazioni mafiose», ha commentato il deputato del Pd Nicola Pellicani. D’altra parte, le cifre e i dati presentati dai prefetti di Verona e di Venezia Donato Giovanni Cafagna e Vittorio Zappalorto, dai vertici provinciali delle forze dell’ordine, dal colonnello dell’Arma Carlo Pieroni, capo centro della Dia di Padova, dal procuratore Angela Barbaglio, dal capo della Dda Bruno Cherchi, dal coordinatore nazionale di Avviso Pubblico (il sodalizio nato nel 1996 con l’intento di collegare ed organizzare gli amministratori che concretamente si impegnano a promuovere la cultura della legalità), Pierpaolo Romani, non fanno che confermare queste parole.

Sono, ad esempio, 604 i soggetti condannati in via definitiva per il reato previsto dall’art. 416 bis oppure ai quali è stata applicata, in via definitiva, una misura di prevenzione personale ai sensi della normativa antimafia che risiedono in Veneto, mentre nella provincia di Venezia sono stati sequestrati 91 beni acquistati da appartenenti alla criminalità organizzata. Per quel che riguarda, poi, il settore delle interdittive, su 2.044 emanate dal 2014 al 2018 in tutto il Paese, quelle che hanno interessato il Nord Est sono state 205, di cui 37 nel Veneto (ben 17 quelle firmate dal attuale Capo del Dipartimento dei Vigili del fuoco Salvatore Mario Mulas, prefetto di Verona dal 25 giugno 2015 al 4 febbraio 2019).

In un contesto più ampio, poi, non possono essere sottovalutate le interdittive emesse in altre province, come ad esempio la confinante e “pacifica” Mantova (21 interdittive), né i “reati spia” dell’intimidazione mafiosa come, ad esempio, i danneggiamenti seguiti da incendio (a Verona sono stati 84 nel biennio 2017/2018) e le estorsioni (177 nella provincia scaligera nello stesso biennio); però, come ha osservato Nicola Morra, presidente della Commissione parlamentare, nella città di Giulietta e Romeo «esiste una sola fondazione antiusura ed antiracket, come se il problema non ci fosse».

Il presidente ha voluto ribadire la pericolosità della ‘ndrangheta anche rispetto alle organizzazioni criminali straniere (in particolare quella nigeriana: nell’ambito delle indagini sul clan dei Maphite, dei 27 nigeriani interessati dall’operazione condotta in Emilia Romagna, due sono stati fermati venerdì 19 luglio a Verona) e la necessità che tutti, ad iniziare dagli ordini professionali, facciano attenzione. «L’indifferenza è un lusso che non possiamo permetterci», aveva affermato il 16 luglio a Badia Polesine, nell’ambito del Festival dei Popoli, Pierpaolo Romani, soprattutto se la criminalità organizzata ha allungato i suoi tentacoli su qualunque settore di mercato, dal turismo all’edilizia, dai giochi on line alle onoranze funebri.

Antonio Mazzei

Antonio Mazzei
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Antonio Mazzei è nato a Taranto il 27 marzo 1961. Laureato in Storia e in Scienze Politiche, giornalista pubblicista è autore di numerose pubblicazioni sul tema della sicurezza. antonio.mazzei@interno.it

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