Connect with us

Hi, what are you looking for?

Territorio

“Europa, democrazia e tirannia” al Monastero del Bene Comune

Ágnes Heller
Ágnes Heller

Martedì 19 marzo alle ore 18, al Monastero del Bene Comune di Sezano (Verona), si terrà un incontro pubblico con la filosofa Ágnes Heller, che parlerà di Europa fra democrazia e tirannia su iniziativa di Gabrielli editori, Associazione Monastero del Bene Comune e Fondazione Cis. Sarà possibile ascoltare le riflessioni della Heller e discutere con lei sui temi più scottanti del nostro vivere civile, sociale e politico.

La filosofa ungherese, erede della cattedra di Hannah Arendt a New York, presenta i suoi due ultimi lavori:

Paradosso Europa

Orbanismo

Heller rilegge le contraddizioni di un’Europa ancora avvolta dal mito infausto del nazionalismo – infarcito di razzismo, sovranismo e primatismo – che può diventare una vera e propria tirannia, riproiettando sul futuro le ombre oscure del passato. Tutto questo a pochi mesi dalle elezioni europee.

In Paradosso Europa Heller mette in discussione i cosiddetti “valori comuni europei”, portando alla luce i grandi paradossi che caratterizzano tanto il continente europeo quanto l’intera cultura occidentale: universalismo umanista e fanatismo nazionalista, tolleranza e xenofobia, totalitarismo e libertà. Conflitti che si fanno più drammatici nella crisi dei rifugiati e che mettono in serio pericolo l’intera costruzione della Comunità europea. Ma la pensatrice afferma anche con forza che non bisogna rinunciare a realizzare il sogno di una Europa umana: cosa che dipende interamente da noi.

Advertisement. Scroll to continue reading.
Monastero del Bene Comune, Sezano (Verona)

Monastero del Bene Comune, Sezano (Verona)

Il suo nuovo libro dal titolo Orbanismo consiste in una lettura lucida e articolata del fenomeno Victor Orban, il primo ministro ungherese che la Heller da sempre sta contrastando in nome dei principi democratici di libertà, di diritti e di pluralismo.

Ma Orbanismo non è solo un libro d’analisi sul caso Ungheria. Il saggio, edito da Castelvecchi, lancia un campanello d’allarme sul rischio che il mix di nazionalismo e razzismo possa far ripiombare le lancette della storia all’indietro nel tempo: «Chi poteva immaginare – si chiede la Heller – anche nei suoi incubi peggiori, che sarebbe scoppiata una guerra nel maggio 1914? Chi poteva immaginare, anche nei suoi incubi peggiori, l’autodistruzione dell’Ue all’inizio del nuovo millennio?».

Perché questo è il rischio che l’Europa corre nelle elezioni di maggio se dovesse diffondersi il vento nazionalista che oggi sembra tirare tanto forte: «Se i liberal democratici, i conservatori, i socialisti – scrive la Heller – perderanno l’opportunità di difendere la loro Unione, per stupidità, negligenza, incomprensione, mentalità burocratica o codardia, l’Europa come entità politica sparirà dalla mappa politica del mondo. Diventerà un grande museo aperto tutti i weekend per i turisti stranieri».

La posta in gioco per l’Europa è grande e la Heller a Sezano parlerà anche in virtù della sua esperienza diretta di cosa significa il “male radicale”. La filosofa infatti, figlia di una famiglia di ebrei austriaci, è dapprima sopravvissuta alla Shoah vivendo, con la madre, l’inferno del ghetto di Budapest, mentre il padre venne ucciso ad Auschwitz, e poi, una volta terminati gli studi all’università di Budapest, fu vittima della persecuzione sovietica sferrata contro gli intellettuali del dissenso.

Heller fu discepola e poi assistente del filosofo marxista Gyorgy Lukacs e fondatrice della Scuola di Budapest, un gruppo di pensatori progressisti, che cercò di dare una interpretazione di Marx a partire dai bisogni umani. Chiuse tutte le strade da parte del regime, che bollò quello sforzo come “eresia”, non le restò altro che fuggire.  Raggiunse col marito l’Australia e insegnò per quattro anni all’Università di Melbourne. Poi prese la cattedra di filosofia politica intitolata ad Hannah Arendt rimasta vacante alla New School di New York. La Heller ha scritto quasi cento libri e moltissimi articoli tradotti in tutto il mondo.

Written By

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

SCARICA GRATIS

L'Arsenale, grande opportunita per Verona

Advertisement
Advertisement

Advertisement

Altri articoli

Politica

Nel PD locale le correnti prevalgono sull’interesse del partito e le elezioni dei parlamentari sono più importanti dei circoli che dovrebbero chiedere una procedura...

Satira

A colpi di matita attraverso il filtro dell’ironia per sorridere anche quando verrebbe da piangere, perché il sorriso aiuta a tenerci vigili

Opinioni

Poi c'é l'altra corruzione, di quello strato sociale che non ha nemmeno bisogno delle lobbies perché conosce già bene gli interessi da tutelare

Editoriale

Alcuni spunti su come riorganizzare un partito che sta perdendo il contatto con gli elettori. Il feeling con i quartieri si ritrova con la...

Advertisement