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La Casa di Giulietta diventa un museo all’avanguardia

A giugno l’avvio del cantiere. Il progetto prevede un nuovo ingresso dall’ex palazzina Armani, per un percorso circolare a senso unico con l’arrivo al Cortile

Casa di Giulietta
Casa di Giulietta, Verona

 Casa di Giulietta, il progetto per il riordino del sito culturale è nero su bianco. La giunta ha approvato la nuova soluzione proposta dalla Mox Corporation, che contiene le indicazioni imposte dall’Amministrazione. Prime tra tutte, il fatto che il Comune resti titolare del brand e che la Casa di Giulietta abbia un nuovo percorso museale, inserito nel più ampio sistema dei musei civici cittadini.

Di fatto, la nuova gestione del sito trasformerà la Casa di Giulietta in un vero e proprio museo, concepito come quelli europei, dotato di elementi tecnologi e multimediali all’avanguardia, che ne valorizzeranno i contenuti. Una soluzione, quella presentata oggi, che ha anche l’ambizione di risolvere una volta per tutte il problema sicurezza, legato alla migliaia di persone che visitano il Cortile e la Casa di Giulietta.

Con il nuovo progetto Mox, il Comune avrà a disposizione degli spazi dedicati ai servizi museali (al secondo piano della palazzina ex Armani), ora carenti e insufficienti rispetto all’utenza; l’ingresso dalla palazzina ex Armani offrirà ai visitatori due opzioni: la sola visita al Cortile di Giulietta (costo del biglietto 3 euro), il percorso museale completo (ingresso 10 euro), con la maggiorazione del biglietto legittimata in quanto già comprensiva del servizio di guida multimediale. Saranno poi allestite due sale polifunzionali, una per l’iniziativa Sposami a Verona e una per attività culturali legate al museo, che prevede un percorso circolare dall’alto verso il basso, partendo dalla palazzina ex Armani, per arrivare al balcone di Giulietta. L’uscita avverrà dal cortile e sarà installato un ascensore per consentire ai disabili l’accesso a tutto il percorso museale.

Presentazione del progetto per la casa di Giulietta

Presentazione del progetto per la casa di Giulietta

Mox garantisce al Comune un canone minimo annuo di 1 milione 200 mila euro, 200 mila in più rispetto a prima, oltre ad una percentuale sui biglietti venduti oltre un determinato numero. La Casa di Giulietta sarà oggetto di importanti lavori strutturali, compresa la parte tecnologica, che saranno finanziati interamente da Mox. Il costo complessivo dell’operazione, a carico di Mox, è di circa 5 milioni 400 mila euro, con un aumento del 20 per cento rispetto alla vecchia cifra. L’allestimento degli spazi museali e dei relativi contenuti sarà curato dal comitato scientifico guidato dalla direttrice dei musei civici Francesca Rossi. Il Comune resta titolare del brand “Casa di Giulietta”, mentre alla società Mox sarà concesso l’utilizzo locale del marchio, per la creazione in licensing di una specifica linea di merchandising museale. A carico di Mox anche l’assunzione di 45 nuovi addetti ai servizi e alla sicurezza, mentre la convezione passa da 10 a 12 anni, allungabile a 18.

Di fatto, realizziamo l’intuizione che Antonio Avena aveva avuto negli anni Trenta, pensando di trasformare questo cortile in un vero museo – ha detto il sindaco Federico Sboarina –. Lo facciamo con un’operazione che vede pubblico e privato insieme. Grazie al nuovo accordo con la Mox, il Comune si troverà un nuovo importante spazio  museale, completamente riqualificato e un introito superiore rispetto alle precedenti ipotesi. È una concessione di servizi – sottolinea Sboarina –, il Comune resta cioè proprietario della Casa di Giulietta e del nuovo museo, oltre che del brand». Il sindaco ha evidenziato che «Per la prima volta c’è un accordo sottoscritto da tutti i condomini che si affacciano sul Cortile, risultato non scontato e che permette a Mox di fare i lavori. Tra poco più di un anno la città  avrà una Casa di Giulietta completamente nuova, un museo all’altezza delle aspettative e del livello culturale e turistico di una città come Verona».

Ripercorre l’ultimo anno di trattative con Mox Corporation, l’assessore alla Cultura Francesca Briani, dal novembre 2017 ad oggi. «Un percorso lungo e complesso, ma l’unico possibile per arrivare ad una soluzione condivisa da tutti i soggetti e che, soprattutto, tenesse conto delle linee guida del Comune. Questo è un museo, e come tale non può essere scorporato dall’unitario sistema museale cittadino – spiega Briani –. Da qui abbiamo lavorato per un progetto che, pur mantenendo il valore storico della Casa di Giulietta, ne rinnovasse i contenuti, per una nuova visione degli spazi e un concetto emozionale di visita. Non a caso il balcone di Giulietta lo si raggiunge alla fine del percorso, una scelta pensata per valorizzare ulteriormente l’elemento simbolo di questo luogo, oltre che per renderlo ancora più memorabile ai turisti». Quanto ai tempi, per l’assessore Briani «i prossimi mesi saranno dedicati a definire nei dettagli la concessione di servizi, poi la manifestazione di interesse, quindi il passaggio in Consiglio comunale e a giugno l’avvio del cantiere».

 

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