Connect with us

Hi, what are you looking for?

Opinioni

Verona e l’Europa, dopo il 26 maggio il rischio del fuori gioco

Le ipotesi di cambiare l’Europa di Salvini e soci sarebbero la sua distruzione, perché tra Unione Europea e sovranisti esiste una contraddizione insanabile.

Le ipotesi di cambiare l’Europa di Salvini e soci sarebbero in realtà la sua distruzione, perché tra Unione Europea e sovranisti esiste una contraddizione insanabile.

Il voto di domenica, oltre ad avere una rilevanza per il futuro dell’Europa e dell’Italia, conterà non poco anche per la Verona di domani. Sappiamo che la nostra città per storia, cultura, posizione geopolitica, economia è una città di respiro europeo. Non a caso dal 1960 Verona è gemellata con Monaco di Baviera, a testimonianza di un ruolo oggettivo di porta italiana verso la Germania; dal 1961 con la città francese di Nimes, partendo dal motivo della comune presenza di un’Arena; dal 1978 con la città austriaca di Salisburgo, a testimonianza di una nostra convinta presenza e iniziativa europea.

Nelle imminenti elezioni europee se il voto dovesse fotografare i rapporti attuali tra i vari partiti, Verona diventerebbe una città che nella sua maggioranza presente nel Parlamento europeo sarebbe antieuropea. La Lega starebbe nel gruppo marginale dei sovranisti, come è sempre stata dal momento in cui è entrata nel Parlamento Europeo; il M5S tra gli incerti, non avendo gruppi di riferimento.

Tutte le ipotesi di cambiare l’Europa dal  punto di vista di Salvini e soci, sarebbero in realtà la sua distruzione, perché tra Unione Europea e sovranisti esiste una contraddizione insanabile. L’una vuole aumentare le funzioni dell’Unione per rendere maggiormente protagonisti gli Stati membri nel nuovo contesto globale, l’altro si propone di ridurle nella illusione che in tal modo gli Stati starebbero meglio.

Così Verona si auto collocherebbe fuori gioco nel processo di riforma dell’Europa dopo il 26 maggio, in netta contraddizione con le sue esigenze di crescita economica e culturale. Sarà bene riflettere prima di fare scelte i cui effetti ricadranno sulle nostre responsabilità e non dell’Europa.

Luigi Viviani

Luigi Viviani
Written By

Luigi Viviani negli anni Ottanta è stato membro della segreteria generale della CISL, durante la segreteria di Pierre Carniti. Dopo aver fondato nel 1993 il movimento dei Cristiano Sociali insieme a Ermanno Gorrieri, Pierre Carniti ed altri esponenti politici, diviene senatore della Repubblica per due legislature. Nel corso della legislatura 1996-2001 è stato sottosegretario al Lavoro con il ministro Cesare Salvi; nella successiva, vicepresidente del gruppo dei Democratici di Sinistra al Senato. viviani.luigi@gmail.com

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Meno agitazione più informazione. Abbonati a Verona In

Campagna abbonamenti Verona In

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement

Facebook

Altri articoli

Meteo

Sabato e domenica con molte nubi e foschie, possibili per domenica delle schiarite pomeridiane. Inquinamento oltre il limite di legge

Opinioni

Tra il patrimonio storico-artistico di Verona e gli esiti della politica culturale del Comune negli ultimi anni c’è stata una inadeguatezza.

Territorio

DOSSIER – La città non è stata ritenuta degna per il titolo di Capitale della cultura. Però ci abbiamo messo del nostro.

Il Vangelo

Il Vangelo ci dice che la Messa, la Riconciliazione e il Battesimo diventano veri quando si coniugano con il vissuto di tutti i giorni.

Advertisement