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Un grande Castelvecchio per ampliare l’offerta culturale di Verona

Dibattito alla Società letteraria sul futuro del Castello Scaligero, sede del museo cittadino, i cui spazi risultano sempre più inadeguati per una proposta culturale di livello.

Castelvecchio (Verona)
Castelvecchio (Verona)

Incontro dibattito in Società letteraria per fare il punto sul futuro del Castello Scaligero, sede del museo cittadino, i cui spazi risultano sempre più inadeguati per una proposta culturale di livello.

Mercoledì 19 giugno, alla Società Letteraria, si è tenuta la tavola rotonda organizzata dal comitato “Civica Alleanza per un grande Castelvecchio”. Il tema della discussione era: “Un grande Castelvecchio per Verona”. Hanno partecipato al dibattito, moderato dal giornalista Lorenzo Reggiani: Stefano Dindo, presidente di Alleanza Civica per un Grande Castelvecchio, Francesco Monicelli, presidente degli Amici dei Musei Civici di Verona, Giorgio Massignan, portavoce di VeronaPolis, Susanna Brugnoli dell’associazione Magy’s,  Amedeo Margotto, presidente dell’Ordine degli Architetti di Verona, Alessia Canteri, rappresentante dell’Ordine degli Ingegneri di Verona, Angela Roncaccioli degli Amici dei Musei Civici, Alberto Vignolo, vicepresidente di Alleanza Civica per un Grande Castelvecchio. Sono intervenute Paola Marini, già direttrice dei Musei civici di Verona, Francesca Briani, assessore alla Cultura del Comune di Verona e Francesca Rossi, direttrice dei musei civici di Verona. Tra il pubblico, molto numeroso, gli assessori Francesca Toffali e Ilaria Segala, i consiglieri comunali Elisa La Paglia e Tommaso Ferrari e il Colonnello Gianfranco Altea.

Nei vari interventi si è ricordato come lo sforzo di ampliare il museo di Castelvecchio, con l’utilizzo degli spazi ora occupati dal Circolo Ufficiali Unificato, sia iniziato molti anni fa, e come sia stato combattuto e sia tutt’ora boicottato da parecchi politici che preferivano e preferiscono, per vari motivi, lasciare tutto inalterato. Si è discusso di come sia cambiata la presenza dei militari a Verona da cinquant’anni ad oggi e di come, viceversa, sia aumentata la domanda di spazi per la cultura adeguatamente attrezzati.

Si è messo in evidenza come Verona, per confermare la propria vocazione  – e da questa ricavare un tipo di turismo di maggior qualità che pernotti in città per più giorni – abbia l’esigenza di ampliare la propria offerta culturale, di cui, fortunatamente, è molto ricca. Si è sostenuto che sarà quindi necessario ordinare la scelta dei cosiddetti contenitori museali, ed il loro utilizzo, attraverso una programmazione organica alla pianificazione urbanistica; e che per fare questo è necessaria una sola regia, quella della Pubblica amministrazione democraticamente eletta che, se ne avrà l’opportunità, collaborerà con enti, associazioni e singoli privati. Si è rilevato che, se saranno più enti, associazioni o singoli privati, ad intervenire autonomamente nel decidere le scelte d’uso degli edifici di loro proprietà, si rischia di realizzare una sorta di abito di arlecchino squilibrato e incoerente. È per questo che i diversi programmi sull’uso dei contenitori culturali, tipo il Piano Folin, dovranno essere coordinati dalla Pubblica amministrazione e conformarsi alle scelte decise da quest’ultima.

Si è anche affermato che dovrà essere in alcuni casi realizzato, e in altri rafforzato, il sistema dei musei cittadini, attraverso una rete che li comprenda tutti; e che, a tale proposito, risulta essenziale che l’intero stabile di Castelvecchio sia utilizzato quale sede del museo metre il Circolo Ufficiali dovrebbe essere spostato in un luogo altrettanto prestigioso, come richiede la storia della presenza dei militari a Verona. Si è sottolineato che Castelvecchio, per trasformarsi in un museo moderno, con servizi e attrezzature adeguate alle nuove concezioni museali, ha la necessità di ampliarsi ed a tale proposito è stato presentato un progetto di utilizzo, realizzato da un team coordinato dall’ingegner Maurizio Cossato e dall’architetto Alberto Vignoli per conto dell’associazione Amici dei Civici Musei D’Arte di Verona.

Al termine della tavola rotonda è iniziata una raccolta di firme per aderire alla proposta di Un Grande Castelvecchio, che proseguirà presso la sede degli Amici dei Civici Musei d’Arte di Verona, all’Arsenale.

G.M.

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L'Arsenale, grande opportunita per Verona

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