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per non dimenticare - giorno del ricordo - foibe

Spettacoli

Per non dimenticare, una pagina di storia a lungo taciuta

In occasione del Giorno del Ricordo lo spettacolo dedicato alle vittime istriane-fiumane-dalmate di lingua italiana nella Seconda Guerra Mondiale e al successivo esodo da quelle terre

In occasione del Giorno del Ricordo lo spettacolo dedicato alle vittime istriane-fiumane-dalmate di lingua italiana nella Seconda Guerra Mondiale e al successivo esodo da quelle terre.

Per il sedicesimo anno consecutivo, domenica 10 febbraio, si celebra il Giorno del ricordo istituito con la legge 30 marzo 2004 n. 92 in memoria delle vittime istriane-fiumane-dalmate di lingua italiana nella Seconda Guerra Mondiale e per non dimenticare il successivo drammatico esodo da quelle terre. Lunedì 11 febbraio alle 11, in occasione di questa giornata commemorativa, al Teatro Nuovo di Verona va in scena Per non dimenticare, spettacolo con letture di Paolo Valerio e Rossana Valier su testi di Marco Ongaro e dello stesso Valerio e con testimonianze di Italia Giacca e Anna Rismondo che quell’“inferno” lo vissero. Lo spettacolo, proposto in collaborazione con A.N.V.G.D. (Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia), vede in scena la pianista Sabrina Reale, la danzatrice Beatrice Biasia (con coreografie di Anat Weinberger) e gli allievi della Scuola di teatro del Teatro Stabile di Verona coordinati da Elisabetta Tescari. Le immagini che fanno da sfondo sono tratte/elaborate da materiali storici.

Lo spettacolo ripercorre dunque quel drammatico esodo di persone di lingua e cultura italiana dai loro luoghi d’origine. La maggior parte di quelle persone (trecentomila circa) fu accolta – tra disagi, umiliazioni e sofferenze fisiche e morali – in centonove campi profughi sparsi in tutta Italia. Ancora peggio era stato per coloro che, imprigionati e torturati dopo l’8 settembre ‘43, erano stati gettati – spesso ancora vivi – nelle foibe. A oltre settant’anni dalla firma del Trattato di Pace di Parigi del 10 febbraio 1947 che sancì l’assegnazione alla Jugoslavia delle terre dell’Adriatico Orientale, lo spettacolo viene ora rimesso in scena (la prima volta fu nel 2005, sempre in occasione del Giorno del ricordo, per portare a conoscenza degli studenti – ma anche degli adulti – una pagina di storia troppo a lungo taciuta e poco nota.

per non dimenticare - giorno del ricordo - foibe

7 ottobre 1954, esodo dall’Istria – Archivio fotografico Irsrec FVG

Con questo spettacolo il Teatro Nuovo aderisce all’iniziativa Veneto in ginocchio della Regione del Veneto e dell’AGIS per aiutare il Veneto massacrato dal maltempo dello scorso ottobre. L’incasso sarà devoluto al ripristino del territorio.

Il presidente Luca Zaia, impossibilitato a essere presente per concomitanti impegni istituzionali, ha fatto pervenire un saluto dove apprezza il mondo teatrale il cui «gesto d’affetto, tramutandosi in aiuto concreto, concorrerà attivamente a ripristinare l’antico splendore di questi suggestivi angoli della nostra Terra». E, riferendosi al dramma delle popolazioni istriane-fiumane-dalmate di lingua italiana, aggiunge: «Il passato, ora più che mai, funga da maestro, insegnandoci a coltivare principi fondamentali, quali la pace e la cooperazione tra popoli: solo così potremo evitare il ripetersi, in futuro, di simili errori».

Biglietti in vendita al Teatro Nuovo la mattina dello spettacolo e nei giorni precedenti,
tel. 0458006100. Lo spettacolo è messo in scena sia per gli studenti che per il pubblico adulto.

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