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In ricordo dell’artista Giovanni Meloni

Indagare attraverso l’arte la condizione umana è stato il leitmotiv del suo vivere, sempre più dedicato, attraverso i frequenti viaggi, a conoscere le condizioni di emarginazione delle popolazioni dei paesi più poveri e sfruttati del mondo.

Venerdì 29 marzo dalle ore 17.00 alle 19.30, viene ricordato nella sede dell’Accademia di Belle Arti di Verona Giovanni Meloni, scomparso il 3 marzo scorso. Una figura, la sua, difficilmente collocabile nel cliché dell’artista eccentrico, bizzarro, sregolato che ha alimentato il suo “mito” a Verona.

Insieme alla sterminata produzione pittorica, che ha segnato ininterrottamente il suo lungo percorso artistico, Meloni ha attivamente partecipato alla vita culturale cittadina organizzando incontri, dibattiti, mostre: le serate d’arte che si svolgevano nel suo studio di via Pigna. Eventi sempre affollatissimi, per presentare varie iniziative per cause in cui credeva con tutto se stesso. Organizzava questi incontri per giovani artisti, anche per altri con cui voleva condividerne il pensiero e gli amici.

Oltre all’iniziale e duraturo sodalizio con lo scultore Jørgen Sørensen, caposcuola della scultura nei paesi scandinavi, Meloni ha avuto rapporti con numerosi artisti internazionali che ha portato a Verona in mostre da lui organizzate, tra questi Johannes Cladders, Giuseppe Penone, Anish Kapoor, Julian Opie, Albrecht e Kurimoto.

Il frequente mutare di stile e di linguaggio che caratterizza la sua produzione artistica è sempre stato sorretto da un metodo rigoroso che ha orientato e scandito i diversi temi a cui si è ispirata la sua arte. Particolare predilezione aveva per la spontaneità e sensibilità dei bambini che ha coinvolto in workshop e sperimentazioni artistiche. Un altro aspetto spesso presente nei suoi quadri era la scrittura legata alla poesia e alla letteratura di cui era appassionato. Indagare attraverso l’arte la condizione umana è stato il leitmotiv del suo vivere, sempre più dedicato, attraverso i frequenti viaggi, a conoscere le condizioni di emarginazione delle popolazioni dei paesi più poveri e sfruttati del mondo.

Questi e altri aspetti della sua vita saranno oggetto dell’incontro organizzato dall’Associazione Culturale Archivio Meloni venerdì 29 marzo e ospitato dall’Accademia di Belle Arti di Verona, accompagnato da musiche di Giulio Deboni e Marco Bernacchia, video di Tommaso Deboni, Raffaello Bassotto, Luciana Soriato, testimonianze e vino, come sarebbe piaciuto a lui.

Zeno Massignan

Zeno Massignan
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Zeno Massignan è nato a Verona nel 1988, laureato in Lettere con un percorso in Storia dell’Arte, laureato in Gestione ed Economia dell’Arte. Ha lavorato nel settore marketing e comunicazione per alcune istituzioni museali. Pratica e insegna judo, appassionato di arte, apprezza la convivialità e la vita all’aria aperta. zeno.massignan@hotmail.it

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