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Spettacoli

Riccardo Perso e il dramma della malattia

La malattia l’ha tolto a se stesso, rendendolo solo e pieno di vuoti, lasciando ai congiunti l’esperienza e la consapevolezza del dramma di una mente sempre più fragile e debole

Ippogrifo Produzioni - Riccardo Perso -
Ippogrifo Produzioni -Riccardo Perso - Diego Facciotti e Chiara Mascalzoni

Ippogrifo Produzioni porta in scena il nuovo spettacolo Riccardo Perso, scritto da Alberto Rizzi, in scena il 18 gennaio al Teatro Stimate a Verona. Il debutto della nuova produzione teatrale, tenutosi la prima settimana di dicembre, ottiene un grande successo di pubblico, riempiendo per quattro sere consecutive il Teatro SS Trinità di Verona.

Il testo, scritto già nel 2013, segna la cinquantesima regia di Rizzi. Si tratta di una piece per due attori che prende spunto dalla vita e della storia di Riccardo III di York, re inglese del XV secolo, protagonista del noto dramma shakespeariano omonimo. In scena Chiara Mascalzoni, la Papessa di Sic Transit Gloria Mundi, affiancata nel ruolo di Riccardo da Diego Facciotti, attore veronese già nel cast di precedenti spettacoli di Ippogrifo. La scenografia è essenziale, dinamica e in perenne mutamento, illuminata dalle luci disegnate da Manuel Garzetta.

Lo spettacolo è un viaggio nella mente sempre più malata e vacillante del re, affrontato tra ricordi di infanzia, attimi di felicità, sentimenti d’amore e di odio. Il dramma della malattia, l’Alzheimer, si inserisce nella vita già complicata di Riccardo III. «Certamente il Bardo ha esasperato i tratti dell’ultimo re della casata di York, creando un cattivo per eccellenza e, forse, allontanandosi dalla verità storica – Racconta il regista Alberto Rizzi e prosegue –. Io ho voluto prendere questo personaggio cattivo e spietato e dargli nuova vita, un’immaginaria vita da vecchio e malato».

Il personaggio, come se sospeso nel tempo, ricorda attimi di gioia e di dolore, li confonde nella memoria e nello spazio. La malattia l’ha tolto a se stesso, rendendolo solo e pieno di vuoti, lasciando ai congiunti l’esperienza e la consapevolezza del dramma di una mente sempre più fragile e debole. Anna lo accompagnerà sempre in questo suo viaggio, talvolta come amante, altre come infermiera, nemica o complice. Un percorso irregolare, segnato da amore e passione, dalla malinconia di un tempo scomparso, dall’avvilimento della coscienza, dal dolore della consapevolezza e dal tedio del dovere.

Lo spettacolo ha conseguito il patrocinio della Provincia di Verona e della Associazione Alzheimer Verona Onlus.

Zeno Massignan

Written By

Zeno Massignan è nato a Verona nel 1988, laureato in Lettere con un percorso in Storia dell’Arte, laureato in Gestione ed Economia dell’Arte. Ha lavorato nel settore marketing e comunicazione per alcune istituzioni museali. Pratica e insegna judo, appassionato di arte, apprezza la convivialità e la vita all’aria aperta. zeno.massignan@hotmail.it

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