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Ambiente

Torna l’allerta PM10, divieto di circolazione per i diesel Euro 4

Un provvedimento automatico che scatta quando la stazione del Giarol Grande registra il superamento del valore limite giornaliero di PM10, fissato a 50 microgrammi/metro cubo per 5 giorni consecutivi

Traffico a Verona
Traffico a Verona

Da venerdì 11 gennaio a lunedì 14 scatta a Verona il livello di allerta 1 – arancio per lo sfioramento del livello di PM10 in città, con i relativi divieti: dalle 8.30 alle 18.30 non potranno circolare le vetture diesel EURO 4 (categoria M), esclusi i mezzi di trasporto pubblico. Sarà inoltre vietato utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive inferiori alla classe 3 stelle. Tale misure emergenziali, in vigore anche sabato e domenica, rimarranno attive almeno fino a lunedì 14 gennaio compreso, giorno di controllo e di emissione del nuovo bollettino da parte di ARPAV.

L’allerta è un provvedimento automatico, previsto dall’Accordo del Bacino Padano, ed è stata indetta dopo che la stazione fissa del Giarol Grande ha registrato il superamento del valore limite giornaliero di PM10 fissato a 50 microgrammi/metro cubo per 5 giorni consecutivi. Per sospendere l’automatismo è necessaria una deroga del sindaco, come quella emessa con l’ordinanza del 20 dicembre scorso quando, nonostante fosse scattata l’allerta arancione, si consentiva la circolazione sul territorio comunale delle auto diesel Euro 4. La deroga era motivata da ragioni sociali dovute al periodo natalizio con ricorrenze religiose e con la sospensione, durante le festività, del trasporto pubblico urbano. Condizioni queste che, in questi giorni non si verificano. Tuttavia, da domani, la situazione delle polveri sottili dovrebbe migliorare, grazie all’arrivo di correnti da est.

L’assessora all’Ambiente Ilaria Segala invita i cittadini ad adottare comportamenti virtuosi, ma non solo: «Le misure emergenziali sono provvedimenti fastidiosi e che impattano sulla vita quotidiana dei cittadini. Per questo siamo impegnati al miglioramento progressivo della qualità dell’aria. Purtroppo, in frangenti come questi – afferma Segala – non possiamo esimerci dall’applicazione dell’Accordo padano. L’auspicio è che si tratti di uno stop momentaneo, visto anche le buone previsioni meteo per i prossimi giorni». Segala afferma che «l’amministrazione sta lavorando alle misure strutturali per migliorare la qualità dell’aria.

E i dati lo dimostrano, visto che il 2018 è stato l’anno con il minor numero di sforamenti dei livelli di pm10 dal 2005». Tra gli interventi in cantiere per contrastare lo smog, l’assessora ricorda «la realizzazione di nuove piste ciclabili su tutto il territorio comunale per 5 milioni di euro; la stesura del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, con il primo incontro pubblico fissato per il 18 gennaio; il rinnovo da parte di Atv della sua flotta, con nuovi mezzi ecosostenibili e i Mobility Day».

Negozio con le porte aperte in inverno in Via Mazzini

Il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco critica: «I 5 superamenti del livello di PM10 nei primi 9 giorni dell’anno dimostrano che il controllo delle polveri dipende molto più dalla condizioni meteorologiche che dalle politiche predisposte da Comune e Regione».

Bertucco afferma che «il fallimento delle misure antismog è evidente anche dalla povertà di idee che caratterizza l’ultimo protocollo di intesa dei Sindaci veronesi che aderiscono al tavolo provinciale anti-inquinamento, dove purtroppo si lavora di più sulle deroghe che sull’efficacia delle misure da prendere» spiegando la mancanza «di un potenziamento del trasporto pubblico locale nei mesi in cui sono in vigore le restrizioni alla circolazione delle autovetture e dello sviluppo del trasporto locale su rotaia».

Bertucco si esprime negativamente anche sull’apertura della fase di condivisione del nuovo Pums: «Si tratta di un obbligo di legge che l’amministrazione intende adempiere con una riunione fissata alle 9 di mattina di un giorno feriale (venerdì 18 gennaio) in Gran Guardia, escludendo in questa maniera la partecipazione di gran parte del mondo politico non professionistico e del volontariato che per mantenersi è ancora costretto a lavorare».

Il consigliere comunale promette che «come Verona e Sinistra in Comune continueremo a lottare perché l’amministrazione potenzi il trasporto pubblico locale e adotti efficaci misure contro l’inquinamento e lo spreco energetico, a partire dall’introduzione dell’obbligo nei confronti dei negozi di tenere chiuse le porte d’ingresso quando gli impianti di riscaldamento o raffreddamento sono accesi».

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