Connect with us

Hi, what are you looking for?

Ambiente

Allarme inquinamento, torna il blocco per i diesel Euro 4

Dall’inizio dell’anno a Verona sono stati registrati 26 superamenti dei limiti massimi di polveri sottili presenti nell’aria

Da martedì 19 febbraio, dalle 8.30 alle 18.30 scatta a Verona il divieto di circolazione per i veicoli diesel Euro 4, esclusi i mezzi di trasporto pubblico. «Si tratta – spiega un comunicato del Comune – di un provvedimento automatico, previsto dall’Accordo del Bacino Padano, che scatta dopo che la stazione fissa al Giarol Grande ha registrato il superamento del valore limite giornaliero di PM10 fissato a 50 microgrammi/metro cubo per 4 giorni consecutivi».

Nel territorio di Verona il provvedimento interessa, oltre al capoluogo,  i Comuni di Bussolengo, Buttapietra, Castel d’Azzano, Fumane, Grezzana, Lavagno, Mezzane di Sotto, Negrar, Pescantina, San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo, san Pietro In Cariano, Sommacampagna, Sona, Villafranca di Verona, oltre a Legnago e Bovolone che aderiscono volontariamente all’Accordo del Bacino Padano.

Oltre al blocco della circolazione dei diesel Euro 4, sarà anche vietato utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive inferiori alla classe 3 stelle. Tale misure emergenziali, rimarranno attive almeno fino a giovedì 21 febbraio,  giorno di controllo e di emissione del nuovo bollettino da parte di ARPAV.  Tutti i divieti in vigore saranno visibili sui pannelli a massaggio variabile presenti sul territorio comunale.

Michele Bertucco

Michele Bertucco

«Il blocco delle euro 4, oggi disposto dal Sindaco Sboarina per la seconda volta nel giro di un mese, è una misura tampone che vale poco o niente se non viene accompagnata da misure strutturali – commenta il consigliere di Sinistra e Verona in Comune Michele Bertucco –.  Non c’è nulla, in attesa del tanto desiderato Pums (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), che impedisca all’amministrazione di anticipare alcuni provvedimenti che vadano nella direzione di potenziare il trasporto pubblico, ridurre quello privato, aumentare la ciclabilità e le aree verdi». Bertucco ricorda «l’atteggiamento negazionista delle giunte comunali che aspettano il bel tempo per propagandare grandi risultati di contenimento dell’inquinamento salvo poi, nell’emergenza, scaricare tutti i disagi sulle spalle dei cittadini».

«A fronte di questo bel risultato – conclude il consigliere comunale – l’amministrazione ha ritenuto nei giorni e nei mesi scorsi di bocciare proposte di assoluto buon senso, come quella che prevede di chiedere alle società autostradali di adottare limiti di velocità più bassi in attraversamento del territorio comunale (così da ridurre le emissioni inquinanti) oppure la proposta di installare “barriere verdi” a protezione dei quartieri lungo le grandi arterie stradali. Per non parlare del nulla che si sta facendo per l’aumento delle aree verdi e della ciclabilità».

Written By

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Altri articoli

Ambiente

Nello spazio di un anno, dal 2019 al 2020, nella nostra regione sono spariti 682 ettari di verde mentre la legge regionale sul consumo di...

Ambiente

Luca Luppi, Casartigiani Verona: “Non possiamo andare avanti con questa politica spregiudicata e la Legge Regionale 14/2017 non è sufficiente per invertire la tendenza...

Archivio

Un aspetto problematico è l'abbondanza di enti e consorzi che propongono norme in contraddizione a quelle proposte dal Governo e non riescono mai a...

Satira

A colpi di matita attraverso il filtro dell’ironia per sorridere anche quando verrebbe da piangere, perché il sorriso aiuta a tenerci vigili

Advertisement